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Istituzione dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza ...

Istituzione dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (art. 23 della legge n. 833 del 1978)
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;Visto l’art. 23 della legge 23 dicembre 1978, n. 833,
concernente delega per la istituzione dell’ Istituto superiore per la
prevenzione e la sicurezza del lavoro, rinnovata con l’art. 2 della
legge 29 febbraio 1980, n. 33;Viste le osservazioni delle
regioni;Udito il parere della commissione parlamentare di cui all’art.
79 della citata legge 23 dicembre 1978, n. 833;Sentito, in via
preliminare, il Consiglio dei Ministri;Visto il parere emesso in via
definitiva dalla suddetta commissione parlamentare; Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31luglio 1980;Sulla
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro
della sanità, di concerto con i Ministri del lavoro e della
previdenza sociale, dell’interno, del bilancio e della programmazione
economica, del tesoro, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e dell’agricoltura e delle foreste;EMANA IL SEGUENTE
DECRETO:TITOLO IArt. 1CostituzioneE’ istituito, con sede
in Roma, l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro, che si colloca nel Servizio sanitario nazionale quale organo
tecnicoscientifico alle dipendenze del Ministro della
sanità.L’Istituto è dotato di strutture e di ordinamenti
particolari e di autonomia amministrativa, funzionale e
tecnico-scientifica.Art. 2Attribuzioni del Ministro della
sanitàSalvo quant’altro previsto dagli articoli seguenti, il
Ministro della sanità può sollecitare la formulazione di
pareri e proposte ed emanare direttive concernenti i compiti affidati
all’istituto.Art. 3Compiti e modalita di svolgimentoSpettano
all’Istituto:a) la ricerca, lo studio, la sperimentazione e
l’elaborazione dei criteri e delle metodologie per la prevenzione
degli infortuni e delle malattie professionali con particolare
riguardo all’evoluzione tecnologica degli impianti, dei materiali,
delle attrezzature e dei processi produttivi;b) la individuazione, in
via esclusiva, dei criteri di sicurezza e dei relativi metodi di
rilevazione ai fini della omologazione di macchine, di componenti di
impianti, di apparecchi, di strumenti e di mezzi personali di
protezione, nonché ai fini delle specifiche tecniche
applicative, agli effetti di quanto disposto dal testo unico previsto
dell’art. 24 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.A tal fine
l’Istituto;1) effettua le conseguenti attività di ricerca,
anche promuovendo o collaborando agli interventi effettuati, nelle
materie di propria competenza, da organismi pubblici e privati;2)
partecipa alla definizione, in campo comunitario ed internazionale,
delle materie concernenti gli ambiti di cui alle lettere a) e b) del
presente articolo;3) formula, con l’apporto degli organismi e delle
strutture previste all’ottavo comma dell’art. 23 della legge 23
dicembre 1978, n. 833, con particolare riferimento agli istituti
universitari di medicina del lavoro, pareri e proposte concernenti le
norme relative alla prevenzione negli ambienti di lavoro ed a
macchine, apparecchi, impianti ed attrezzature;4) elabora e propone al
Ministro anche in collaborazione con l’istituto superiore di
sanità:le metodiche standardizzate per il prelievo, la
rilevazione e l’analisi dei fattori chimici, fisici e biologici di
nocività negli ambienti di lavoro e definisce i limiti di
esposizione;le metodiche cliniche e di laboratorio normalizzate per
l’accertamento dello stato di salute dei lavoratori in relazione a
specifiche condizioni di rischio (indicatori di dose e di effetto);le
determinazioni di cui al precedente punto b);5) provvede alla
raccolta, classificazione, elaborazione e divulgazione delle
informazioni e dei risultati acquisiti;6) svolge funzioni di
consulenza nei confronti dello Stato, delle regioni e delle
unità sanitarie locali, ivi compresa l’assistenza per la
formulazione dei pareri tecnici nei casi di insediamenti produttivi
per la valutazione degli aspetti di impatto ambientale.Nulla è
innovato per quanto concerne le attribuzioni del Ministero
dell’interno in materia di sicurezza antincendi e di servizi tecnici
per la tutela e l’incolumità ai sensi delle leggi di pubblica
sicurezza.Art. 4Cooperazione con studiosi ed enti di
ricercaNello svolgimento della sua attività, l’Istituto
può cooperare con organizzazioni estere ed internazionali ed
enti pubblici italiani aventi analoghi fini.TITOLO II
ORDINAMENTOArt. 5Organi dell’ IstitutoSono organi dell’Istituto:il
comitato amministrativo;il comitato esecutivo;il comitato
tecnico-scientifico;il direttore dell’Istituto.Art. 6Composizione e
funzionamento del comitato amministrativoIl comitato
amministrativo è nominato dal Ministro della sanità che
lo presiede ed è costituito:a) da un membro designato dal
Ministro della sanità, con funzione di vice presidente;b) da un
membro designato da ciascuno dei seguenti Ministri: lavoro e
previdenza sociale; agricoltura e foreste; industria, commercio e
artigianato;sanità; ricerca scientifica e tecnologica;
interno;c) da dodici componenti designati dal Consiglio sanitario
nazionale di cui:tre in rappresentanza delle regioni, scelti tra i
propri membri;sei in rappresentanza delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori dipendenti presenti nel CNEL;tre in rappresentanza delle
associazioni imprenditoriali e dei lavoratori autonomi presenti nel
CNEL;d) da tre componenti designati dall’Associazione nazionale dei
comuni italiani;e) dal direttore dell’Istituto.Il Ministro procede
alle nomine quando siano stati designati i due terzi dei componenti e
sia trascorso il termine di trenta giorni dalla data di scadenza del
comitato.Il comitato amininistrativo dura in carica tre anni e si
riunisce ogni tre mesi in sessione ordinaria o, in via straordinaria,
su convocazione del presidente o su richiesta di almeno un terzo dei
componenti del comitato stesso.Le deliberazioni del comitato
amministrativo sono assunte a maggioranza e sono pubbliche.Art.
7Funzioni del comitato amministrativoIl comitato amministrativo
esercita le seguenti funzioni:a) predispone il piano di
attività da approvarsi secondo le modalità di cui
all’art. 23, primo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, ed il
relativo bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione del
Ministro;b) disciplina, su proposta del direttore dell’Istituto,
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Istituto e, per quanto non
disposto dal presente decreto, dei suoi organi;c) delibera, su
proposta del direttore dell’Istituto, la ripartizione fra i
dipartimenti dei fondi assegnati all’Istituto;d) approva il conto
consuntivo e delle attività svolte;e) adotta i provvedimenti in
materia di personale e formula proposte per il relativo regolamento
organico;f) delibera l’attribuzione di incarichi di ricerca ad
istituti di riconosciuto valore scientifico per l’attuazione dei
programmi di ricerca previsti dai piani sanitari nazionali;g)
conferisce, su proposta del direttore dell’Istituto, gli incarichi di
direttore di dipartimento;h) esprime pareri e formula proposte sulle
altre materie stabilite dalle leggi e dai regolamenti e in tutti i
casi in cui il Ministro della sanità o il direttore
dell’Istituto lo richiedano.Le deliberazioni di cui alle lettere a),
b), c), f), g) e h) sono adottate sentito il parere del comitato
tecnico-scientifico.Art. 8Composizione e funzionamento del comitato
esecutivoIl comitato esecutivo è composto:a) dal
Ministro della sanità che lo presiede;b) dal
vice-presidente;c) dai seguenti membri del comitato amministrativo
dallo stesso designati: un rappresentante del Ministero del lavoro e
della previdenza sociale; un rappresentante del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato; tre rappresentanti
delle regioni;tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori dipendenti; un rappresentante delle associazioni
imprenditoriali e dei lavoratori autonomi; d) dal direttore
dell’Istituto.In caso di impedimento o di assenza del presidente, la
presidenza del comitato esecutivo è assunta dal
vice-presidente.Il comitato esecutivo si riunisce in via ordinaria
ogni mese e in via straordinaria su convocazione del presidente o su
richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.Il comitato
esecutivo:delibera sulle materie che gli sono delegate dal comitato
amministrativo; esercita, in caso di urgenza, tutti i poteri del
comitato amministrativo, salvo ratificadi quest’ultimo alla prima
successiva riunione;sovraintende alla gestione e decide sulle istanze
e sui ricorsi del personale;adempie a tutte le attribuzioni previste
da leggi o regolamenti.Art. 9Comitato tecnico-scientificoIl comitato
tecnico-scientifico è nominato con decreto del Ministro della
sanità ed è costituito:a) dal direttore dell’Istituto,
che lo presiede;b) da dodici esperti designati dal Consiglio sanitario
nazionale, di cui:sei tra quelli operanti nel settore della medicina e
igiene del lavoro e della prevenzione degli infortuni e delle malattie
professionali, scelti nell’ambito delle università o di
istituti pubblici di ricerca;sei scelti tra il personale operante nei
servizi e presidi multizonali di prevenzione delle unità
sanitarie locali, appartenenti ai ruoli sanitario o professionale;c)
dal direttore dell’Istituto superiore di sanità;d) da un
esperto nominato dal Ministro dell’agricoltura e delle foreste e da un
esperto nominato dal Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;e) da due esperti nominati dal Ministro del lavoro e
della previdenza sociale rispettivamente per i campi
dell’organizzazione del lavoro e della tutela del lavoro delle donne e
minorile;f) da due esperti designati uno dal…

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