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Condizioni di lavoro per gli addetti alle apparecchiature videotermina...

Condizioni di lavoro per gli addetti alle apparecchiature videoterminali
Circolare Ministeriale

PRESUNTA PERICOLOSITÀ’ DEI VIDEOTERMINALI Pervengono a
questa Direzione Generale da parte di alcune dipendenze periferiche,
richieste di chiarimenti e di verifica sulla presunta pericolosità dei
terminali video, per cui, facendo seguito a quanto già precisato e
disposto nel merito con lettere n. 175489 e n. 176483 del 21 luglio
1977 e del 6 ottobre 1978 e con circolare n. 4723 del 19 aprile
1979, si ritiene opportuno puntualizzare quanto segue.
Per quanto attiene alla presunta pericolosità dei videoterminali le
indagini tecniche promosse da questa Direzione generale tramite l’ex
Enpi con le più sofisticate apparecchiature e le precisazioni fornite
con originale documentazione tecnico-scientifica dalle ditte
installatrici delle apparecchiature medesime, consentono di escludere,
in modo assoluto, qualsiasi rischio di radiazioni ionizzanti per gli
operatori addetti al loro funzionamento, anche in presenza di guasti o
invecchiamenti in certi loro componenti.
Tuttavia, al fine di contribuire alla maggior tranquillità del
personale addetto ai videoterminali, questa Direzione generale ha
emanato precise disposizioni nel merito con le lettere soprarichiamate
con le quali, cioè, si invitano i Dirigenti le Sedi periferiche, ogni
qualvolta lo ritengano necessario, a promuovere tutte le indagini
tramite la Usl competente per territorio o tramite i servizi tecnici
delle Sedi regionali di Milano, Napoli o di quelli della Sede centrale
di Roma, dotati di strumentazione adeguata. VERIFICA DELLIGIENE
AMBIENTALE – ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Per quanto attiene, invece,
all’optimum ergonomico degli operatori addetti alle apparecchiature
medesime, dovrà essere sempre controllata la posizione del
videoterminale in rapporto al locale e alla sua illuminazione naturale
ed artificiale.
Per cui, dovranno essere evitati sistemi di illuminazione inadeguati,
capaci, cioè, di determinare effetti negativi quali l’abbagliamento e
le riflessioni sullo schermo.
Dovranno, inoltre, essere verificate le luminanze non solo del video,
della tastiera e dei fogli, la cui percezione immediata costituisce il
compito visivo principale, ma anche quella delle altre superfici
(pareti, finestre, lampade) presenti nel campo visivo periferico che,
potendo essere percepite simultaneamente dall’operatore, dovranno
essere comprese entro determinati rapporti costanti onde evitare
affaticamento dell’apparato visivo e, quindi, diminuzione della
capacità visiva stessa.
Anche la rumorosità dei locali di lavoro, trattandosi di attività che
richiedono particolare impegno attentivo-sensoriale, dovrà essere
contenuta entro limiti accettabili.
Così come, per quanto attiene alla corretta posizione di lavoro, i
requisiti richiesti al tavolo ed al sedile, dovranno sempre rispettare
particolari esigenze “fisiologiche”.
Quando indispensabile, poi, dovranno essere adeguatamente controllate
le condizioni microclimatiche degli ambienti di lavoro, espresse dalla
temperatura dei locali chiusi, dalla umidità relativa e dalla
ventilazione.
Per quanto riguarda in particolare l’organizzazione del lavoro degli
addetti in via continuativa ai videoterminali, si suggerisce di
intervallare opportunamente il lavoro al videoterminale con gli altri
adempimenti connessi al ciclo produttivo stesso.

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