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Riconoscimento di efficacia di sistemi di sicurezza applicati agli imp...

Riconoscimento di efficacia di sistemi di sicurezza applicati agli impianti frigoriferi industriali ad amoniaca (deroga all'art. 330 del DPR n. 547/55)
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALEVisti gli
articoli 329, 330 e 354 del decreto del Presidente della Repubblica 27
aprile 1955, n. 547, con i quali vengono regolamentate, ai fini di
sicurezza, le installazioni elettriche in luoghi dove esistono
pericoli di esplosione e di incendio;Vista l’istanza dell’A.N.I.M.A.
(Associazione nazionale industria meccanica varia ed affine) tendente
ad ottenere il riconoscimento dell’efficacia, ai sensi dell’art. 395,
ultimo comma, di un nuovo sistema di sicurezza in luogo di quanto
prescritto dai precitati articoli 329, 330 e 354 del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, per le
installazioni elettriche antideflagranti e di tipo
stagno";Sentito il comitato speciale per l’attuazione delle norme
costituito in seno alla commissione consultiva permanente per la
prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro, il quale ha
espresso parere favorevole al riconoscimento di efficacia del sistema
i presentato dall’A.N.I.M.A.;Visto l’art. 395 del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, concernente il
riconoscimento di efficacia di nuovi mezzi o sistemi di sicurezza
diversi da quelli previsti nel citato decreto;Considerata la
necessità di recepire con norme il sistema
suddetto;Decreta:Art. 1E’ riconosciuta efficacia, ai fini della deroga
all’ultimo comma dell’art. 395 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, ai mezzi e sistemi di sicurezza
applicati agli impianti frigoriferi industriali ad ammoniaca ed
attuati in conformità delle norme tecniche riportate
all’allegato A del presente decreto.Art. 2Gli impianti oggetto del
presente decreto debbono essere assoggettati a continua
mmanutenzione.Eventuali modifiche, ampliamenti e riparazioni non
devono alterare le condizioni ed i requisiti tecnici previsti dalle
norme dell’allegato A.Art. 3Il presente decreto entra in vigore il
giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.Allegato ANORME TECNICHE
CONCERNENTI I MEZZI E I SISTEMI DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI
FRIGORIFERI AD AMMONIACAPREMESSA1. L’ammoniaca (NH3) è
avvertita dall’uomo con effetti irritanti a concentrazioni inferiori
allo 0,01% in volume, produce effetti pericolosi in un tempo compreso
tra i 30 ed i 60 minuti primi a concentrazione dello 0,2-0,3%, produce
lesioni mortali entro pochi minuti a concentrazioni dello 0,5-1,0%
(norme di sicurezza per gli impianti frigoriferi dell’ISO/TC 86)
mentre è esplosiva alle più elevate percentuali dal 15
al 28% ad una temperatura superiore a 630°C (norme CEI 64-2 – ed.
1973 – tab. 1).2. Gli impianti frigoriferi sono impianti a ciclo
chiuso comprendenti apparecchi ature costruite a regola d’arte e tali
da assicurare la tenuta.I recipienti di capacità superiore ai
25 litri sono, per legge, costruiti e collaudati secondo le norme
ANCC.CONDIZIONI AMBIENTALI E REQUISITI DELLE APPARECCHIATURE3. Agli
effetti della scelta dei mezzi di sicurezza per evitare passibili
incendi od esplosioni è necessario:o evitare la
possibilità di formazione di miscela esplosiva;o, qualora non
sia possibile, evitare la possibilità di innesco della
miscela.E’ possibile evitare la formazione di miscela esplosiva:a) con
adeguata ventilazione del luogo di installazione, ob) prevedendo
apparecchiature di costruzione interamente saldate, eseguite da
personale specializzato, sottoposte ad una prova di tenuta ad una
pressione non inferiore a quella fissata per i recipienti sottoposti
al controllo dell’ANCC e che non presentato perciò punti di
fuoriuscita del fluido. Tali apparecchiature devono essere munite di
dichiarazione del costruttore attestante la rispondenza alle relative
norme costruttive di buona tecnica e di superamento dei controlli
radiografici delle saldature della predetta prova di tenuta.4. I
luoghi ove vengono installate apparecchiature contenenti ammoniaca
facenti parte di impianti frigoriferi vengono suddivisi in:a) luoghi
nei quali per motivi tecnologici di utilizzazione del freddo non
è possibile effettuare un’adeguata ventilazione al fine di
prevenire la formazione di miscele esplosive.Sono tali le celle
frigorifere, le anticelle refrigerate, le sale condizionate in cui la
portata dell’eventuale ricambio d’aria sia inferiore al valore
più avanti espresso;b) luoghi nei quali è possibile
effettuare un’adeguata ventilazione. Sono tali le sale macchine, i
locali di manovra e di servizio nei quali sono installate le varie
apparecchiature di distribuzione e di sezionamento dei vari
circuiti.5. I sottoelencati sistemi di sicurezza sono efficaci se
attuano i seguenti dispositivi o condizioni:1) nei luoghi ove
è impossibile effettuare adeguata ventilazione ossia nei luoghi
di cui alla voce 4a) sono installati apparecchi completamente saldati,
privi cioè di raccordi smontabili;2) nei luoghi ove è
possibile effettuare un’adeguata ventilazione ossia nei luoghi di cui
alla voce 4b), deve essere installato un sistema di ventilazione
avente le seguenti caratteristiche:a) il ventilatore od i ventilatori
per il ricambio dell’aria debbono avere la ventola di materiale
antiscintilla ed essere azionati da motori, antideflagranti Ex-d se
questi sono installati nel locale.L’alimentazione elettrica dei
ventilatori deve essere realizzata con circuito indipendente;b) a
portata minima del o dei ventilatori non deve essere inferiore a
quella calcolata secondo la formula: ove:Q = è la portata
d’aria in m3/h;G = è la quantità in kg di ammoniaca
della installazione principale di cui una parte qualunque si trova nel
locale.Nel caso che in un locale vi siano apparecchiature di due o
più impianti non comunicanti fra di loro, si assumerà
per G il maggiore dei singoli valori;c) a ventilazione artificiale
deve essere assicurata con continuità. Deve essere previsto un
dispositivo atto a mettere fuori tensione automaticamente, con un
ritardo massimo di 30 minuti, l’impianto elettrico – forza motrice e
illuminazione – quando non sussiste il regolare funzionamento
dell’impianto di ventilazione artificiale. L’irregolarità del
funzionamento della ventilazione deve attivare sistemi acustici e
luminosi di allarme situati in luoghi presidiati;d) l erogazione di
energia elettrica all’impianto frigorifero e di illuminazione del
locale potrà essere ripristinata solo dopo un tempo di
sicurezza dalla rimessa in marcia del o dei ventilatori.6. In tutti i
luoghi di cui alla lettera a) del punto 4, ove siano installati
apparecchi di costruzione non interamente saldata, è
obbligatoria l’installazione di sistemi rilevatori che abbiano le
seguenti caratteristiche:siano sensibili alla presenza del 2,0% di NH3
nell’aria;in caso di presenza di NH3 nell’aria nella percentuale
suddetta, interrompano l’erogazione di energia elettrica agli impianti
interessati attivando sistemi acustici e luminosi di allarme situati
in luoghi presidiati;l’erogazione di energia venga ripristinata
manualmente soltanto quando sia stato eseguito il risanamento
dell’ambiente. -7. Gli impianti oggetto del presente allegato
debbono essere assoggettati a continua manutenzione; modifiche,
ampliamenti e riparazioni non devono alterare la situazione
preesistente di osservanza delle presenti prescrizioni.8. L’adozione
dei sistemi di sicurezza suesposti non richiede installazioni
elettriche antideflagranti , di cui all’art. 330 del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547.

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