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Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro sotterr...

Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro sotterraneo
Decreto del Presidente della Repubblica

Il Presidente della RepubblicaVista la legge 12 febbraio 1955,
n. 51, che delega al Governo l’emanazione di norme generali e speciali
in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro;Visto il
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547,
concernente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;Visto
il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164,
contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle
costruzioni;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo
1956, n. 303, contenente norme generali per l’igiene del lavoro;Visto
l’art. 87, comma quinto, della Costituzione;Sentito il Consiglio dei
Ministri;Sulla proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza
sociale;Decreta:Capo I Disposizioni generaliArt. 1Campo di
applicazioneLe norme di prevenzione degli infortuni e di igiene del
lavoro contenute nel presente decreto si applicano ai lavori eseguiti
in sotterraneo per costruzione, manutenzione e riparazione di
gallerie, caverne, pozzi e opere simili, a qualsiasi scopo destinati,
ai quali siano addetti lavoratori subordinati ai sensi dell’art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547.Per le
gallerie di lunghezza non superiore ai metri 50, si applicano
solamente le norme dei capi II, VII, VIII e X.Le disposizioni
contenute nei capi XI, XII e XIII si applicano anche ai lavori esterni
connessi a quelli in sotterraneo, in sostituzione delle norme
previste, per la stessa materia, dal decreto del Presidente della
Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, contenente norme generali per
l’igiene del lavoro.Art. 2EsclusioniSono escluse dal campo di
applicazione delle presenti norme, in quanto vi provvedono altre
disposizioni:a) le miniere, cave e torbiere;b) i comuni pozzi
idrici;c) gli altri pozzi, i cunicoli e i vani sotterranei facenti
parte o costituenti opere complementari od accessorie degli edifici;d)
le fondazioni di opere di qualsiasi specie.Art. 3Applicazione delle
altre disposizioni per la prevenzione degli infortuni e pe l’igiene
del lavoroNella esecuzione dei lavori indicati nell’art. 1 devono
essere osservate, in quanto aventi per oggetto argomenti non
espressamente disciplinati dal presente decreto, anche le disposizioni
dettate:a) nel decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955,
n. 547, contenente norme generali per la prevenzione degli infortuni
sul lavoro, e successive modificazioni ed integrazioni;b) nel decreto
del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, contenente
norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle
costruzioni;c) nel decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo
1956, n. 303, contenente norme generali per l’igiene del lavoro.Art.
4Agli effetti dell’applicazione delle disposizioni del titolo VII del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547,
concernente le installazioni e gli impianti elettrici, il sotterraneo
è da considerarsi "ambiente bagnato". Art. 5Soggetti
tenuti all’osservanza delle normeAlla osservanza delle norme del
presente decreto sono tenuti, per quanto loro spetti e competa, coloro
che esercitano le attività ed eseguono i lavori indicati
nell’art. 1, i dirigenti, i preposti ed i lavoratori addetti.Art.
6Direzione e sorveglianza dei lavoriLe direzione e la sorveglianza dei
lavori soggetti alle norme del presente decreto devono essere affidate
a persone competenti, che abbiano una esperienza diretta dei lavori in
sotterraneo.Art. 7Notifica dei lavoriL’imprenditore ha l’obbligo di
notificare all’Ispettorato del lavoro competente per territorio i
lavori indicati nell’art. 1, prima del loro inizio.La notifica deve
contenere le seguenti indicazioni:a) nominativo e indirizzo
dell’imprenditore, del direttore dei lavori e del capo cantiere;b)
nominativo e indirizzo dell’eventuale appaltante;c) Provincia, Comune
e località precisa dei lavori;d) durata presuntiva dei
lavori;e) numero massimo presumibile dei lavoratori che saranno
occupati;f) descrizione sommaria dei lavori, dei mezzi di difesa e
degli impianti assistenziali e sanitari;g) cenni sulla prevedibile
natura geologica del terreno e sulle indagini compiute a tal fine.Art.
8Lavoratori di primo impiegoI lavoratori mai precedentemente occupati
in sotterraneo devono lavorare sotto la guida di altri già
pratici, almeno per un periodo di due settimane.Art. 9Lavoratori
presenti in sotterraneoAi posti di lavoro in sotterraneo devono essere
adibiti almeno due lavoratori, salvo che i lavori siano eseguiti entro
il campo visuale diretto di altra persona.Art. 10Divieto di permanenza
in sotterraneo oltre l’orario di lavoroIl lavoratore non può
rimanere in sotterraneo oltre il proprio orario di lavoro, salvo
giustificati motivi di carattere eccezionale.Art. 11Dispositivi di
segnalazioneIn prossimità dei posti di lavoro in galleria
situati a più di 300 metri dall’imbocco esterno e di quelli in
pozzi profondi oltre 30 metri, devono essere installati dispositivi di
segnalazione atti ad assicurare il collegamento con l’esterno.Art.
12Caschi di protezioneI lavoratori addetti al sotterraneo o che per
qualsiasi ragione vi accedano, devono essere forniti e fare uso di
casco di protezione costituito di materiale leggero e resistente.Il
casco è dato in dotazione personale, a meno che il lavoratore
acceda al sotterraneo solo occasionalmente.Capo II Scavi ed
armatureArt. 13Sistemi di scavoI sistemi di scavo devono essere
adeguati alla natura dei terreni attraversati ed offrire garanzie di
sicurezza.Se la natura del terreno lo richiede, devono essere adottati
sistemi preventivi di consolidamento o di sostegno.Art. 14Armature e
rivestimentiOgni scavo deve, di norma, essere provvisto di sostegni e
rivestimenti per impedire franamenti o caduta di materiali.Le armature
di sostegno ed i rivestimenti provvisori devono essere messi in opera
di pari passo con l’avanzamento dello scavo e mantenuti sino alla
costruzione del rivestimento definitivo.Art. 15Scavi in terreni
stabiliLe armature di sostegno ed i rivestimenti provvisori possono
omettersi quando lo scavo sia eseguito in terreni che non presentino
sicuramente pericoli di franamento o di caduta di materiali.Nelle
condizioni previste dal comma precedente, lo stato di sicurezza dello
scavo deve essere tuttavia controllato, allo scopo di provvedere
tempestivamente all’armatura o al puntellamento dei tratti o punti
risultanti non sicuri.Le pareti e la calotta degli scavi non armati,
in prossimità dei luoghi ove si abbatte la roccia per mezzo di
esplosivi, devono essere controllate dopo ogni brillamento di
mine.Art. 16Resistenza delle armatureIl tipo di armatura e le
dimensioni, la disposizione ed il numero dei suoi elementi, devono
essere scelti in relazione alla natura, alle condizioni ed alla spinta
dei terreni da attraversare, ed in modo che le strutture resistenti
lavorino con un adeguato margine di sicurezza.Art. 17Spinte
eccezionali del terrenoQuando, per effetto del rigonfiamento del
terreno, del distacco di blocchi, della esistenza di frane, o per
altre cause anormali, non sia possibile garantire la resistenza delle
armature, queste devono essere sottoposte ad una particolare
sorveglianza onde seguirne la deformazione e l’eventuale
spostamento.Quando le sollecitazioni determinate dalla pressione del
terreno tendano a deformare le strutture di sostegno o a provocare lo
scardinamento delle armature si deve provvedere alla tempestiva
sostituzione degli elementi compromessi o all’adozione di altre misure
di emergenza. A tal fine deve essere tenuto pronto per la messa in
opera, un numero sufficiente di elementi di armatura di rimpiazzo.Art.
18Rivestimento definitivo degli scaviIl rivestimento definitivo degli
scavi, se fa parte dell’opera di costruzione, deve seguire
l’avanzamento dello scavo compatibilmente con le esigenze della
sicurezza e delle altre fasi di lavoro.Art. 19Cautele in particolari
fasi del lavoro di armaturaLa posa in opera e la rimozione delle
armature di sostegno dello scavo e del rivestimento murario definitivo
sono eseguite sotto la sorveglianza di assistenti o di caposquadra
esperti.Questa norma si applica anche quando si tratta di rimuovere le
armature per la esecuzione degli allarghi delle profilature degli
scavi.Quando l’abbattimento del terreno viene eseguito per mezzo di
mine, il lavoro di messa in opera delle armature deve sempre essere
preceduto dalla rimozione o dal consolidamento, da eseguirsi con mezzi
appropriati e con ogni cautela, dei massi resi instabili dalla
esplosione ma ancora in posto nelle pareti e nella calotta dello
scavo, nonchè da un accurato controllo dello stato di sicurezza
del tratto da armare.Art. 20Controllo giornaliero delle armature delle
pareti dello scavoFerme restando le disposizioni dell’art. 15, secondo
comma, e dell’art. 17, nei lavori di escavazione deve essere disposto
un controllo giornaliero delle armature e delle pareti dello scavo, da
eseguirsi da lavoratori esperti.Capo III Norme particolari per i
pozzi e per le gallerie a forte inclinazioneArt. 21Accessi ai
posti di lavoro – Difesa dei vaniL’accesso ai posti di lavoro nei
pozzi deve essere predisposto con rampe di scale, anche verticali,
purchè sfalsate tra loro e intervallate da pianerottoli di
riposo posti a distanza non superiore a 4 metri l’uno dall’altro.Il
vano scala deve essere protetto contro la caduta di materiali e, nel
procedimento di perforazione dal basso verso l’alto, esso deve essere
separato con robusti diaframmi per tutta la sua altezza dai vani di
discarica e di sollevamento degli attrezzi e dei materiali.I posti di
manovra degli addetti al sollevamento ed allo scarico dei materiali
devono essere adeguatamente protetti.Nelle gallerie a forte
inclinazione l’accesso al posto di la…

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