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Riordinamento dell'Istituto superiore di Sanità a norma dell'art. 1, ...

Riordinamento dell'Istituto superiore di Sanità a norma dell'art. 1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n. 421
Decreto Legislativo

Il Presidente della RepubblicaVisti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;Visto l’art.1, comma 1, lettera h), della legge 23
ottobre 1992, art. 421;Vista la preliminare deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell’11 giugno
1993;Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome;Acquisiti i pareri
delle commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 30 giugno 1993;Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della
sanità, di concerto con i Ministri del tesoro, dell’ambiente,
dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, per
la funzione pubblica e per il coordinamento delle politiche
comunitarie e gli affari regionali: Emana il seguente decreto
legislativo:————(*) La legge 23 ottobre 1992, n. 421, reca:
"Delega al Governo per la razionalizzazione e revisione delle
discipline in materia di sanità, di pubblico impiego, di
previdenza e di finanza territoriale". Si trascrive il testo del
relativo art. 1, comma 1, lettera h):"h) emanare per rendere
piene ed effettive le funzioni che vengono trasferite alle Regioni e
alle Provincie autonome, entro il 30 giugno 1993, norme per la riforma
del Ministero della sanità cui rimangono funzioni di indirizzo
e di coordinamento, nonchè tutte le funzioni attribuite dalle
leggi dello Stato per la sanità pubblica. Le stesse norme
debbono prevedere altres il riordino dell’Istituto superiore di
sanità, dell’Istituto superiore per la prevenzione e la
sicurezza del lavoro (ISPESL) nonchè degli istituti di ricovero
e cura a carattere scientifico e degli istituti zooprofilattici. Dette
norme non devono comportare oneri a carico dello
Stato".Art. 1Natura e funzioni1. L’Istituto superiore
di sanità, (I.S.S.) è organo tecnico-scientifico del
Servizio sanitario nazionale e dipende dal Ministro della
sanità. L’Istituto è dotato di autonomia scientifica,
organizzativa, amministrativa e contabile. Svolge funzioni di ricerca,
di sperimentazione, di controllo e di formazione per quanto concerne
la salute pubblica.2. L’Istituto:a) promuove, con compiti di indirizzo
tecnico e di coordinamento, programmi di interesse nazionle, coerenti
con gli obiettivi del Piano sanitario nazionale, nel campo della
promozione e tutela della salute, in collaborazione con le regioni e
con le unità sanitarie locali e le aziende ospedaliere,
nonchè con enti pubblici e privati di rilevanza nazionale;b)
partecipa, anche con propri centri operativi e contributi finanziari,
a progetti di attività esteri od internazionali, finalizzati
alla tutela della salute pubblica, ovvero a programmi di studio e
ricerca di enti e di istituzioni nazionali;c) svolge funzioni di
certificazione o di accreditamento dei laboratori di prova e degli
organismi di certificazione previsti da norme comunitarie e da
trattati internazionali nel settore della sanità pubblica;d)
svolge attività di consulenza del Governo e delle regioni per i
rispettivi piani sanitari;e) effettua controlli su vaccini, farmaci e
dispositivi medici, alimenti, presidi chimici e diagnostici previsti
dalle norme interne e comunitarie;f) esplica, in collaborazione con
l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro
(ISPESL) e con gli altri enti o amministrazioni che si occupano di
produzione e impiego dell’energia termoelettrica, nucleare e delle
sostanze radioattive e di qualunque forma di energia usata a scopi
diagnostici e terapeutici, attività di consulenza per la tutela
della salute pubblica;g) promuove programmi di ricerca scientifica sui
rapporti tra salute ed ambiente;h) propone programmi e sperimentazioni
cliniche di interesse nazionale, da svolgere presso gli istituti di
ricovero e cura a carattere scientifico e nelle aziende ospedaliere;i)
assume iniziative di formazione, perfezionamento e aggiornamento sulla
salute pubblica e l’organizzazione sanitaria, rivolte al personale del
servizio sanitario nazionale e degli altri organi ed enti di
promozione e tutela della salute.3) Il Ministro della sanità
presenta, ogni tre anni, al Parlamento una relazione
sull’attività svolta dall’Istituto e sul programma per il
triennio successivo.Art. 2Criteri di organizzazione1. Sono organi
dell’Istituto superiore di sanità:a) il comitato
amministrativo;b) il comitato scientifico;c) il direttore
dell’Istituto.2. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, con regolamento emanato dal Presidente
della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministero della sanità, di concerto con il
Ministro del tesoro, sono disciplinati la composizione, la durata e il
funzionamento degli organi di cui al comma 1, nonchè le
modalità dell’organizzazione dell’Istituto in strutture
operative.Il regolamento alstresì disciplina:a) i compiti
dell’Istituto, coordinando quelli di cui all’art. 1 della legge 7
agosto 1973, n. 519, e successive modificazioni, con quelli indicati
dall’art. 1 del presente decreto;b) le modalità per la stipula
di accordi di collaborazione con altre amministrazioni, enti,
associazioni italiane e straniere, che debbono essere sottoposti al
vaglio etico e tecnico del comitato scientifico, nonchè le
modalità per i versamenti dei relativi contributi, utilizzando
il sistema della tesoreria unica;c) le modalità di conferimento
di borse di studio;d) le modalità di realizzazione e gestione
dei servizi sociali per il personale dell’Istituto;e) le
modalità di conferimento, gli obblighi e i diritti relativi
agli incarichi temporanei di collaborazione, anche a cittadini
stranieri, per l’attuazione di programmi di ricerca;f) l’acquisto e la
gestione di beni e servizi, nonchè la tenuta dei conti e la
gestione della spesa, nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento contabile pubblico;g) i servizi a pagamento resi
dall’Istituto, con il criterio della copertura dei costi;h) la
verifica dei costi e del rendimento dei servizi dell’Istituto e
l’utilizzazione delle risorse;i) le attività formative, di
perfezionamento e aggiornamento professionale rivolte al personale del
servizio sanitario nazionale.3. Il regolamento raccoglie tutte le
disposizioni normative relative all’Istituto. Le restanti norme
vigenti sono abrogate ai sensi dell’art. 5.————(*) Si
trascrive l’art. 1 della legge 7 agosto 1973, n. 519, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 219 del 25 agosto 1973:"Art. 1. (Natura e
funzioni). – L’Istituto superiore di sanità dipendente dal
Ministro per la sanità ed è organo-tecnico scientifico
dotato di strutture ed ordinamenti particolari e di autonomia
scientifica.L’Istituto:a) svolge attività di ricerca
scientifica ai fini della tutela della salute pubblica e del
mantenimento della integrità psicofisica dei cittadini;b)
esegue, nei casi previsti dalle leggi, controlli di Stato e controlli
analitici e provvede, per la parte igienico-sanitaria, all’esame
tecnico dei brevetti e all’esame tecnico dei progetti di opere ed
impianti produttivi pubblici e privati:c) compie accertamenti ed
indagini di natura igienico-sanitaria anche in relazione all’ambiente:
assetto territoriale, aria, acque, luoghi di lavoro;d) interviene, a
tutela della salute pubblica, nel campo igienico-sanitario,
provvedendo in particolare: alla elaborazione delle norme tecniche
concernenti farmaci, alimenti, prodotti, attività ed opere del
settore; alla conservazione, distribuzione e preparazione degli
standards biologici; provvede alla classificazione in tabella ed
all’aggiornamento dei farmaci energetici nocivi usati nello sport;
provvede inoltre alla elaborazione ed all’aggiornamento di norme per
l’uso di sostanze e preparati chimici in agricoltura;e) esercita
vigilanza, limitatamente all’attività di sanità
pubblica, sugli istituti zooprofilattici;f) produce, su richiesta del
Ministero per la sanità, sostanze terapeutiche, profilattiche e
diagnostiche, nell’interesse pubblico;g) promuove ed organizza corsi
di aggiornamento e addestramento tecnico per il personale addetto ai
servizi di sanità delle amministrazioni pubbliche;h) promuove
convegni e dibattiti scientifici a carattere nazionale ed
internazionale sui temi riguardanti i suoi compiti istituzionali;
partecipa con propri esperti a convegni e dibattiti nazionali ed
internazionali riguardanti gli stessi compiti; rende noti mediante
pubblicazioni scientifiche i risultati delle ricerche effettuate, i
metodi di analisi elaborati ed in generale la documentazione
scientifica o raccolta nell’interesse della sanità pubblica;i)
collabora con il Ministero per la sanità all’elaborazione e
all’attuazione della programmazione sanitaria e scientifica;l)
provvede all’accertamento della composizione e della innocuità
dei prodotti farmaceutici di nuova istituzione prima della
sperimentazione clinica sull’uomo".Art. 3Personale1.
Al personale si applica il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.
La relativa dotazione organica è definita ai sensi degli art.
6, 30 e 31 dello stesso decreto, entro un contingente che viene
determinato d’intesa con il Ministro del tesoro.2. La disciplina dei
concorsi pubblici è adottata con regolamento emanato ai sensi
dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centoventi
giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento previsto
dall’art. 41 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.

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