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Modifiche alla vigente disciplina normativa in materia di apparecchi di alimentazione per generatori di vapore aventi potenzialità specifica superiore a 20 chilogrammi per metro quadrato e per ora
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisto l’art. 87, comma quinto,
della Costituzione;Visto il regio decreto-legge 9 luglio 1926, n.
1331, sulla costituzione della Associazione nazionale per il controllo
della combustione;Visto il regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, con
il quale è stato approvato il regolamento per l’esecuzione del
citato regio decreto-legge n. 1331;Visto l’art. 21 del suddetto
regolamento concernente gli impianti di alimentazione dei generatori
di vapore;Visti i decreti ministeriali 10 gennaio 1950 e 2 agosto 1956
concernenti esoneri dall’osservanza delle norme per la prevenzione
degli infortuni in materia di apparecchi di alimentazione dei
generatori di vapore;Ritenuta l’opportunità di modificare il
regime stabilito dal suddetto articolo 21 del regio decreto 12 maggio
1927, n. 824, in materia di apparecchi di alimentazione per generatori
di vapore aventi la potenzialità specifica superiore ai 20
kg/m2 h, ferma restando la rimanente regolamentazione fissata dal
regio decreto precitato;Udito il parere del Consiglio di Stato;Sentito
il Consiglio tecnico dell’Associazione nazionale per il controllo
della combustione;Sentito il Consiglio dei Ministri;Sulla proposta del
Ministro per il lavoro e la previdenza sociale e del Ministro per
l’industria ed il commercio;Decreta:Art. 1Per la tutela
dell’incolumità dei lavoratori e per la prevenzione degli
infortuni, agli apparecchi di alimentazione dei generatori di vapore
aventi potenzialità specifica di vapore superiore a 20
chilogrammi per metro quadrato e per ora, si applicano le norme
contenute nell’allegato al presente decreto, in luogo di quelle
stabilite all’art. 21 del regolamento, approvato con regio decreto 12
maggio 1927, n. 824.Resta ferma la rimanente regolamentazione
stabilita nel citato regio decreto 12 maggio 1927,n. 824.Art. 2Sono
abrogati i decreti ministeriali 10 gennaio 1950 e 2 agosto 1956.Il
presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.AllegatoArt. 1DefinizioniPer l’applicazione del presente
regolamento valgono le seguenti modificazioni:a) per mezzo di
alimentazione, di un generatore di vapore o di più
generatori di vapore fra loro comunicanti, si intende un apparecchio
od un gruppo di apparecchi alimentato da una unica fonte di energia ed
atto a fornire la pressione e la portata fissata dalle norme contenute
nel presente decreto;b) la prevalenza manometrica totale da
sviluppare con i mezzi di alimentazione, è data dalla
pressione alla mandata stabilita dalle presenti norme, diminuita od
aumentata dalla pressione esistente alla bocca di entrata dei mezzi di
alimentazione medesimi;c) la portata d’acqua di alimentazione
richiesta dai generatori di vapore, è considerata pari alla
quantità di vapore prodotta al carico massimo continuo, o
massimo di punta qualora previsto, accresciuta della portata di acqua
degli spurghi continui e di quelli di ricircolazione fra generatori di
vapore ed aspirazione dei mezzi di alimentazione, ove esista.Per
produzione massima continua o massima di punta del generatore
verrà assunto il valore dichiarato dal costruttore del
generatore;d) la portata del mezzo di alimentazione, è
data dalla somma della portata dei smgoli apparecchi che lo
costituiscono, quando questi apparecchi funzionano con-temporaneamente
in parallelo. La determinazione di essa deve essere fatta secondo
quanto previsto al successivo art. 11.Art. 2Caratteristiche dell’acqua
di alimentazioneL’acqua di alimentazione deve avere caratteristiche
tali da non produrre fenomeni pregiudiziali al funzionamento delle
pompe del generatore di vapore, in relazione alle condizioni di
esercizio del generatore stesso.Art. 3Valvole di ritornoQuando si
arrestano i mezzi di alimentazione il ritorno dell’acqua dal
generatore deve essere evitato; ove il generatore di vapore sia ad
attraversamento meccanico, non è necessaria la inserzione di
valvole di ritegno all’ingresso del generatore, essendo sufficienti
quelle disposte in corrispondenza di ciascun apparecchio di
alimentazione.Art. 4Caratteristiche degli apparecchi di
alimentazioneGli apparecchi di alimentazione devono:a) nelle
condizioni normali di esercizio:nei generatori a circolazione naturale
o controllata, mantenere il livello nel corpo cilindrico entro i
limiti prescritti;nei generatori ad attraversamento meccanico,
alimentare una quantità di acqua pari alla quantità di
vapore erogato;b) nelle condizioni eccezionali di esercizio,
alimentare il generatore di vapore fino a quando esiste la
possibilità che venga ceduto del calore all’acqua del
generatore.Art. 5Numero dei mezzi di alimentazione e sistemi di
azionamentoCiascun generatore o gruppo di generatori di vapore, deve
essere dotato di due mezzi di alimentazione, ciascuno aventi una
portata pari al valore fissato al successivo art. 13.I mezzi di
alimentazione di cui al comma precedente non devono dipendere, per il
loro azionamento, dalla stessa fonte di energia, a meno che si tratti
di azionamento diretto a vapore.L’azionamento di entrambi i mezzi di
alimentazione mediante energia elettrica è ammesso soltanto
quando vi siano almeno due fonti di energia elettrica ed esista la
possibilità di una rapida commutazione tra le medesime. Tale
commutazione deve essere resa automatica per i generatori di vapore di
produzione massima superiore alle 50 tonnellate orarie.In ogni caso,
ove gli apparecchi di alimentazione del combustibile azionati
elettricamente siano commutabili su di una seconda fonte di energia,
anche il mezzo di alimentazione principale, se azionato
elettricamente, deve essere commutabile contemporaneamente sulla
stessa fonte di energia.Nei generatori a circolazione naturale o
controllata aventi produzione massima di vapore di oltre 50 tonnellate
orarie, alimentati a combustibile gassoso, se tutti i mezzi di
alimentazione sono azionati elettricamente, il combustibile gassoso
deve essere intercettato automaticamente nel caso di interruzione
della fonte di energia che alimenta gli apparecchi di alimentazione in
servizio.Art. 6Per i generatori di vapore, aventi le caratteristiche
seguenti, è ammesso, su parere favorevole del Consiglio tecnico
dell’Associazione nazionale per il controllo della combustione, l’uso
di un solo mezzo di alimentazione avente portata pari al valore
fissato al successivo art. 13:a) unità monoblocco comprendente
un generatore di vapore ed una turbina;b) produzione massima di vapore
superiore alle 400 tonnellate orarie;c) combustibile solido
polverizzato, o liquido, o gassoso, o miscela dei tre combustibili
precedenti;d) alimentazione del combustibile alla camera di
combustione, legata alla medesima fonte di energia che alimenta il
mezzo di alimentazione in servizio quando questo è azionato
elettricamente; nel caso di generatori alimentati a combustibile
gassoso, quest’ultimo deve essere intercettato automaticamente in caso
di interruzione della fonte di energia che alimenta il mezzo di
alimentazione in servizio;e) intercettazione dell’alimentazione del
combustibile alla camera di combustione in caso di:abbassamento, oltre
un certo limite di sicurezza, del livello del corpo cilindrico nei
generatori a circolazione naturale o controllata;fuori servizio delle
pompe di circolazione di caldaia, nelle caldaie a circolazione
naturale o controllata;pressione bassa sulla mandata di tutti gli
apparecchi di alimentazione della caldaia – a monte delle valvole di
non ritorno – nelle caldaie ad attraversamento meccanico.Art. 7Per i
generatori, o gruppi di generatori di vapore, aventi le seguenti
caratteristiche:a) attraversamento meccanico per qualsiasi produzione
di vapore, oppure circolazione naturale o controllata con produzione
massima di vapore superiore a 50 tonnellate orarie;b) combustibile
solido polverizzato, o liquido, o gassoso, o miscela dei tre
combustibili precedenti;c) alimentazione del combustibile alla camera
di combustione legata alla medesima fonte di energia che alimenta il
mezzo di alimentazione in servizio, quando questo è azionato
elettricamente; nel caso di generatori alimentati a combustibile
gassoso, quest’ultimo deve essere intercettabile automaticamente in
caso di interruzione della fonte di energia che alimenta il mezzo di
alimentazione in servizio;è ammesso un diverso proporzionamento
del mezzo di alimentazione principale e di quello secondario, tenuto
normalmente di riserva, e precisamente:se il mezzo principale è
costituito da un solo apparecchio, il mezzo di riserva deve avere una
portata eguale a quella del mezzo principale;se il mezzo di
alimentazione principale è costituito da due apparecchi, aventi
ciascuno una portata di almeno la metà del valore fissato al
successivo art. 13, il mezzo di riserva può essere costituito
da un solo apparecchio avente portata pari almeno alla metà del
valore stabilito all’art. 13 medesimo.In ogni caso il mezzo di
alimentazione di riserva deve assicurare la portata d’acqua di
completamento occorrente, in base al successivo art. 13, nel caso di
arresto dell’apparecchio di maggiore portata del mezzo principale.Art.
8Per i generatori o gruppi di generatori di vapore, aventi una
produzione massima complessiva di oltre 5 tonnellate orarie fino a 50
tonnellate orarie e funzionanti con combustibile polverizzato, liquido
o gassoso, è ammesso, in luogo dei due mezzi di alimentazione
della portata fissata dal successivo art. 13, un mezzo di
alimentazione principale, costituito da due apparecchi aventi
ciascuno, rispettivamente, portata pari al 70% o al 60% della portata…

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