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Norme per la costruzione, l'installazione, la manutenzione e l'eserciz...

Norme per la costruzione, l'installazione, la manutenzione e l'esercizio degli ascensori e dei montacarichi installati a scopi ed usi privati
Decreto Luogotenenziale

In virtù dell’ autorità a Noi delegata;Vista la
legge 24 ottobre 1942, n. 1415;Visto l’ art. 4 del decreto legislativo
Luogotenenziale 1° marzo 1945, n. 82;Visto l’ art.1, n.2, della
legge 31 gennaio 1926, n. 100;Visto il decreto legislativo
Luogotenenziale 1° febbraio 1945, n. 58;Sentito il Consiglio dei
Ministri;Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri,
Primo Ministro Segretariodi Stato, d’ intesa coi Ministri per le
finanze, per i lavori pubblici, per i trasporti, per l’industia ed il
commercio;Abbiamo decretato e decretiamo;Art. 1Sono approvate e rese
obbligatorie le annesse "Norme per la costruzione,
l’installazione, la manutenzione e l’esercizio degli ascensori e dei
montacarichi installati a scopi ed usi privati", compilate dal
Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dette norme saranno firmate dal
Presidente del Consiglio dei Ministri, Primo Ministro Segretario di
Stato, proponente.Art. 2Sono abrogate tutte le norme contrarie o
comunque incompatibili con quelle approvate dal presente decreto, le
quali entreranno in vigore un anno dopo la cessazione dello stato di
guerra.Art. 3Gli ascensori e i montacarichi installati prima della
data di entrata in vigore delle annesse norme saranno sottoposti,
entro due anni dalla stessa data, da parte degli organi tecnici
incaricati delle ispezioni, ad una visita di controllo, intesa ad
accertare lo stato di isolamento del circuito elettrico e lo stato di
conservazione e di funzionalità dei contatti elettrici. Qualora
dalla visita di controllo ne risulti la necessità, i predetti
organi tecnici disporranno le opportune modifiche di tali elementi
degli impianti, secondo le prescrizioni delle annesse norme, al fine
di garantire la completa sicurezza di esercizio degli apparecchi
installati.TITOLO I NORME PER LA COSTRUZIONE, L’INSTALLAZIONE, LA
MANUTENZIONE E L’ESERCIZIO DEGLI ASCENSORI E DEI MONTACARICHI
INSTALLATI A SCOPI ED USI PRIVATI.Capo I DISPOSIZIONI
PRELIMINARIArt. 1Limiti di applicabilità delle
norme Le norme contenute negli articoli
seguenti si applicano per la costruzione, l’installazione, la
manutenzione e l’esercizio degli ascensori e montacarichi installati
in edifici pubblici e privati a scopi ed usi privati anche se
accessibili al pubblico. Le norme stesse non si applicano agli
ascensori ed ai montacarichi per miniere e per navi, agli ascensori ed
ai montacarichi con corsa inferiore ai 2 m, agli apparecchi di
sollevamento a trazione funicolare scorrevoli su guide inclinate, ed a
tutti gli ascensori in servizio pubblico.Sono considerati in servizio
pubblico gli ascensori destinati ad un servizio pubblico di trasporto,
ed in particolare quelli che fanno parte integrante di ferrovie,
tramvie o funivie e quelli destinati a facilitare le comunicazioni con
centri abitati o con stazioni ferroviarie o tramviarie.Art. 2Categorie
degli ascensori e dei montacarichiAgli effetti delle presenti norme
gli ascensori ed i montacarichi, a seconda delle loro caratteristiche,
sono classificati nelle seguenti categorie:Categoria A – Ascensori
adibiti al trasporto di persone.Categoria B – Ascensori adibiti al
trasporto di cose accompagnate da persone.Categoria C – Montacarichi
adibiti al trasporto di cose, con cabina accessibile alle persone per
le sole operazioni di carico e scarico.Categoria D – Montacarichi a
motore adibiti al trasporto di cose, con cabina non accessibile alle
persone e di portata non inferiore a 25 kg.Categoria E – Ascensori a
cabine multiple a moto continuo adibiti al trasporto di persone.Un
montacarichi si definisce come non accessibile alle persone e quindi
appartenente alla Categoria D, quando la sua cabina ha un’altezza
libera non superiore a 1,20 m oppure è munita di ripiani
intermedi inamovibili, estesi a tutta la sezione della cabina, tali
che gli spazi liberi risultanti siano di altezza non superiore a 1,20
m, oppure quando il bordo inferiore dell’apertura di carico è
situato ad un’altezza di almeno 0,80 m sul pavimento del piano di
accesso.Capo II NORME RELATIVE AGLI ASCENSORI DI CATEGORIA A e B ED
AI MOTACARICHI DI CATEGORIA CArt. 3Caratteristiche costruttive del
vanoIl vano dove sono da installare ascensori di Categoria A e B, in
corrispondenza delle aperture di accesso, per un’altezza di almeno 16
cm al disotto del piano di calpestio del ripiano di accesso, non deve
presentare aggetti o rientranze rispetto al bordo della soglia del
ripiano stesso.Art. 4Porte degli accessi al vanoTutti gli accessi al
vano dell’ascensore o del montacarichi devono essere muniti di robuste
porte apribili verso l’esterno od a scorrimento lungo la parete.Agli
effetti delle presenti norme si denominano porte anche i cancelli di
chiusura degli accessi al vano.Le dette porte devono essere eseguite
ed installate in modo da non dar luogo a giochi che ostacolino il
perfetto funzionamento delle serrature di sicurezza.Le dette porte
devono avere un’altezza non minore di 1,90 m per gli ascensori di
Categoria A e B, di 1,80 m per i montacarichi di Categoria C ed una
distanza orizzontale dalla porta della cabina non superiore a 10 cm.
Tale distanza deve intendersi come la massima effettiva risultante fra
le due porte e pertanto non può essere stabilita rispetto ad
eventuali sagomature in aggetto esistenti sulle porte stesse.Nelle
porte degli accessi al vano sono ammesse griglie o traforati metallici
aventi vani di larghezza non superiore a 3 cm, salvo quanto disposto
dall’art. 9 per gli ascensori di Categoria B e per i montacarichi di
Categoria C le di cui cabine non siano munite di porte di chiusura;
negli ascensori di Categoria A e B sono ammessi pure riquadri di vetro
di sicurezza purchè questi rispondano ai requisiti indicati
negli articoli 84, 83, 86, 87, 88 ed 89.Le porte, se del tipo
flessibile, non devono presentare tra le aste costituenti le porte
stesse, luci di larghezza superiore a 12 mm.Art. 5Spazi liberi e
margini di corsa agli estremi del vanoNel fondo del vano devono essere
disposti arresti fissi in posizione tale da assicurare in qualunque
caso uno spazio libero di almeno 50 cm fra il fondo del vano e la
parte inferiore più sporgente della cabina.Al di sotto del
più basso livello normale di esercizio della cabina deve essere
garantito un margine di corsa tale da consentire l’arresto libero
della cabina sotto l’azione del freno per l’intervento
dell’interruttore di fine corsa, a meno che non si provveda
all’installazione di appropriati ammortizzatori.Analogo margine di
corsa deve esser garantito al di sopra del più alto livello
normale di esercizio, a meno che non si provveda all’installazione di
appropriati ammortizzatori al di sotto del contrappeso. Oltre questo
margine deve essere sempre assicurato sopra il tetto della cabina uno
spazio libero di alineno 50 cm. A questa posizione limite della cabina
deve corrispondere l’appoggio del contrappeso su arresti fissi.Gli
ammortizzatori di cui sopra devono in ogni caso essere installati
quando la velocità di esercizio superi 1,50 m al secondo.Art.
6Difese del vanoNei vani delle scale, entro i quali siano da
installare ascensori o montacarichi, per tutte le parti che distano
dagli organi mobili dell’ascensore o del montacarichi meno di 70 cm
devono essere applicate per un’altezza minima d 1,70 m a partire dal
piano di calpestio dei ripiani e rispettivamente dal ciglio dei
gradini, robuste difese di materiale incombustibile in modo tale che
resti impedita la possibilità di sporgersi con qualunue parte
del corpo entro i vani stessi nei sopraddetti limiti di distanza dagli
organi mobili.Difese dello stesso tipo devono essere applicate alle
porte degli accessi al vano quando queste sono rappresentate da
cancelli.Le difese del vano possono essere costituite da rete
metallica solidamente intelaiata, le di cui maglie non abbiano
ampiezza superiore a 3 cm. Sono ammessi pure, per queste difese,
riquadri di vetro di sicurezza purchè questi rispondano ai
requisiti indicati negli articoli 84, 85, 86 ed 87.Art. 7Estensione
delle difese del vanoPer gli ascensori di Categoria A e B le difese
del vano, sul fronte corrispondente agli accessi alla cabina, devono
essere estese in altezza per tutta la lunghezza della corsa, avere una
larghezza non minore di quella delle chiusure degli accessi al vano ed
essere poste in continuazione di queste ultime.Tale estensione delle
difese del vano non è richiesta quando la cabina è
munita di una sola porta di accesso, semprechè la porta stessa
sia munita di un dispositivo meccanico che ne impedisca l’apertura
fino a che la cabina non si trovi affacciata in corrispondenza di un
accesso al vano. Per le cabine munite di due porte di accesso, quando
una porta serve di accesso per un solo piano e l’altra per gli altri
piani, è ammesso il dispositivo di cui sopra e la conseguente
limitazione dell’altezza della difesa del vano, limitatamente a
quest’ultima porta.Il detto dispositivo meccanico non è
richiesto per le porte dei montacarichi di Categoria C.Art.
8Caratteristiche costruttive della cabinaLe cabine devono avere una
copertura solida e pareti cieche continue per un’altezza non minore di
2 m dal pavimento degli ascensori di Categoria A e B e di 1,90 m nei
montacarichi di Categoria C. Nelle pareti cieche e nella copertura
della cabina sono ammesse griglie o traforati metallici aventi vani di
larghezza non superiore a 1 cm; negli ascensori di Categoria A e B
sono ammessi pure, per le pareti cieche, riquadri di vetro di
sicurezza purchè questi rispondano ai requisiti indicati negli
articoli 84, 85, 86 ed 87. A questi requisiti devono rispondere pure
eventuali diaframmi di vetro posti al disotto del tetto della
cabina.Il fronte della cabina in corrisp…

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