Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Nota tecnica IL 1. Apparecchi di sollevamento materiali
Circolare M...

Nota tecnica IL 1. Apparecchi di sollevamento materiali
Circolare Ministeriale

L’allegata nota riguarda l’omologazione degli apparecchi di
sollevamento materiali e va distribuita a tutti gli operatori.Con
detta nota, elaborata in occasione delle riunioni del Consiglio
Tecnico della I unità funzionale del Dipartimento centrale
omologazione, si intende dare risposta – nell’ambito delle vigenti
disposizioni (ex ENPI e circ. n. 1875 ISPESL) – ad una prima serie di
quesiti pervenuti al detto Dipartimento dai Dipartimenti periferici
relativi ai problemi di carattere tecnico-operativo sorti in fase
omologativa al fine anche di una uniformità di
indirizzo.1) Certificato di omologazioneIn merito agli
accertamenti da effettuare su un apparecchio in omologazione, in linea
generale a meno di riscontri contrari, si conferma che la
"dichiarazione di conformità" copre la rispondenza
strutturale dell’apparecchio alla documentazione tecnica presentata;
ne consegue che gli accertamenti e prove sull apparecchio in
omologazione vanno condotti nell’ambito di quanto previsto alle voci
di cui al libretto di immatricolazione.2) Unità di
misuraNell’approvazione dei "compendi delle caratteristiche
essenziali" dell’apparecchio va fatto osservare l’uso delle
unità di misura normalizzate secondo la vigente normativa,
d’altra parte già adottata nei modelli dei libretti di
immatricolazione.3) Velocità di esercizioAl fine di
poter valutare eventuali modificazioni sostanziali successive
dell’apparecchio, si ritiene necessaria l’indicazione nei
"compendi delle caratteristiche essenziali"
dell’apparecchio, delle velocità dei vari movimenti presi a
base nella relazione di calcolo nelle condizioni in cui si verificano.
I valori delle velocità vanno altresì riportati nel
libretto di immatricolazione alla voce "Descrizione"
dell’apparecchio.4) Casa costruttriceAlla voce "Casa
costruttrice" dei vari modelli relativi alla procedura
omologativa dell’apparecchio va indicata esclusivamente la ragione
sociale della ditta costruttrice dell’apparecchio
stesso.5) Organi di presaNel caso di utilizzazione di organi
di presa diversi dal gancio, solo quando non sia tecnicamente
possibile installare dispositivi contro la caduta del carico o di
parti di esso, di sicura affidabilità nel tempo, occorre
precisare sul certificato di omologazione che la gru può essere
utilizzata solamente entro campo di azione recintato con barriere e
precluso alle persone (rif. art. 187 D.P.R. 547/1955). Tale
prescrizione d’uso deve essere indicata con apposita nota alla voce
Osservazioni" e sulle targhe applicate sulla gru.6) Gru su
autocarroa) Portata massima:è quella relativa al carico
massimo sollevabile da terra, manovrabile ed utilizzabile ed in base
al quale è stata effettuata la prova di carico statico
conseguente.In casi particolari si ritiene che sia opportuno indicare
sul "compendio delle caratteristiche essenziali" e/o sul
libretto alla voce "prove di carico" le dimensioni del
carico per cui si è effettuata la prova statica di portata
massima.b) Tabella delle portate:fermo restando quanto riportato al
paragrafo 3, punto b, della circolare ENPI n.34/9 si precisa che
è ammessa l’indicazione delle portate lungo tutto il braccio
della gru, anche con bracci angolati. I costruttori che, in fase di
omologazione presentano diagrammi di portata nella configurazione con
braccio angolato, dovranno dimostrare sia nella relazione tecnica, sia
alle prove di funzionamento dell’apparecchiatura che idonei
dispositivi automatici intervengano al fine di escludere
l’eventualità di sovraccarico e di instabilità al
ribaltamento dell’apparecchio.c) Descrizione dell’apparecchio:sul
certificato di omologazione devono essere riportate le caratteristiche
almeno dei seguenti elementi:- gru base;- attrezzature accessorie in
dotazione all’atto dell’omologazione;- veicolo su cui è montato
l’apparecchio con riferimento al tipo, n. di telaio, interasse, passo,
tipo di carrozzeria o allestimento, tara, massa complessiva;-
modalità di installazione con riferimento a Ditta
installatrice, piazzamento, tipo e numero degli ancoraggi della gru
sul veicolo, controtelaio (se continuo o parziale);- stabilizzatori
con riferimento a numero, tipo, dimensioni della piastra di appoggio,
scartamento, interesse, distanza da assale veicolo e se ad estrazione
meccanica indicare se esiste il dispositivo di blocco sulla estrazione
per evitare il rientro accidentale e l’arresto fisso per evitare lo
sfilo;- impianto idraulico con riferimento a tipo pompa, attuatori,
distributore, valvole a protezione dei circuiti.d) Posto di
manovra:per quanto riguarda l’eventuale "seggiolino in
alto", questo deve essere ergonomicamente valido, di facile e
sicuro accesso con mezzo fisso o in dotazione all’automezzo; deve
altresì essere protetto o conformato in modo da evitare
tranciamento ed il pericolo di caduta.e) Valvole di blocco
semplice:per accertarne la validità ai fini della sicurezza il
tecnico omologatore dovrà procedere a simulare la rottura della
tubazione flessibile verificando l’intervento della valvola con carico
applicato corrispondente a 1/5 della portata alle minime e massime
prestazioni della gru.f) Tubazioni flessibili della manovra di
rotazione:assunto che esista un dispositivo adeguato di frenatura del
movimento di rotazione, si ritiene che le tubazioni flessibili della
rotazione debbano essere, in relazione alla installazione,
adeguatamente protette contro la possibilità di danneggiamento
meccanico per impigliamento da materiale posto sul cassone autocarro,
o altre sporgenze strutturali della carrozzeria del veicolo, oppure
protette con valvola di blocco.g) Organi di comando:qualora i comandi
posti su un lato della gru vengano ripetuti con trasmissione meccanica
sull’altro lato, la trasmissione deve essere di tipo rigido oppure di
tipo flessibile, protetto con guaina, di pari affidabilità ai
fini della trasmissione; in ogni caso i comandi devono risultare
congruenti tra loro.h) Allegati tecnici:a completamento della
documentazione conforme alla circolare n. 77/1976 del Ministero del
Lavoro e della Previdenza Sociale o al compendio delle caratteristiche
essenziali" e della dichiarazione di conformità per gli
apparecchi di serie, dovrà essere presentata all’atto della
richiesta di omologazione:- dichiarazione dell’installatore attestante
che il montaggio è stato effettuato a regola d’arte secondo le
prescrizioni della ditta costruttrice. L’installatore dovrà
altresì fornire le indicazioni delle caratteristiche
geometriche ed inerziali (J, W) del telaio del veicolo in relazione al
tipo di materiale e il carico massimo ammesso sull’asse anteriore,
qualora sia previsto l’utilizzo del mezzo anche nel settore anteriore,
e/o sull’asse posteriore, in caso di montaggio retrocabina e assenza
di stabilizzatori aggiuntivi;- nel caso non sia contemplata nel
compendio delle caratteristiche essenziali", dovrà essere
presentata relazione di calcolo (secondo circ. 77/1976 del Min. Lav. e
Prev. Soc.) del controtelaio utilizzato. Se le caratteristiche del
controtelaio sono riportate nel compendio", tenere presente che
sono ammissibili, senza specifica calcolazione, i controtelai aventi
sezioni differenti, purché vengano rispettati i valori minimali
Jc e Wc indicati sul compendio stesso. La verifica del controtelaio
può essere effettuata secondo CUNA NC34-05 (Vedi allegato 1);-
qualora non contemplati nel "compendio" dovrà essere
presentata documentazione tecnica di calcolo per eventuali
stabilizzatori aggiuntivi e verifica di stabilità secondo
normativa vigente per la specifica combinazione gru-veicolo;- qualora
la gru sia corredata di organo di presa diverso dal gancio, non
contemplato nel "compendio" o nella relazione di calcolo
secondo la circ. 77/1976 del Min. Lav. e Prev. Soc., è
necessario produrre una relazione di calcolo integrativo che consideri
la gru utilizzata con il particolare organo di presa.L’esame delle
documentazioni tecniche di calcolo aggiuntive di cui sopra
verrà fatturato secondo le tariffe previste per il
completamento di documentazioni relative ad apparecchi di sollevamento
singoli.7) RadiocomandiVista la determinazione assunta in merito al
Dipartimento Tecnologie di sicurezza (All. 2), visto che è
ancora in elaborazione una bozza di specifica per la determinazione
dei sistemi di sicurezza per radiocomandi da parte dell’ISPESL, visto
che in sede CEI è stato redatto, nell’ambito del lavoro del
Sottocomitato 64 FG.L. 2, un progetto di documento relativo a
radiocomandi tutt’ora però non esecutivo, visto che sino ad
oggi non è stato espresso per questo tipo di apparecchiature
alcun "Riconoscimento di pari efficacia" da parte della
Commissione consultiva permanente del Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale, allo stato attuale, nel corso delle omologazioni
di apparecchi di sollevamento non potrà essere presa in
considerazione l’utilizzazione di questo sistema di
comando.Allegato INorme Cuna 034-05 Veicoli stradali –
Schema di calcolo semplificato delle dimensioni dei controtelai per
l’applicazione di gru caricatrici1. Scopo e campo di
applicazione1.1. La presente norma definisce una metodologia
semplificata di calcolo per la determinazione di massima delle
dimensioni del controtelaio da aggiungere alla struttura originale dei
veicoli stradali quando sui medesimi devono essere installate gru
caricatrici.1.2. In alternativa alle prescrizioni della presente norma
possono essere applicate le ist…

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info