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Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nell'in...

Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nell'industria della cinematografia e della televisione
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVista la legge 12 febbraio 1955,
n. 51, che delega al Governo l’emanazione di norme generali e
speciali in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n.
164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro nelle costruzioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n.
303, contenente norme generali per l’igiene del lavoro;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n.
320, contenente norme per la prevenzione degli infortuni e
l’igiene del lavoro in sotterraneo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n.
321, contenente norme per la prevenzione degli infortuni e
l’igiene del lavoro nei cassoni ad aria compressa;
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale;
Decreta:
Capo I Campo di applicazione
Art. 1
Le norme di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro
contenute nel presente decreto si applicano ai lavori, ai quali siano
addetti lavoratori subordinati ai sensi dell’articolo 3 del decreto
del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547:
a) per le riprese dei film dalle imprese della produzione
cinematografica e da quelle che gestiscono teatri di prosa, ivi
comprese le costruzioni e demolizioni di scene e le opere provvisorie
in genere e le relative lavorazioni accessorie svolgentisi sia nei
teatri di posa che in esterno;b) agli stessi lavori di cui alla
precedente lettera a) svolti dalle imprese della ripresa televisiva
Art. 2
Sono vietati la costruzione, il noleggio, la concessione in uso e
l’esercizio dei teatri di posa e televisivi, dei mezzi tecnici, degli
scenari ed ambienti di lavoro in genere, nonchè la installazione di
impianti ed attrezzature che non siano rispondenti alle norme del
presente decreto. è altresì vietato l’impiego di pellicola vergine con
supporto che non sia del tipo detto comunemente ininfiammabile o di
sicurezza, tanto nella ripresa cinematografica e televisiva che nella
stampa di copie positive di film.Art. 3
Nella esecuzione dei lavori indicati nell’art. 1 devono essere altres
osservate, in quanto aventi per oggetto argomenti non espressamente
disciplinati dal presente decreto, le disposizioni dettate:
a) nel decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547, contenente norme generali per la prevenzione degli infortuni
sul lavoro, e successive modificazioni ed integrazioni;
b) nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n.
164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro nelle costruzioni, limitatamente ai lavori di costruzione di
opere sceniche, temporanee, fisse all’aperto di qualsiasi altezza, se
in muratura, e di altezza superiore a metri 10, se realizzate con
altri materiali;
c) nel decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n.
303, contenente norme generali per l’igiene del lavoro.
Le norme di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro
contenute nei decreti del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956,
n. 320 e 20 marzo 1956, n. 321, si applicano anche ai lavori
di cui all’art. 1 eseguiti in sotterraneo o nei cassoni ad aria
compressa dai dipendenti dalle imprese soggette al presente
decreto.Art. 4
All’osservanza delle norme del presente decreto sono tenuti, per
quanto loro spetti e competa, coloro che esercitano i lavori indicati
nell’art. 1, i dirigenti, i preposti ed i lavoratori addettivi, nonchè
i costruttori, i noleggiatori, i concedenti, limitatamente alla
disposizione dell’articolo 2 primo comma e coloro che esercitano
l’attività di stampa di copie positive di film, limitatamente alla
disposizione dell’art. 2 secondo comma.
Capo II Allestimento delle opere sceniche e di quelle temporanee
Art. 5
La costruzione delle opere sceniche e di quelle temporanee per la
ripresa può essere effettuata senza l’impiego di opere provvisionali
distinte, quando i supporti delle opere costituiscano sicuro sostegno
per i lavoratori.Art. 6
Le opere sceniche e quelle temporanee per la ripresa, qualunque sia il
sistema adottato per la loro costruzione, devono offrire la necessaria
resistenza in relazione al peso proprio, ai sovraccarichi dei
materiali e delle persone ed alla massima presumibile azione del vento
e degli altri agenti atmosferici.Art. 7
Le opere sceniche, di altezza superiore ai 15 metri, e quelle che,
qualunque sia l’altezza, devono essere praticate da masse di persone o
comunque soggette a notevoli sovraccarichi durante la ripresa, devono
essere allestite sotto la direzione di un ingegnere o architetto
abilitato a norma di legge all’esercizio della professione.Art.
8
I materiali recuperati dalle costruzioni sceniche e temporanee, prima
di ogni loro reimpiego devono essere revisionati da personale pratico
ai fini dell’accertamento del loro stato di conservazione, di idoneità
e di resistenza.Art. 9
Le opere sceniche e quelle temporanee, riutilizzate dopo periodi di
inattività dei lavori di ripresa, devono essere accuratamente
revisionate da personale pratico per accertare il loro stato di
conservazione e di stabilità.Art. 10
Dagli elementi delle costruzioni sceniche e temporanee in demolizione
devono essere estratti o ribattuti o altrimenti resi inoffensivi i
chiodi e gli altri materiali accuminati o taglienti.
Capo III Impianti ed attrezzature tecniche
Art. 11
Le passerelle ed i ponti di servizio esistenti nei teatri di posa o
all’esterno, che non debbono essere utilizzati come ponti-luce per il
servizio dei riflettori di scena, devono essere provvisti di parapetto
normale con arresto al piede o di difesa equivalente.
L’accesso alle passerelle ed ai ponti di servizio nell’interno dei
teatri di posa deve essere assicurato mediante scale fisse a gradini o
scale verticali a pioli; queste ultime devono essere provviste di
gabbia di protezione quando l’altezza superi metri 5.
Il piano di calpestio delle passerelle e dei ponti di servizio deve
essere a superficie continua o presentare interstizi o maglie di
larghezza non superiore a 3 centimetri.Art. 12
I ponti-luce, sia fissi che mobili, per il servizio dei riflettori di
scena devono essere costruiti a regola d’arte, preferibilmente con
elementi prefabbricati di facile montaggio e smontaggio.
I sostegni verticali delle impalcature devono avere una base di
appoggio sufficientemente ampia, sbadacchiature e controventature,
atte ad evitare cedimenti o sbandamenti del ponte. Quando la lunghezza
del ponte supera i metri 6, le travi portanti delle impalcature devono
essere rinforzate mediante puntelli, saettoni o tiranti di sostegno,
atti ad evitare anche pericolose oscillazioni.
I ponti-luce devono avere una larghezza tale da garantire un sicuro
transito e, comunque, non inferiore a cm 80 e devono essere provvisti
di parapetto normale con arresto al piede sui lati nei quali non sono
usati i riflettori. Le fronti di servizio dei riflettori devono,
invece, essere provviste di un parapetto, costituito da un solido
corrente orizzontale, fissato a montanti intermedi, variabile in
altezza da m 1 a m 1,40 a seconda delle dimensioni di ingombro dei
riflettori usati. Le varie tratte del corrente orizzontale possono
essere scorrevoli sui montanti con dispositivi di arresto alla altezza
voluta.Art. 13I riflettori disposti su ponti-luce, su
cavalletti o su altri appoggi, devono essere installati e, se del
caso, ancorati, in modo da assicurare la stabilità durante il loro
impiego.
Capo IV APPARECCHIATURE ELETTRICHE
Art. 14
Per l’alimentazione di macchine ed apparecchiature elettriche mobili
devono essere usati conduttori elettrici flessibili aventi un
rivestimento tale da garantire, oltre un adeguato isolamento
elettrico, anche un’alta resistenza meccanica contro l’usura ed il
deterioramento.Art. 15
Le derivazioni elettriche, siano esse eseguite su quadri fissi o
volanti, con spine o comunque ad elementi innestabili, devono avere le
parti in tensioni protette in modo da evitare contatti accidentali con
le persone.Art. 16
I riflettori e le batterie di accumulatori mobili devono essere
sottoposti a sistematiche verifiche da parte di personale esperto per
accertare e garantire le necessarie condizioni di efficienza e di
isolamento delle parti in tensione.
Capo V Lavori di ripresa
Art. 17
Quando nella ripresa cinematografica o televisiva non possono
apparire, per esigenze sceniche, i mezzi di sicurezza previsti dalle
vigenti norme generali e speciali di prevenzione infortuni sul lavoro,
devono essere adottate idonee cautele per salvaguardare l’incolumità
dei lavoratori.
Cautele devono essere altres adottate nella ripresa di scene
riproducenti infortuni, incidenti od altre condizioni di
pericolo.Art. 18
Qualora per numero di persone da impiegare in una ripresa o per altre
cause, vi siano particolari rischi di incidenti, i datori di lavoro, i
dirigenti ed i preposti devono, nell’ambito delle rispettive
attribuzioni e competenze, rendere edotti i lavoratori mediante idonee
segnalazioni dei rischi specifici cui sono esposti e delimitare con
segnali evidenti i movimenti delle masse di lavoratori e le zone di
pericolo.
Quando i segnali e le delimitazioni non devono apparire nel campo
scenico, i lavoratori devono essere guidati da persone a conoscenza
dei pericoli inerenti all’azione da riprendere e degli
spostamenti.Art. 19
I cavi, i sostegni delle scene, le tubazioni e gli accessori vari, che
devono, per inderogabili esigenze tecniche, essere collocati sui
pavimenti degli ambienti di lavoro e dei luoghi destinati al passaggio
dei lavoratori, per il periodo necessario al…

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