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Modificazioni al D.M. 21/5/74, contenenti disposizioni per l'esonero d...

Modificazioni al D.M. 21/5/74, contenenti disposizioni per l'esonero da alcune verifiche e prove stabilite per gli apparecchi a pressione
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE
di concerto con
IL MINISTRO PER L’INDUSTRIA, IL COMMERCIO E L’ARTIGIANATO
Visto il regio decreto-legge 9 luglio 1926, n. 1331, che
costituisce l’Associazione nazionale per il controllo della
combustione (A.N.C.C.), convertito nella legge 16 giugno 1927, n.
1132;
Visto il regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, concernente
l’approvazione del regolamento per l’esecuzione del precitato regio decreto-legge 9 luglio 1926,
n. 1331;
Visto il regio decreto 11 dicembre 1933, n. 2421, che dà facoltà al
Ministro per le corporazioni, le cui competenze, ai sensi del decreto
legislativo luogotenenziale 10 agosto 1945, n. 474, sono state
ripartite tra il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale ed il
Ministro per l’industria, il commercio e l’artigianato, di stabilire,
agli effetti della prevenzione contro gli infortuni del lavoro
regolata dal regio decreto-legge
9 luglio 1926, n. 1331, norme tecniche in materia di
apparecchi a pressione non rientranti nelle ipotesi previste dalle
disposizioni in vigore;
Visto il decreto ministeriale 21 maggio 1974, concernente norme
integrative del regolamento approvato con regio decreto 12 maggio
1927, n. 824, e disposizioni per l’esonero da alcune verifiche e
prove stabilite per gli apparecchi a pressione;
Sentito il consiglio tecnico dell’Associazione nazionale per il
controllo della combustione;
Ravvisata la necessità di aggiornare la normativa vigente in armonia
alle esigenze postulate dal progresso tecnico;
Decreta:Articolo Unico
Gli articoli 9 e 51 del decreto ministeriale 21 maggio 1974 sono
così modificati:Art. 9 I recipienti della classe c) di cui
all’art. 6 sono soggetti oltre che alle disposizioni previste dagli
articoli 1e 8 del presente decreto, agli obblighi di cui al cap. III,
sezione 2a, del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, e devono
subire annualmente una verifica di esercizio e, almeno ogni dieci
anni, una verifica completa.
L’A.N .C.C. può ridurre lintervallo decennale di cui al precedente
comma nel caso di recipienti contenenti fluidi corrosivi in relazione
al tipo di materiale costituente l’apparecchio considerato.
I recipienti della classe c) di cui sopra saranno sottoposti allesame
dell’efficienza delle valvole di sicurezza ogni due anni a condizione
che:
1) la taratura delle valvole di sicurezza, alla presenza di un tecnico
dellA.N.C.C., venga effettuata ad intervalli di tempo di due anni;
2) la natura del fluido da scaricare sia tale da non pregiudicare la
efficienza delle valvole di sicurezza, tenuto conto delle
caratteristiche dei materiali costituenti le valvole stesse;
3) limpianto sia dotato di dispositivi che realizzino le condizioni di
cui al primo comma dellart. 17 la cui affidabilità sia indicata in una
relazione tecnica presentata allutente;
4) in sede di verifica di esercizio venga accertato, anche attraverso
l’esame delle registrazioni disponibili presso l’impianto, che la
funzione dei sistemi di regolazione e controllo sia rimasta invariata
rispetto alle indicazioni contenute nella relazione tecnica presentata
dall’utente. Art. 51 Apparecchi facenti parte di
impianti a ciclo continuo. – Per gli apparecchi a vapore e per i
recipienti di gas compressi, liquefatti o disciolti facenti parte di
impianti a ciclo continuo può essere concesso, su domanda tecnicamente
motivata, l’esonero dall’esame annuale dell’efficienza delle valvole
di sicurezza a condizione che:
1) la taratura delle valvole di sicurezza, in presenza di un tecnico
dell’A.N.C.C., venga effettuata ad intervalli di tempo di tre anni;
sono ammessi intervalli di tempo superiori ai tre anni su parere
favorevole del consiglio tecnico dell’A.N.C.C. nel caso di cicli
funzionali che eccezionalmente superino i tre anni di durata;
2) la natura del fluido sia tale da non pregiudicare l’efficienza
delle valvole di sicurezza, tenuto conto delle caratteristiche dei
materiali costituenti le valvole stesse;
3) l’impianto sia dotato di dispositivi che realizzino le condizioni
di cui al primo comma dell’art. 17, la cui affidabilità sia indicata
nella relazione tecnica presentata dall’utente all’atto della domanda;
4) in sede di verifica di esercizio venga accertato, anche attraverso
l’esame delle registrazioni disponibili presso l’impianto, che la
funzione dei sistemi di regolazione e controllo sia rimasta invariata
rispetto alle indicazioni contenute nella relazione tecnica presentata
dall’utente.
I recipienti di stoccaggio di gas compressi, liquefatti o disciolti,
posti al servizio del ciclo continuo, si considerano a tutti gli
effetti come facenti parte del ciclo.
Per gli apparecchi a vapore inseriti in detti impianti può altresì
essere concesso l’esonero dalla prescrizione relativa alla
effettuazione della visita interna di scadenza biennale e della prova
idraulica decennale a condizione che:
il fluido contenuto non sia corrosivo in relazione al tipo di
materiale costituente l’apparecchio considerato;
venga eseguita annualmente una prova a caldo e ogni dieci anni una
verifica completa ai sensi dell’art. 10 del presente decreto.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.

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