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Modificazioni ed integrazioni al DPR 17 maggio 1988, n. 175, in recepi...

Modificazioni ed integrazioni al DPR 17 maggio 1988, n. 175, in recepimento della direttiva CEE n. 88/610 che modifica la direttiva CEE n. 82/501 sui rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE di concerto con IL MINISTRO
DELLA SANITA’Visto l’art. 20 della legge 16 aprile 1987, n.
183;
Visto il comma 2 dell’art. 13 del decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1988, n. 175;
Vista la direttiva CEE n. 82/501 relativa ai rischi di incidenti
rilevanti connessi con determinate attività industriali;
Vista la direttiva CEE n. 88/610 che modifica la direttiva CEE n.
82/501 sui rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate
attività industriali; Decreta:Art. 11. Il testo
dell’allegato II al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
1988, n. 175, è sostituito dal testo figurante nell’allegato A
al presente decreto.
2. La voce n. 151 dell’allegato III al decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, è sostituita dalla
seguente:
151 Clorato di sodio.
3. Nell’allegato IV al decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175, è aggiunto il testo seguente:
e) Sostanze comburenti (*).
Le sostanze che, a contatto con altre sostanze, in particolare con
sostanze infiammabili, presentano una reazione fortemente esotermica.
———— (*) Comma così rettificato con avviso pubblicato nella
G.U. n. 243 del 16/10/91.Art. 21. Per le attività
industriali esistenti, la modifica degli allegati di cui all’art. 1
decorre dal 30 ottobre 1991. Entro tale data il fabbricante deve
presentare la notifica o la dichiarazione ai sensi dell’art. 4 o 6 del
decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n.
175. I documenti allegati alla notifica o alla dichiarazione
di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo
1989 devono essere presentati alle autorità competenti entro il 1°
giugno 1994.
2. Nel caso di nuove attività industriali ricadenti nel campo di
applicazione del presente decreto si applica la procedura di cui
all’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988,
n. 175.Art. 31. Ai fini dell’art. 13, comma d), del
decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n.
175, l’allegato V é sostituito dall’allegato VI, figurante
nell’allegato B al presente decreto.
2. Dopo l’allegato VI é aggiunto l’allegato VII, figurante
nell’allegato C al presente decreto, relativamente alle modalità
esecutive dell’obbligo dell’informazione alla popolazione.Art.
41.L’informazione alla popolazione prevista dall’art. 11, terzo comma,
del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n.
175, deve essere attuata rendendo pubblicamente disponibile,
le misure di sicurezza e le norme di comportamento da seguire in caso
di incidente. Tali informazioni ripetute ed aggiornate ad intervalli
regolari devono essere pubblicizzate senza che la popolazione,
residente nei territori che possono essere colpiti da incidente
rilevante, debba farne richiesta.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.Allegato AALLEGATO II
Premessa DEPOSITO DIVERSO DA QUELLO DELLE SOSTANZE ELENCATE
NELL’ALLEGATO III CONNESSO AD UNO DEGLI IMPIANTI DI CUI ALL’ALLEGATO
ILe disposizioni del presente allegato si applicano al deposito
di sostanze e/o preparati pericolosi in qualsiasi luogo, impianto,
edificio, costruzione o terreno, isolato o situato in uno
stabilimento, che siano luoghi utilizzati come depositi, escluso il
caso in cui il deposito sia connesso ad uno degli impianti di cui
nell’allegato III.
Le quantità indicate nelle parti prima e seconda si riferiscono a
ciascun deposito o gruppo di depositi appartenenti allo stesso
fabbricante, qualora la distanza tra i depositi non sia sufficiente ad
evitare, in circostanze prevedibili, un aggravamento dei rischi di
incidenti rilevanti. In ogni caso queste quantità si applicano a
ciascun gruppo di depositi appartenenti allo stesso fabbricante,
qualora la distanza tra i depositi sia inferiore a 500 metri.
Le quantità da prendere in considerazione sono le quantità massime che
sono immagazzinate o possono essere immagazzinate nel deposito in
qualsiasi momento.Parte prima
Sostanze indicateNel caso in cui una singola sostanza elencata
nella parte prima sia inclusa anche in una categoria della parte
seconda, si applicano le quantità indicate nella parte prima.Nel caso
in cui siano presenti più sostanze elencate, in parte o totalmente,
nella prima e incluse anche in una categoria della parte seconda, si
applicano le soglie quantitative più basse (*).
________________________________________________________________
Sostanze o gruppi di sostanze Quantità (tonnellate)>=
Ai fini Ai fini dell’appli- dell’appli-
cazione cazione
dell’art. 6 dell’art. 4
___________________________________________________________
1. Acrilonitrile 20 200
2. Ammoniaca 50 500
3. Cloro 10 75
4. Biossido di zolfo 25 250
5. Nitrato di ammonio (1) 350 2500
6. Nitrato di ammonio sotto
forma di fertilizzante (2) 1250 10000
7. Clorato di sodio 25 250
8. Ossigeno liquido 200 2000
9. Triossido di zolfo 15 100
10. Cloruro di carbonile (Fosgene) 0,750 0,750
11. Idrogeno solforato 5 50
12. Acido fluoridrico 5 50
13. Acido cianidrico 5 20
14. Solfuro di carbonio 20 200
15. Bromo 50 500
16. Acetilene 5 50
17. Idrogeno 5 50
18. Ossido di etilene 5 50
19. Ossido di propilene 5 50
20. 2 Propenal (Acroleina) 20 200
21. Formaldeide
(concentrazione>=90%) 5 50
22. Monobromometano (bromuro
di metile) 20 200
23. Isocianato di metile 0,150 0,150
24. Piombo tetraetile o piombo
tetrametile 5 50
25. 1,2 Dibromoetano (bromuro
di etilene) 5 50
26. Acido cloridrico (gas
liquefatto) 25 250
27. Diisocianato di difenilmetano
(MDI) 20 200
28. Toluen diisocianato (TDI) 10 100
___________________________________________________________ (1)
Include sia il nitrato di ammonio e i miscugli di nitrato di ammonio,
in cui il contenuto d’azoto derivato dal nitrato di ammonio é
superiore al 28% in peso, sia le soluzioni acquose di nitrato di
ammonio in cui la concentrazione di nitrato di ammonio é superiore al
90% in peso.
(2) Si applica ai fertilizzanti semplici di nitrato di ammonio che
sono conformi alla direttiva n. 80/876/CEE e ai fertilizzanti composti
in cui il contenuto di azoto derivato dal nitrato di ammonio é
superiore al 28% in peso (un fertilizzante composto contiene nitrato
di ammonio insieme a fosfati e/o potassa). Parte seconda
Categorie di sostanze e preparati
non specificamente indicati nella parte primaLe quantità di
sostanze e preparati (1) della stessa categoria sono cumulative. Se
sotto lo stesso numero sono raggruppate più categorie, si devono
sommare i quantitativi di tutte le sostanze e preparati delle
categorie specificate.
Per quanto riguarda le sostanze e i preparati che, a causa delle loro
proprietà, rientrano in più categorie, ai fini del presente decreto so
applicano le soglie quantitative più basse (*).
________________________________________________________________
Categorie di sostanze Quantità (tonnellate) ³
e preparati (2)
Ai fini Ai fini dell’appli- dell’appli-
cazione cazione
art. 6 art. 4 (3)
________________________________________________________________
1. Sostanze e preparati che sono
classificati come molto tossici 5 202. Sostanze e preparati che
sono classificati come tossici (4),
comburenti o esplosivi 10 2003. Sostanze o preparati gassosi,
ivi compresi quelli forniti sotto
forma liquida, che sono gassosi
a pressione normale e che sono
classificati come facilmente infiammabili (5) 50 200
4. Sostanze e preparati (escluse le
sostanze e i preparati gassosi di cui
al numero 3) che sono classificati
come facilmente infiammabili o
estremamente infiammabili (6) 5.000 50.000
___________________________________________________________ (1) Per
preparati si intendono miscugli o soluzioni composti da due o più
sostanze (legge del 29 maggio 1974, n. 256).
(2) Le categorie di sostanze e preparati sono definiti nei seguenti
decreti, nelle direttive e nelle successive modifiche:
legge del 29 maggio 1974, n. 256, e successive modifiche;
decreto ministeriale 17 ottobre 1984 (solventi);
decreto ministeriale 18 ottobre 1984 (pitture, vernici,
inchiostri, ecc.);
decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 233
(antiparassitari);
direttiva n. 88/379/CEE del Consiglio del 7 giugno 1988, concernente
il riavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative degli Stati membri relative alla classificazione,
all’imballaggio e all’etichettatura di preparati pericolosi.
(3) L’art. 5, paragrafo 1, lettera a), e l’art. 5, paragrafo 1,
lettera b), punto 3, del decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175, si applicano quando opportuno.
(4) Salvo quando le sostanze o i preparati non si trovino in uno stato
che conferisca loro proprietà tali da dar luogo a rischi di incidente
rilevante.
(5) Questa voce comprende i gas infiammabili definiti all’allegato IV,
lettera c), i).
(6) Questa voce comprende i liquidi facilmente infiammabili definiti
all’allegato IV, lettera c), ii). _______________________
Note all’allegato A del DM 20/5/91: (*) Testo così modificato
dall’art. 1 del DM 8/8/95 e dall’art 1 del DM
1/2/96.Allegato BALLEGATO VI INFORMAZIONI CHE SI DOVRANNO
FORNIRE ALLA COMMISSIONE IN APPLICAZIONE DELL’ART. 13
Rapporto dincidente rilevante
Stato membro:
Autorità incaricata del rapporto:
Indirizzo: 1. Dati generali
Data e ora dell’incidente rilevante:
Paese, regione, ecc.:
Indirizzo:
Tipo di attività industriale:
2. Tipo di incidente rilevante
Esplosione n Incendio n Emissione di sostanze pericolose n
Sostanza (e) fuoriuscita (e)
3. Descrizione delle circostanze dellincidente rilevante
4. Misure demergenza intraprese
5. Causa (e) dellincidente rilevante Definita (e)
(da precisare) _______________
Non definita (e) _________________

Le informazioni saranno fornite quanto prima _________________
6. Tipo ed entità dei danni
a) Allinterno …

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