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Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle docu...

Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all'esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro
Decreto Ministeriale

MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE Visti gli
articoli 25, 40, 131, 179, 194, 220, 328 e 336 del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 e gli articoli 50 e
80 del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164,
concernenti la esecuzione di verifiche e controlli alle installazioni,
apparecchi ed attrezzature determinate dalle citate disposizioni;Visti
gli articoli 398 e 399 del decreto del Presidente della Repubblica 27
aprile 1955, n. 547, relativi alla attribuzione dei compiti, alla
determinazione delle modalità ed all’approvazione dei modelli
dei libretti, dei fogli per l’esercizio delle verifiche e dei
controlli;Visto il decreto Ministeriale 3 aprile 1957, con il quale si
è provveduto all’attribuzione dei compiti per l’esercizio delle
verifiche e dei controlli;Considerata la necessità di procedere
ad una modificazione del suddetto decreto 3 aprile 1957, onde
assicurare una migliore efficienza dei servizi di verifica e di
controllo di cui alle norme sopracitate, nonchè di provvedere a
determinare le modalità delle verifiche e controlli medesimi e
di approvare i modelli dei relativi verbali;Considerata altresì
la opportunità di disporre le verifiche periodiche alle funi di
sospensione dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni;Sentito il
parere della Commissione consultiva permanente per la prevenzione
degli infortuni e per la igiene del lavoro;Decreta:TITOLO I
PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE, IMPIANTl DI MESSA A TERRA
E INSTALLAZIONI ELETTRICHE IN LUOGHI PERICOLOSIArt. 1 Sono
affidate all’Ispettorato del lavoro le verifiche periodiche previste
dal decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547,
concernenti;1. le installazioni e i dispositivi di protezione contro
le scariche atmosferiche interessanti:a) gli edifici e gli impianti
relativi alle aziende e lavorazioni soggette, ai fini della
prevenzione degli incendi, al controllo dei vigili del fuoco,
determinati con decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio
1959, n. 689;b) i camini industriali che, in relazione all’ubicazione
ed alla altezza, possano costituire pericolo;c) le strutture
metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, i recipienti e
gli apparecchi metallici, di notevoli dimensioni, situati
all’aperto;2. gli impianti di messa a terra, escluse le verifiche
contemplate dall’art. 11, lettere d) ed e), del presente decreto;3. le
installazioni elettriche – previste dagli articoli 330, 331 e 332 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, –
esistenti nei luoghi determinati con decreto Ministeriale 22 dicembre
1958, ai sensi dell’art. 400 del citato decreto Presidenziale.Art. 2
Articolo abrogato ai sensi dell’art. 9 del DPR n. 462 del
22/10/2001.Art. 3Articolo abrogato ai sensi dell’art. 9 del DPR n.
462 del 22/10/2001. Art. 4Articolo abrogato ai sensi dell’art. 9 del
DPR n. 462 del 22/10/2001. TITOLO II SCALE AEREE, PONTI MOBILI SU
CARRO, PONTI SOSPESI MUNITIDI ARGANO, ARGANI PER PONTI SOSPESI,
IDROESTRATTORI ED APPARECCHI DI SOLLEVAMENTOArt. 5Sono affidate
all’Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni le verifiche
periodiche relative a:a) le scale aeree ad inclinazione variabile;b) i
ponti sviluppabili su carro;c) i ponti sospesi muniti di argano;d) gli
argani dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni;e) gli
idroestrattori a forza centrifuga, quando il diametro esterno del
paniere sia superiore a 50 centimetri;f) le gru e gli altri apparecchi
di sollevamento di portata superiore a 200 chilogrammi, esclusi quelli
azionati a mano e quelli già soggetti a disposizioni
speciali.Sono altresì affidati all’Ente nazionale per la
prevenzione degli infortuni i collaudi prescritti per gli apparecchi e
le attrezzature di cui ai punti a), b), c), e d) del presente
articolo.Art. 6I costruttori di: – scale aeree ad inclinazione
variabile;- ponti mobili sviluppabili su carro;- ponti sospesi muniti
di argano; – argani dei ponti sospesi impiegati nelle
costruzioni;devono chiederne il collaudo all’ufficio competente per
territorio dell’Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni,
prima della loro cessione agli utenti od ai rivenditori.La richiesta
di collaudo, oltre i dati relativi al fabbricante, deve contenere una
descrizione sommaria delle attrezzature e del loro funzionamento.Per i
suddetti apparecchi e attrezzature in servizio, i datori di lavoro,
utenti degli stessi, devono avanzare richiesta di collaudo entro
novanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto. Per quelli
importati dall’estero la richiesta di collaudo deve essere avanzata
dai datori di lavoro prima della loro messa in servizio.Art. 7I datori
di lavoro, utenti di:idroestrattori a forza centrifuga, quando il
diametro esterno del paniere sia superiore a 50 centimetri;gru o di
altre apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200
chilogrammi, esclusi quelli azionati a mano e quelli già
soggetti a speciali disposizioni di legge;devono farne denuncia
all’ufficio competente per territorio dell’Ente nazionale prevenzione
infortuni prima della loro messa in servizio.La denuncia, oltre alla
indicazione del datore di lavoro, alla attività esercitata,
all’ubicazione dello stabilimento o del cantiere o del luogo di
lavoro, deve contenere i dati relativi al tipo ed al numero delle
macchine e degli apparecchi ed alla portata degli apparecchi di
sollevamento.Per gli idroestrattori, le gru e gli altri apparecchi di
sollevamento in servizio, la denuncia deve essere presentata dal
datore di lavoro entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto.Art. 8I verbali di collaudo e di verifica
periodica devono essere redatti su libretti, conformi ai sottoelencati
modelli allegati al presente decreto:- per le scale aeree ad
inclinazione variabile, modello D;- per i ponti mobili sviluppabili su
carro, modello E;- per i ponti sospesi muniti di argano, modello F;-
per gli argani dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni, modello
G;- per gli idroestrattori, modello H;- per le gru, modello I;- per
gli argani e paranchi, modello L.Art. 9Per gli apparecchi e le
attrezzature di cui all’art. 5, i collaudi e le prime verifiche che
siano stati effettuati dall’Ente nazionale per la prevenzione degli
infortuni in data non anteriore ad un anno dall’entrata in vigore del
presente decreto, tengono luogo dei collaudi e delle prime verifiche
previste dal presente titolo.Art. 10Gli apparecchi, le attrezzature
previsti dal presente titolo, collaudati e verificati, devono portare
in posizione visibile una targa di immatricolazione fornita dall’Ente
nazionale per la prevenzione degli infortuni.TITOLO III FUNI E
CATENE DEGLI APPARECCHI…Art. 11Sono affidate ai datori di
lavoro, che le esercitano a mezzo di personale specializzato
dipendente o da essi scelto, le seguenti verifiche:a) verifiche
trimestrali delle funi e catene degli impianti ed apparecchi di
sollevamento;b) verifiche trimestrali delle funi e catene degli
impianti e degli apparecchi di trazione;c) verifiche mensili degli
organi di trazione e di attacco e dei dispositivi di sicurezza dei
piani inclinati con dislivelli superiori a 25 metri ed inclinazione
sul piano orizzontale superiore a 10°;d) verifica degli impianti
di terra prima della messa in servizio, ovvero, per gli impianti di
messa a terra già in servizio alla data di entrata in vigore
del presente decreto, la prima verifica periodica. Le verifiche
predette devono essere effettuate con le modalità e nei termini
fissati dall’art. 3 del presente decreto;e) verifiche periodiche ad
intervalli non superiori a cinque anni, ovvero a due anni nei casi di
terra artificiale, degli impianti di messa a terra relativi ad
officine e cabine elettriche in esercizio presso aziende produttrici o
distributrici di energia elettrica.Sono altresì sottoposte a
verifiche trimestrali da effettuarsi dai datori di lavoro, a mezzo di
personale specializzato o da essi scelto, le funi di sospensione dei
ponti sospesi impiegati nelle costruzioni.Art. 12I verbali delle
verifiche di cui al precedente articolo devono essere redatti su
libretti o fogli conformi ai sottoelencati modelli allegati al
presente decreto :per le funi e catene degli impianti ed apparecchi di
sollevamento, nelle apposite pagine dei libretti delle verifiche
conformi ai modelli I e L a seconda che si tratti rispettivamente, di
gru o di argani e paranchi;per le funi e catene degli impianti degli
apparecchi di trazione, sui fogli conformi al modello M;per gli organi
di trazione e di attacco e per i dispositivi di sicurezza dei piani
inclinati, sul libretto delle verifiche conforme al modello N;per le
verifiche degli impianti di messa a terra di cui al precedente
articolo lettera d), sui fogli conformi al modello B;per le verifiche
degli impianti di messa a terra di cui al precedente articolo lettera
e), sui fogli conformi al modello O;per le funi di sospensione dei
ponti sospesi impiegati nelle costruzioni, nelle apposite pagine del
libretto delle verifiche conforme al modello G.TITOLO IV
DISPOSIZIONI COMUNI AI TITOLI PRECEDENTIArt. 13Per le operazioni
di collaudo e di verifiche i costruttori e i datori di lavoro devono
mettere a disposizione dei funzionari incaricati dell’Ispettorato del
lavoro o dell’Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni, il
personale occorrente, sotto la vigilanza di un preposto, ed i mezzi
necessari per l’esecuzione delle operazioni stesse, esclusi gli
apparecchi di misurazione.Art. 14Le documentazioni concernenti i
collaudi e le verifiche, nonchè le denuncie di cui al titolo I
del presente decreto, devono essere tenute presso gli impianti o le
attrezzature corrispondenti ed essere esibite ad ogni richiesta degli
ispet…

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