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Relativa alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute ...

Relativa alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute per l'uso da parte dei lavoratori di attrezzature di protezione individuale durante il lavoro
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA’ EUROPEEvisto il trattato che
istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 118 A,vista la proposta della Commissione, presentata
previa consultazione del comitato consultivo per la sicurezza,
l’igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro,in cooperazione
con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e
sociale,considerando che l’articolo 118 A del trattato prevede che il
Consiglio adotti, mediante direttiva, prescrizioni minime per
promuovere il miglioramento in particolare dell’ambiente di lavoro,
per garantire un più elevato livello di protezione della
sicurezza e della salute dei lavoratori;considerando che, a norma
dell’articolo precitato, le direttive evitano di imporre vincoli
amministrativi, finanziari e giuridici tali da ostacolare la creazione
e lo sviluppo di piccole e medie imprese;considerando che la
comunicazione della Commissione circa il suo programma nel settore
della sicurezza, dell’igiene e della salute sul luogo di lavoro
prevede l’adozione di una direttiva concernente l’uso di attrezzature
di protezione individuale sul luogo di lavoro;considerando che il
Consiglio, nella risoluzione del 21 dicembre 1987 concernente la
sicurezza, l’igiene e la salute sul luogo di lavoro, ha preso atto
dell’intenzione della Commissione di sottoporgli a breve termine
prescrizioni minime concernenti l’organizzazione della sicurezza e
della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro;considerando che il
rispetto delle prescrizioni minime intese a garantire un maggior
livello di sicurezza e di salute nell’uso delle attrezzature di
protezione individuale costituisce un imperativo al fine di garantire
la sicurezza e la salute dei lavoratori;considerando che la presente
direttiva è una direttiva particolare ai sensi dell’articolo
16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12
giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il
lavoro; che, di conseguenza, le disposizioni di quest’ultima direttiva
si applicano interamente al settore dell’uso da parte dei lavoratori
di attrezzature di protezione individuale durante il lavoro, fatte
salve le disposizioni più vincolanti e/o specifiche contenute
nella presente direttiva;considerando che la presente direttiva
costituisce un elemento concreto nell’ambito della realizzazione della
dimensione sociale del mercato interno;considerando che le misure di
protezione collettiva devono essere prioritarie rispetto alle
attrezzature di protezione individuale; che il datore di lavoro deve
disporre dispositivi e misure di sicurezza;considerando che le
disposizioni della presente direttiva non possono comportare modifiche
delle attrezzature di protezione individuale conformi alle direttive
comunitarie relative alla loro progettazione e costruzione in materia
di sicurezza e salute rispetto alle disposizioni di dette
direttive;considerando che è opportuno prevedere indicazioni su
cui gli Stati membri possano basarsi per la fissazione delle norme
generali per l’uso delle attrezzature di protezione
individuali;considerando che, a norma della decisione 74/325/CEE
modificata da ultimo dall’atto di adesione del 1985, la Commissione
consulta il comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela
della salute sul luogo di lavoro, ai fini dell’elaborazione di
proposte in questo settore,HA ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:Sezione I Disposizioni generaliArt. 1Oggetto1. La
presente direttiva, che è la terza direttiva particolare ai
sensi dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE, fissa
le prescrizioni minime in materia di sicurezza e salute per l’uso da
parte dei lavoratori di attrezzature di protezione individuale durante
il lavoro.2. Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE si applicano
interamente a tutto il settore di cui al paragrafo 1, fatte salve le
disposizioni più vincolanti e/o specifiche contenute nella
presente direttiva.Art. 2DefinizioneAi sensi della presente direttiva
si intende per attrezzatura di protezione individuale qualsiasi
attrezzatura destinata ad essere portata o tenuta dal lavoratore allo
scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di
minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché
ogni complemento o accessorio destinato a tale obiettivo.2. Sono
esclusi dalla definizione di cui al paragrafo 1:a) gli indumenti di
lavoro ordinari e uniformi non specificamente destinati a proteggere
la sicurezza e la salute del lavoratore;b) le attrezzature dei servizi
di soccorso e di salvataggio;c) le attrezzature di protezione
individuale dei militari, dei poliziotti e del personale dei servizi
per il mantenimento dell’ordine pubblico; d) le attrezzature di
protezione individuale dei mezzi di trasporto stradali;e) i materiali
sportivi;f) i materiali per l’autodifesa o per la dissuasione;g) gli
apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori
nocivi.Art. 3Norma generaleLe attrezzature di protezione individuale
devono essere impiegate quando i rischi non possono essere evitati o
sufficientemente evitati da mezzi tecnici di protezione collettiva o
da misure, metodi o procedimenti di organizzazione del
lavoro.Sezione II Obblighi dei datori di lavoroArt.
4Disposizioni generali1. Un’attrezzatura di protezione individuale
deve essere conforme alle relative disposizioni comunitarie
concernenti la progettazione e costruzione in materia di sicurezza e
sanità.In ogni caso un’attrezzatura di protezione individuale
deve:a) essere adeguata ai rischi da prevenire, senza comportare di
per sé un rischio maggiore;b) rispondere alle condizioni
esistenti sul luogo di lavoro;c) tener conto delle esigenze
ergonomiche e di salute del lavoratore;d) poter essere adattata, a
seconda della necessità, all’utilizzatore.2. In caso di rischi
multipli che richiedano l’uso simultaneo di più attrezzature di
protezione individuale, queste devono essere compatibili e mantenere
la propria efficacia nei confronti del rischio o dei rischi
corrispondenti.3. Le condizioni in cui un’attrezzatura di protezione
individuale deve essere usata, specie per quanto riguarda la durata
dell’uso, sono determinate in funzione della gravità del
rischio, della frequenza dell’esposizione al rischio e delle
caratteristiche del posto di lavoro di ciascun lavoratore,
nonché delle prestazioni dell’attrezzatura di protezione
individuale.4. Un’attrezzatura di protezione individuale è in
linea di massima destinata ad un uso personale.Qualora le circostanze
richiedano l’uso di un’attrezzatura di protezione individuale da parte
di più persone, devono essere prese misure adeguate
affinché tale uso non ponga alcun problema sanitario o igienico
ai vari utilizzatori.5. Debbono essere fornite e risultare disponibili
nell’impresa e/o nello stabilimento informazioni adeguate su ogni
attrezzatura di protezione individuale necessarie all’applicazione dei
paragrafi 1 e 2.6. Le attrezzature di protezione individuale debbono
normalmente essere fornite a titolo gratuito dal datore di lavoro, il
quale ne assicura il buon funzionamento e le condizioni igieniche
mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni
necessarie.Gli Stati membri possono tuttavia prevedere, conformemente
alle prassi nazionali, che i lavoratori siano invitati a contribuire
alle spese di talune attrezzature di protezione individuale, qualora
il loro uso non sia limitato al lavoro.7. Il datore di lavoro informa
preliminarmente il lavoratore contro quali rischi l’attrezzatura
individuale lo protegge.8. Il datore di lavoro assicura una formazione
e organizza eventualmente un addestramento affinché il
lavoratore si abitui a portare l’attrezzatura di protezione
individuale.9. Le attrezzature di protezione individuale possono
essere impiegate, salvo in casi specifici ed eccezionali, soltanto per
gli usi previsti.Esse devono essere utilizzate conformemente alle
istruzioni fornite.Dette istruzioni devono essere comprensibili per i
lavoratori.Art. 5Valutazione dell’attrezzatura di protezione
individualePrima di scegliere un’attrezzatura di protezione
individuale, il datore di lavoro deve procedere a un esame
dell’attrezzatura che intende usare per valutare in quale misura essa
risponda alle condizioni di cui all’articolo 4, paragrafi l e 2.Tale
esame comprende:a) l’analisi e la valutazione dei rischi che non
possono essere evitati con altri mezzi;b) la definizione delle
caratteristiche necessarie affinché le attrezzature di
protezione individuale rispondano ai rischi di cui alla lettera a),
tenendo conto delle eventuali fonti di rischio rappresentate dalle
attrezzature di protezione individuale stesse;c) la valutazione delle
caratteristiche delle attrezzature di protezione individuale
disponibili raffrontate con le caratteristiche di cui alla lettera
b).2. La valutazione di cui al paragrafo 1 deve essere rivista in
funzione dei mutamenti intervenuti negli elementi che la
compongono.Art. 6Norme per l’utilizzazione1. Fatti salvi gli articoli
3, 4 e 5, gli Stati membri vigilano affinché siano stabilite
norme generali per l’uso delle attrezzature di protezione individuale
e/o norme concernenti i casi e le situazioni nei quali il datore di
lavoro deve fornire le attrezzature di protezione individuale, tenendo
conto delle normative comunitarie relative alla loro libera
circolazione.Tali norme indicano in particolare le circostanze o le
situazioni rischiose in cui, ferma restando la priorità dei
mezzi di protezione collettiva si rende necessario l’impiego di
attrezzature di protezione individuale.Gli allegati I, II e III, che
hanno carattere indicativo, con…

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