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Per il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ...

Per il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol. Provvedimento recepito con D.P.R. 21/7/1982, n. 741
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA’ EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l’articolo 100,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che in alcuni Stati membri i generatori aerosol devono
soddisfare a talune caratteristiche tecniche fissate con prescrizioni
tassative; che tali prescrizioni differiscono da uno Stato membro e
ostacolano quindi gli scambi all’interno della Comunità;
considerando che questi ostacoli all’instaurazione ed al funzionamento
del mercato comune possono essere eliminati se le stesse prescrizioni
sono adottate da tutti gli Stati membri sia in complemento, sia in
luogo e posto delle loro legislazioni attuali; che queste prescrizioni
devono concernere in modo particolare la fabbricazione, le condizioni
di riempimento e le capacità nominali dei generatori aerosol;
considerando che allo stato attuale della tecnica conviene limitare il
campo di applicazione della presente direttiva ai generatori aerosol
con recipiente di metallo, di vetro o di materia plastica;
considerando che per tener conto del progresso tecnico è necessario
prevedere un adeguamento rapido delle prescrizioni tecniche definite
nell’allegato della presente direttiva; che, per facilitare
l’attuazione delle misure necessarie a tale scopo, conviene prevedere
una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati
membri e la Commissione in seno al comitato per l’adeguamento al
progresso tecnico della direttiva generatori aerosol;
considerando che potrebbe accadere che generatori aerosol immessi nel
mercato, pur rispondendo alle prescrizioni della presente direttiva e
del suo allegato, compromettano la sicurezza; che è pertanto opportuno
prevedere una procedura destinata ad ovviare a tale pericolo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
———— (*) Direttiva recepita con D.P.R. n.
741/1982.Art. 1
La presente direttiva si applica ai generatori aerosol definiti
all’articolo 2 ad eccezione di quelli aventi il recipiente di capacità
totale inferiore a 50 ml e di quelli aventi il recipiente di capacità
totale superiore a quella indicata ai punti 3.1, 4.1.1, 4.2.1., 5.1. e
5.2. dell’allegato della presente direttiva.Art. 2
Per generatore aerosol si intende, ai sensi della presente direttiva,
l’insieme costituito da un recipiente non riutilizzabile di metallo,
vetro o materia plastica, contenente un gas compresso, liquefatto o
disciolto sotto pressione, insieme o non ad un liquido, una pasta o
una polvere e munito di un dispositivo di prelievo che permetta la
fuoriuscita del contenuto sotto forma di particelle solide o liquide
in sospensione gassosa, sotto forma di schiuma, di pasta o di polvere
o allo stato liquido.Art. 3
Il responsabile dell’immissione nel mercato dei generatori aerosol
appone sui medesimi il simbolo ‘3″ (epsilon rovesciato), attestando
così che essi sono conformi alle prescrizioni della presente direttiva
e del suo allegato.Art. 4
Gli Stati membri, per motivi connessi con i requisiti contenuti nella
presente direttiva e nel suo allegato, non possono rifiutare, vietare
né limitare l’immissione nel mercato di un generatore aerosol conforme
alle prescrizioni della presente direttiva e del suo
allegato.Art. 5
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico l’allegato
della presente direttiva sono adottate conformemente alla procedura
dell’articolo 7.Art. 6
1. È istituito un comitato per l’adeguamento al progresso tecnico
della direttiva generatori aerosol”, in appresso denominato Comitato”,
composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un
rappresentante della Commissione.
2. Il comitato stabilisce il suo regolamento interno.Art. 7
1. Nei casi in cui viene fatto riferimento alla procedura definita nel
presente articolo, il comitato viene investito della questione dal suo
presidente, su iniziativa di quest’ultimo, o a richiesta del
rappresentante di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un
progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere
in merito a tale progetto entro un termine di 2 mesi. Il comitato si
pronuncia a maggioranza di 41 voti; ai voti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione di cui all’articolo 148, paragrafo 2, del
trattato . Il presidente non partecipa al voto.
3. a) La Commissione adotta le misure progettate quando esse sono
conformi a 1 parere del comitato.
b) Quando le misure progettate non sono conformi al parere formulato
dal comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone
immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da
adottare. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
c) Se, al termine di un periodo di tre mesi dal momento in cui la
proposta è pervenuta al Consiglio, quest’ultimo non ha deliberato, le
misure in parola sono adottate dalla Commissione.Art. 8
1. Fatte salve altre direttive comunitarie, segnatamente le direttive
per le sostanze ed i preparati pericolosi, su ogni generatore aerosol
o su un’etichetta ad esso applicata nel caso che non sia possibile
apporre indicazioni sul generatore aerosol a causa delle piccole
dimensioni (capacità totale pari od inferiore a 150 ml) devono essere
impresse in modo ben visibile, leggibile ed indelebile le seguenti
indicazioni:
a) il nome, l’indirizzo, o il marchio depositato del responsabile
dell’immissione nel mercato del generatore aerosol,
b) il simbolo di conformità alla presente direttiva, ossia il simbolo
“3” (epsilon rovesciato),
c) le indicazioni in codice che identificano la partita di
riempimento,
d) le menzioni di cui al punto 2.2. dell’allegato,
e) il contenuto netto in peso e in volume.
2. Gli Stati membri possono subordinare l’immissione nel mercato sul
loro territono dei generatori aerosol, all’impiego, per la redazione
dell’etichettatura, della o delle lingue nazionali.Art. 9
Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti atti ad evitare che
sui generatori aerosol vengano apposti marchi o iscrizioni che possano
confondersi con il simbolo “3” (epsilon rovesciato).Art. 10
1. Se uno Stato membro costata, in base ad una motivazione
dettagliata, che uno o più generatori aerosol, quantunque conformi
alle prescrizioni della presente direttiva, possono mettere in
pericolo la sicurezza o la salute, detto Stato può vietare
temporaneamente o sottoporre a condizioni particolari nel proprio
territorio l’immissione nel mercato di tale o tali generatori aerosol.
Esso ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la
Commissione, precisando i motivi che giustificano la sua decisione.
2. Entro sei settimane, la Commissione effettua la consultazione degli
Stati membri mteressati; essa esprime poi senza indugio il suo parere
e prende i provvedimenti del caso.
3. Qualora la Commissione ritenesse necessario apportare adeguamenti
tecnici alla presente direttiva, essi sono adottati dalla Commissione
o dal Consiglio, secondo la procedura prevista all’articolo 7; in tal
caso, lo Stato membro che ha adottato misure di salvaguardia può
mantenerle sino all’entrata in vigore di tali adeguamenti.Art.
11
1. Gli stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi
a decorrere dalla notifica e ne informano immediatamente la
Commissione.
2. Gli Stati membri prendono cura di comunicare alla Commissione il
testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano nel
settore disciplinato dalla presente direttiva.Art. 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente
direttiva.Allegato
1. DEFINIZIONI 1.1. Pressioni
Per “pressioni” s’intendono le pressioni interne espresse in bar
(pressioni relative).
1.2 . Pressione di prova.
Per “pressione di prova” s’intende la pressione alla quale il
recipiente vuoto del generatore aerosol può essere sottoposto per 25
secondi senza che si producano fughe, né appaiano, nel caso dei
recipienti di metallo o di materia plastica, deformazioni visibili e
permanenti ad eccezione di quelle ammesse al punto 6.1.1.2.
1.3. Pressione di rottura
Per “pressione di rottura” s’intende la pressione minima che provoca
un’apertura o una rottura del recipiente del generatore aerosol.
1.4. Capacità totale del recipiente
Per “capacità totale” s’intende il volume espresso in millilitri di un
recipiente aperto definito all’orlo della sua apertura.
1.5. Capacità netta
Per “capacità netta” s’intende il volume espresso in millilitri del
recipiente del generatore aerosol confezionato.
1.6. Volume della fase liquida
Per “volume della fase liquida” s’intende la parte del volume del
recipiente del generatore aerosol confezionato occupata dalle fasi non
gassose.
1.7. Condizioni di prova
Per “condizioni di prova” s’intendono le pressioni di prova e di
rottura esercitate idraulicamente a 20° C (+- 5°C).
1.8. Componenti infiammabili
Per “componenti infiammabili” s’intendono:
a) i gas che a pressione normale sono infiammabili a contatto con
l’aria;
b) le sostanze e i preparati liquidi che hanno un punto di scintilla
inferiore o uguale a 100°C.
Il metodo per la determinazione del punto di scintilla è definito
nell’allegato V della direttiva 67/548/CEE del Consiglio del 27giugno
1967 concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla
classificazione, all’imballaggio e all’etichettature delle sostanze
pericolose, modificata da ultimo dalla direttiva 73/146/CEE. 2.
DISPOSIZIONI GENERALI 2.1. Costruzione ed accessori
2.1.1. Il generatore aerosol condizionato deve essere tale da
soddisfare, nelle normali condizioni d’impiego e di immagazzinamento,
alle disposizioni del presente allegato.
2.1.2. La valvola deve permettere una chiusura praticamente ermetica
del generato…

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