Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto
Legge...

Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto
Legge

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
Capo I Disposizioni GeneraliArt. 1Finalità 1. La
presente legge concerne l’estrazione, l’importazione, la lavorazione,
l’utilizzazione, la commercializzazione, il trattamento e lo
smaltimento, nel territorio nazionale, nonchè l’esportazione
dell’amianto e dei prodotti che lo contengono e detta norme per la
dismissione dalla produzione e dal commercio, per la cessazione
dell’estrazione, dell’importazione, dell’esportazione e
dell’utilizzazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono, per
la realizzazione di misure di decontaminazione e di bonifica delle
aree interessate dall’inquinamento da amianto, per la ricerca
finalizzata alla individuazione di materiali sostitutivi e alla
riconversione produttiva e per il controllo sull’inquinamento da
amianto. 2. Sono vietate l’estrazione, l’importazione,
l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di
prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto (*)
———— (*) Comma così sostituito dall’art. 16 della
Legge 24 aprile 1998, n. 128 (tali disposizioni hanno efficacia
decorsi centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge
24 aprile 1998, n. 128, pubblicata sulla Gazzetta Ufficale n. 104 del
7-5-98)Art. 2 Definizioni 1. Ai fini della presente
legge si intendono per: a) amianto: i silicati fibrosi di cui
all’articolo 23 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277; b)
utilizzazione dell’amianto: la lavorazione e la produzione di prodotti
di amianto o di prodotti contenenti amianto libero o legato in matrice
friabile o in matrice cementizia o resinoide, o di prodotti che
comunque possano immettere nell’ambiente fibre di amianto;c) rifiuti
di amianto: i materiali di scarto delle attività estrattive di
amianto, i detriti e le scorie delle lavorazioni che utilizzano
amianto, anche provenienti dalle operazioni di decoibentazione
nonchè qualsiasi sostanza o qualsiasi oggetto contenente che
abbia perso la sua destinazione d’uso e che possa disperdere fibre di
amianto nell’ambiente in concentrazioni superiori a quelle ammesse
dall’articolo 3. Art. 3Valori limite 1. La concentrazione di fibre di
amianto respirabili nei luoghi di lavoro ove si utilizza o si
trasforma o si smaltisce amianto, nei luoghi ove si effettuano
bonifiche, negli ambienti delle unità produttive ove si
utilizza amianto e delle imprese o degli enti autorizzati alle
attività di trasformazione o di smaltimento dell’amianto o di
bonifica delle aree interessate, non può superare i valori
limite fissati dall’articolo 31 del decreto legislativo 15 agosto
1991, n. 277, come modificato dalla presente legge. 2. I limiti, le
procedure e i metodi di analisi per la misurazione dei valori
dell’inquinamento da amianto, compresi gli effluenti liquidi e gassosi
contenenti amianto, sono disciplinati dal decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 114. 3. Eventuali aggiornamenti o modifiche dei limiti di cui
ai commi 1 e 2 sono disposti, in coerenza con la normativa
comunitaria, anche su proposta della commissione di cui all’articolo
4, con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il
Ministro dell’ambiente e con il Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato. 4. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 31 del
decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, è sostituita dalla
seguente:"a) 0,6 fibre per centimetro cubo per il
crisotilo". 5. Il comma 2 dell’articolo 31 del decreto
legislativo 15 agosto 1991, n. 277, è abrogato (*).
————(*) Il testo dell’art. 3 è stato così
sostituito dall’art. 16 della legge 24 aprile 1998, n. 128. (Tali
disposizioni hanno efficacia trascorsi centoventi giorni dalla data di
entrata in vigore della predetta legge, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale n. 104 del 7-5-98)Capo II Istituzione della
commissione di valutazione e norme di attuazioneArt. 4
Istituzione della commissione per la valutazione dei problemi
ambientali e dei rischi sanitari connessi all’impiego dell’amianto
1. Con decreto del Ministro della sanità, di concerto
con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, con
il Ministro dell’ambiente, con il Ministro dell’università e
della ricerca scientifica e tecnologica e con il Ministro del lavoro e
della previdenza sociale è istituita, presso il Ministero della
sanità, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, la commissione per la valutazione dei problemi
ambientali e dei rischi sanitari connessi all’impiego dell’amianto, di
seguito denominata commissione, composta da:a) due esperti di
tecnologia industriale, designati dal Ministro ldell’università
e della ricerca scientifica e tecnologica; b) due esperti di materiali
e di prodotti industriali, designati dal Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato; c) due esperti di problemi dell’igiene
ambientale e della prevenzione nei luoghi di lavoro, designati dal
Ministro della sanità; d) due esperti di valutazione di impatto
ambientale e di sicurezza delle produzioni industriali, designati dal
Ministro dell’ambiente; e) un esperto di problemi della previdenza
sociale, designato dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
f) un esperto dell’Istituto superiore di sanità; g) un esperto
del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR); h) un esperto dell’Ente
per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA); i) un esperto
dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro
(ISPESL); l) tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori maggiormente rappresentative a livello nazionale; m) due
rappresentanti delle organizzazioni delle imprese industriali e
artigianali del settore; n) un rappresentante delle associazioni di
protezione ambientale di cui all’articolo 13 della legge 8 luglio
1986, n. 349. 2. La commissione di cui al comma 1 è presieduta
dal Ministro della sanità o da un Sottosegretario di Stato da
questi delegato. Art. 5Compiti della commissione 1. La commissione di
cui all’articolo 4 provvede: a) ad acquisire i dati dei censimenti di
cui all’articolo 10; b) a predisporre entro centottanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, avvalendosi
dell’Istituto superiore di sanità e dell’ISPESL, un piano di
indirizzo e di coordinamento per la formazione professionale del
personale del Servizio sanitario nazionale addetto al controllo
dell’attività di bonifica; c) a predisporre disciplinari
tecnici sulle modalità per il trasporto e il deposito dei
rifiuti di amianto nonchè sul trattamento, l’imballaggio e la
ricopertura dei rifiuti medesimi nelle discariche autorizzate ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915,
e successive modificazioni e integrazioni; d) ad individuare i
requisiti per la omologazione dei materiali sostitutivi dell’amianto e
dei prodotti che contengono tali materiali, in relazione alle
necessità d’uso ed a rischi sanitari ed ambientali, avvalendosi
anche dei laboratori delle università o del CNR o di enti
operanti nel settore del controllo della qualità e della
sicurezza dei prodotti; e) a definire i requisiti tecnici relativi ai
marchi e alla denominazione di qualità dei prodotti costituiti
da materiali sostitutivi dell’amianto; f) a predisporre, entro
centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, normative e metodologie tecniche per gli interventi di
bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto. 2. Per
l’espletamento delle attività di cui al comma 1, la commissione
può avvalersi della collaborazione di istituti ed enti di
ricerca. 3. La commissione predispone rapporti annuali sullo stato di
attuazione dei compiti ad essa attribuiti dalla presente legge che
trasmette al Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, al Ministro della sanità, al Ministro
dell’ambiente, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale e al
Ministro dell’università e della ricerca scientifica e
tecnologica.Art. 6Norme di attuazione1. Il Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro della
sanità, può integrare con proprio decreto, su proposta
della commissione di cui all’articolo 4, la lista delle sostanze di
cui all’articolo 23 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277.2.
Entro trecentosessantacinque giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro dell’ambiente e con il
Ministro della sanità, stabilisce con proprio decreto, sulla
base di quanto indicato dalla commissione di cui all’articolo 4 ai
sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera d), i requisiti per la
omologazione dei materiali sostitutivi dell’amianto e dei prodotti che
contengono tali materiali e individua prodotti per i quali sia
prevista la sostituzione dei componenti di amianto.3. Il Ministro
della sanità, di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, adotta con proprio decreto, da emanare
entro trecentosessantacinque giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, le normative e le metodologie tecniche di cui
all’articolo 5, comma 1, lettera f).4. Il Ministro dell’ambiente, di
concerto con il Ministro della sanità, adotta con proprio
decreto, da emanare entro trecentosessantacinque giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i disciplinari tecnici di cui
all’articolo 5, comma 1, lettera c).5. Il Presidente del Consiglio dei
ministr…

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info