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Regolamento recante norme sulla modalità di collaudo, i tipi di imbal...

Regolamento recante norme sulla modalità di collaudo, i tipi di imballaggio ed i limiti di impiego delle mole abrasive, il sistema di incollaggio delle parti in cartone, nonchè sugli enti ed i laboratori specializzati incaricati di verifiche edaccertamenti e sulle modalità per l'assunzione del relativo onere
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E
DELL’ARTIGIANATOVista la legge 5 novembre 1990, n. 320, e , in
particolare l’art. 4 il quale prevede che, mediante decreto del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, siano
adottate norme regolamentari intese a stabilire le modalità di
collaudo, i tipi d’imballaggio ed i ilimiti d’impiego delle mole
abrasive, il sistema d’imballaggio ed i ilimiti d’impiego delle mole
abrasive, il sistema d’incollaggio delle parti in cartone; gli enti ed
i laboratori specializzati incaricati di verifiche ed accertamenti; le
modalità per l’assunzione del relativo onere;Visto l’art. 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;Udito il parere del
consiglio di Stato espresso nell’adunanza generale del 23 gennaio
1992;Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri,
a norma dell’art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 (n.
16876/II 2-4 del 25 giugno 1992);ADOTTA IL SEGUENTE
REGOLAMENTO::————(*) La legge n. 320/1990 reca norme
concernenti le mole abrasive.Si trascrive il testo del relativo art.
4:"Art. 4. – Il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, stabilisce con proprio decreto:a) le modalità
di collaudo, da effettuarsi a cura del fabbricante, in relazione alle
caratteristiche fisiche e dimensionali delle mote abrasive;b) i limiti
di imballaggio delle mole abrasive;c) i limiti di impiego di cui
all’art. 3, comma 1, lettera d);d) il sistema di incollaggio delle
parti in cartone, ove previsto;e) gli enti e i laboratori
specializzati di cui all’art. 5;f) le modalità per l’assunzione
dell’onere relativo alle spese necessarie per l’espletamento delle
operazioni di accertamento di cui all’art. 6."- Il comma 3
dell’art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell’attività
di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri)
prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorità sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di
competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti
interministeriali, ferma restando la necessità di apposita
autorizzazione da parte della legge.I regolamenti ministeriali ed
interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei
regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al
Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il
comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti
debbano recare la denominazione di "regolamento", siano
adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto e
alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale.Art. 1Campo di applicazione e collaudo1. Ogni
tipo di mola abrasiva individuata dalla legge 5 novembre 1990, n. 320,
deve essere sottoposto a collaudo preventivo alla sua prima immissione
sul mercato.2. Per immissione sul mercato si intende il momento della
cessione da parte del fabbricante, dell’importatore o del suo
mandatario all’interno della CEE.3. Le regole tecniche relative al
collaudo sono individuate nell’allegato al presente decreto. Sono
altresì assimilate alle norme di cui all’allegato al presente
decreto le norme in vigore negli altri Stati membri della
Comunità europea che garantiscono un livello di sicurezza
equivalente.4. Il produttore, l’importatore o il suo mandatario
all’interno della Comunità europea può eseguire il
collaudo sia direttamente sia per il tramite di istituti, enti o
laboratori all’uopo autorizzati secondo le procedure di cui all’art. 5
del presente decreto.5. La documentazione relativa al collaudo ed alle
prove effettuate deve essere conservata dal produttore,
dall’importatore o dal suo mandatario e tenuta a disposizione del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, per gli
adempimenti di cui al successivo art. 5 e del Ministero del lavoro e
della previdenza sociale, ai fini dell’applicazione delle discipline
sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.————(*) Per il titolo
della legge n. 320/1990 si veda in nota alle premesseArt.
2Imballaggi1. Gli imballaggi delle mole abrasive possono consistere in
scatole di cartone, casse di legno o altri materiali, contenitori
pallettizzabili e sistemi equivalenti, idonei, comunque, a proteggere
le mole, durante il trasporto, da danni o deterioramenti che possano
pregiudicarne le caratteristiche accertate in sede di collaudo.2. Le
confezioni devono recare indicazioni ben visibili, dell’eventuale
fragilità del loro contenuto, ed, ove occorrano, le
prescrizioni per la manipolazione e l’uso.Art. 3Limiti d’impiego ed
indicazioni da riportare sulle mole1. In luogo del nominativo del
fabbricato, sulla mola si potrà indicare quello del suo
mandatario nella CEE ovvero quello dell’importatore. Il marchio
depositato, previsto in alternativa al nome del fabbricante dall’art.
3, comma 1, lettera a), della legge, dovrà essere tale
da permettere di risalire univocamente al fabbricante o al suo
mandatario. Se il marchio non appartiene al fabbricante, dovrà
contenere un elemento che ne permetta l’identificazione.2. Alle
indicazioni prescritte dall’art. 3 della legge, andrà aggiunta
quella relativa al diametro esterno della mola, espresso in millimetri
(mm).3. Per le mole abrasive a legante organico, il termine di
validità, nei limiti previsti, dall’art. 3, comma 1, lettera
c), della legge, potrà essere espresso in cifre o in lettere, a
mezzo stampa, sovrastampa o fustellatura, in uno dei seguenti modi:a)
scadenza (abbreviato: scad.): mese, anno;b) validità
(abbreviato: val.): mese, anno.4. Per le indicazioni relative al tipo
di abrasivo ed al tipo di legante, di cui alle lettere b) e c)
dell’art. 3, comma 1, della legge, è ammesso l’uso di
denominazioni abbreviate o sigle conformi e alla pratica del
commercio, quando il produttore sia in grado, a richiesta, di fornire
le corrispondenti denominazioni chimico-fisiche.5. E’ vietato
l’impiego di mole abrasive in modi non conformi alle velocità
ed alle condizioni d’uso indicate dal fabbricante, riportate su
ciascuna mola ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera d), della legge.
Le velocità massime potranno essere espresse in uno dei
seguenti modi:a) valore che esprime le rotazioni in radianti al minuto
("rad. p.m.");b) valore che esprime le rotazioni per minuto
("r.p.m.", oppure "l/mn");c) valore che esprime la
velocità periferica in metri al secondo
("m/s").————(*) L’art. 3 della legge n. 320/1990
è cos formulato:"Art. 3. – 1. Su ciascuna mola deve essere
riportata ogni indicazione atta ad individuare:a) il nominativo del
fabbricante o un marchio depositato;b) il tipo di abrasivo;c) il tipo
di legante e, per le mole a legante organico, il termine di
validità che, in ogni caso, non può superare i due anni
dalla data di fabbricazione per le mole non rinforzate e i tre anni
per le mole rinforzate;d) i limiti di impiego2. Per le mole di
diametro esterno non superiore a 80 millimetri, le indicazioni di cui
al comma 1 possono essere riportate su un cartellino di
accompagnamento anche cumulativo per gruppi di mole aventi lo stesso
diametro e tipologia".Art. 4Sistemi di incollaggio1.
Qualora il fabbricante applichi etichette in cartone, l’incollaggio
deve essere eseguito in modo uniforme per evitare differenze di
spessore.Art. 5Vigilanza ed oneri relativi1. L’autorizzazione ad
effettuare le verifiche e gli accertamenti di cui all’art. 5 della
legge sarà concessa, con decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, agli enti e laboratori
specializzati, in possesso dei necessari requisiti, che presentino
apposita istanza, secondo le modalità previste dalla circolare
n. 161565 dell’11 novembre 1988, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 269 del 16 stesso mese.2. Le tariffe orarie relative alle
prestazioni degli organismi autorizzati ai sensi del precedente comma
saranno stabilite con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, secondo criteri analoghi a quelli cui
sono ispirate le tariffe praticate dall’Istituto superiore per la
prevenzione e la sicurezza del lavoro.————(*) Il testo
dell’art. 5 della legge n. 320/1190 è il seguente:"Art. 5.
– 1. Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
vigila sull’applicazione della presente legge, disponendo verifiche ed
accertamenti, avvalendosi anche di enti o laboratori
specializzati".AllegatoCollaudo delle mole
abrasiveNorme relative ai coefficienti di sicurezza e alle
proveNorma UNI 9872 – Edizione maggio 1991Norma ISO 525 –
Prodotti abrasivi agglomerati – Generalità-Designazione,
marcatura, gamma di diametri esterni e tolleranzeNorma ISO 6103 –
Prodotti abrasivi agglomerati – Equilibratura statica delle mole –
ControlloLe suddette norme sono disponibili presso:UNI (Ente nazionale
italiano di unificazione) – Via Battistotti Sassi, 11 – 20133 Milano –
Telefax
02/7015992.____________________________________________________________NoteUNI
– Ente nazionale italiano di unificazioneISO – International Standard
Organization————(*) La legge n. 320/1990 reca
norme concernenti le mole abrasive.Si trascrive il testo del relativo
art. 4:"Art. 4. – Il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, stabilisce con proprio decreto:a) le modalità
di collaudo, d…

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