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Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 24 ottobre 1...

Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, concernente l'impianto e l'esercizio di scensori e di montacarichi in servizio privato
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l’art. 87 della
Costituzione;
Visto la legge 24 ottobre 1942, n.1415, che disciplina l’impianto
e l’esercizio di ascensori e montacarichi in servizio privato;1
Visto il decreto Luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 600, che
approva le norme che disciplinano le caratteristiche tecniche dei vari
tipi d impianto, nonchè quelle per la costruzione, installazione
manutenzione ed esercizio degli ascensori e montacarichi;
Ritenuta la necessità di emanare le norme di esecuzione, ai sensi
dell’art.12 della citata legge 24 ottobre 1942, n.1415;
Visto il parere del Consiglio nazionale delle ricerche;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici, di concerto con i
Ministri per ‘linterno, per le finanze, per i trasporti, per l
industria e commercio e per il lavoro e la previdenza sociale;
Decreta:
E’ approvato l’unito regolamento, vistato dal Ministro per i lavori
pubblici, per la esecuzione della legge 24 ottobre 1942, n.1415,
concernente l’impianto e l’esercizio di ascensori e montacarichi in
servizio privato.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
osservare.Art. 1
Licenza di impianto(*)Testo così abrogato dall’art. 20 del DPR del 30
aprile 1999, n. 162.
———— (*) Il testo dell’articolo 1 così recitava:
“Art. 1
Licenza di impianto Chiunque intenda installare in un fabbricato di
sua proprietà un ascensore o montacarichi, previsti dall’art. 1 della
legge 24 ottobre 1942, n. 1415, deve chiederne licenza al
prefetto.
La domanda di licenza di impianto deve essere presentata in carta
legale con copia conforme in carta libera e corredata dei seguenti
documenti:
1-a) disegno in scala di almeno 1/50 per l’insieme dell’impianto e
1/20 per i particolari da cui risulti il complesso dell’impianto
stesso con particolare riguardo ai seguenti punti:
locale delle macchine e della carrucole di rinvio, se vi sono, altezza
degli stessi, con le relative sistemazioni;
pianta della cabina, del contrappeso e dei relativi vanti di corsa;
sezione verticale della cabina e del vano di corsa con particolare
riguardo all’altezza della cabina e delle rispettive porte, agli spazi
liberi ed ai margini di corsa, agli estremi del vano ed eventuale
applicazione di ammortizzatori;
difese del vano e cancelli e relative altezze e sistemazioni;
distanza fra cancelli del vano e cancelli della cabina, se vi sono, o
fra cancelli del vano e cabina, quando non esistano i cancelli delle
cabine; distanza delle relative soglie; altezza del paramento
verticale delle soglie della cabina e del vano di corsa;
b) relazione descrittiva dalla quale risultino:
la casa costruttrice dell’impianto, categoria, numero di
fabbricazione, tipo, portata, velocità, corsa e numero delle fermate
dell’ascensore; la tensione di alimentazione dei diversi circuiti; la
natura delle difese dei cancelli; i dispositivi di sicurezza
paracadute e contro eccesso di velocità; le eventuali apparecchiature
speciali per ascensori veloci, a più velocità, a porte automatiche, ed
altro; le caratteristiche dei sistemi di blocco e dell’apparecchiatura
elettrica del circuito principale, di quello di manovra, di
illuminazione, di segnalazione e di allarme;
c) dimensionamento delle guide, tenuto conto dell’intervento degli
apparecchi paracadute in caso di rottura dei mezzi di sospensione
della cabina; calcoli della struttura di sostegno degli argani o delle
carrucole di rinvio, poste alla sommità del vano di corsa, delle
catene, delle funi e dei relativi attacchi e della stabilità delle
funi allo scorrimento.
2. Ricevuta dell’Ufficio del registro attestante l’eseguito pagamento
della tassa di concessione governativa per l’impianto, nei casi
contemplati dall’art. 7 della legge 24 ottobre 1942, n. 1415.
La copia della domanda viene trasmessa con gli altri allegati
all’organo tecnico cui e demandato il collaudo dell’impianto. A
seguito del parere favorevole, il Prefetto rilascia al richiedente la
licenza per l’impianto, che deve essere riportata sul libretto di
matricola, ai cui al seguente articolo.”Art. 2
Libretto di matricola (*) Testo abrogato dall’art. 20 del DPR
del 30 aprile 1999, n. 162.
———— (*) Il testo dell’art. 2 così recitava:
“Art. 2
Libretto di matricola Ogni ascensore o montacarichi deve essere
munito di un libretto di matricola conforme al modello allegato (A).
Per i montacarichi di categoria C e D installati prima dell’entrata in
vigore della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, per i quali non è
prevista licenza d’impianto, i dati da riportare nel libretto di
matricola debbono essere forniti dal proprietario dell’impianto
mediante presentazione di una descrizione tecnica dalla quale
risultino le principali caratteristiche dell’impianto, la categoria,
la portata e la velocità dello stesso.”Art. 3
Licenza di esercizio (*) Testo abrogato dall’art. 20 del DPR
del 30 aprile 1999, n. 162.
———— (*) Il testo dell’art. 3 così recitava:
“Art. 3
Licenza di esercizio Per ottenere la licenza di esercizio il
proprietario del fabbricato deve presentarne domanda al prefetto, in
carta legale, corredata dei seguenti documenti:
a) libretto di matricola;
b) ricevuta dell’Ufficio del registro attestante l’eseguito pagamento
della tassa di concessione governativa per l’esercizio a norma
dell’art. 7 della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, e ricevuta
dell’effettuato versamento della quota spettante all’organo tecnico
per l’esecuzione del collaudo.
La licenza di esercizio viene rilasciata dal prefetto a seguito del
parere favorevole dell’organo che ha provveduto al collaudo.
Il verbale di collaudo e la licenza di esercizio sono contenuti nel
libretto di matricola.
La licenza di esercizio viene intestata al proprietario od a persona
da lui designata ed il cui nominativo, con la relativa accettazione,
deve risultare nella domanda ed essere riportato nel libretto di
matricola. La licenza è distinta con un numero progressivo, che viene
annotato in apposito registro, da conservarsi e tenersi aggiornato
dalla prefettura.”Art. 4
Rinnovo della licenza di esercizio (*)
Il testo dell’art. 4 è stato così abrogato dall’art. 20 del DPR del 30
aprile 1999, n. 162.
———— (*) Il testo dell’art. 4 così recitava:
“Art. 4
Rinnovo della licenza di esercizio Per il rinnovo della licenza di
esercizio prevista dall’Art. 2 della legge 24 ottobre 1942, n.
1415 occorre inviare al prefetto almeno un mese prima della
scadenza:
a) domanda in carta legale;
b) libretto di matricola dal quale risulti l’esito favorevole della
ispezione periodica effettuata ai fini del rinnovo della licenza;
c) ricevuta dell’Ufficio del registro attestante l’eseguito pagamento
della tassa di concessione governativa per l’esercizio, quando
richiesta, e ricevuta dell’effettuato pagamento della quota spettante
all’organo tecnico per la verifica del rinnovo licenza.
La licenza di rinnovo di esercizio viene rilasciata dal prefetto sul
libretto di matricola.
Qualora si intenda rinunziare al rinnovo della licenza di esercizio
dell’ascensore o montacarichi se ne dovrà dare avviso al prefetto
nello stesso termine di un mese prima della
scadenza.”Art. 5
Targhe (*)
Testo così abrogato dall’art. 20 del DPR del 30 aprile 1999, n.
162.
———— (*) Il testo dell’art. 5 così recitava:
“Art. 5
Targhe La targa di immatricolazione di cui all’articolo 4 della
legge 24 ottobre 1942, n. 1415, deve portare le seguenti
indicazioni:
a) organo competente per le verifiche tecniche;
b) categoria;
c) numero di fabbricazione, ove esista;
d) numero di matricola corrispondente a quello del libretto e sigla
della provincia;
e) portata complessiva in chilogrammi.
Per gli ascensori adibiti al trasporto di sole persone deve essere
anche indicato il numero delle persone ammesse, calcolato in base al
peso di chilogrammi 75 per persona.
La targa da applicare alle funi di cui all’Art. 19 del decreto
luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 600, deve essere metallica e
stabilmente fissata ad ogni singola fune e tale che le indicazioni
previste dallo stesso articolo, siano leggibili.
Nell’interno della cabina degli ascensori devono essere esposti
solamente la targa ed i cartelli specificatamente indicati nella
legge, nel presente regolamento e nelle norme tecniche approvate con
decreto luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 600. È consentita
l’eventuale applicazione di avvertenze riflettenti l’uso
dell’ascensore che non contrastino con le norme di
legge.”Art. 6
Commissione per l’abilitazione del personale di manutenzioneIl
prefetto determina la data delle sessioni di esami per il rilascio dei
certificati di abilitazione previsti dall’Art. 5 della legge 24 ottobre 1942,
n. 1415, sentito l’ispettorato del lavoro e le associazioni
sindacali, in relazione al numero delle domande presentate e del
personale disponibile in rapporto alle esigenze pubbliche e private.
La Commissione di cui all’Art. 5
della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, è nominata dal prefetto
ed è composta da quattro membri: un funzionario del Genio civile, uno
dell’ispettorato del lavoro, uno dell’ispettorato della motorizzazione
civile e dei trasporti in concessione, uno dell’Ente nazionale di
propaganda per la prevenzione degli infortuni, designati dalle
rispettive amministrazioni.
Il funzionario del Genio civile ha le funzioni di presidente:
Le amministrazioni statali che hanno propri ruoli di ingegneri
potranno chiedere al prefetto che nell’esame di abilitazione dei loro
dipendenti un proprio funzionario faccia parte della Commissione di
esame.
L’esame teorico-pratico deve essere sostenuto dinanzi ad almeno tre
membri della Commissione.
A ciascuno dei componenti della Commissione esaminatrice spettano i
compensi dovuti ai funzionari dello Stato che fanno parte di
Commissioni esaminatrici per pubblici concorsi.Art. 7
Domanda di abilitazione per il personale di manutenzione
L’aspirante al certificato di abilitazione, per essere ammesso
all’esame teorico-pratico deve presentare al prefetto:
a) domanda in carta legale corredata del certificato di nascita da cui
risulti di aver compiuto 18 anni;
b) certificato penale;
c) eventuale dichiarazione di una ditta specializzata attestante le
mansioni in precedenza espletate presso di essa;
d) fotografia del candidato con firma autenticata dal sindaco o dal
notaio.Art. 8
Prova teorico-pratica da sostenersi dinanzi alla Commissione
L’aspirante sarà sottoposto ad un esame orale e ad una prova
pratica.
L’esame orale deve accertare la conoscenza generale delle leggi e
delle norme tecniche, dei principali tipi di ascensori, del loro
complesso elettrico e meccanico e delle relative parti, dei pericoli
derivanti da cause elettriche o meccaniche nell’esercizio delle
proprie mansioni.
La prova pratica tende ad accertare la conoscenza della manutenzione
dei singoli organi, della verifica delle funi, della prova dei
dispositivi di chiusura, di controllo, di fine corsa, di quelli
paracadute, dello stato di isolamento dell’impianto elettrico.
L’aspirante dovrà inoltre dimostrare di sapere operare la manovra di
soccorso in caso di arresto della cabina fra piano e piano od in caso
di incidenti, di saper intervenire in caso di manomissione
dell’impianto.Art. 9
Certificato di abilitazione
Il certificato di abilitazione viene rilasciato dal prefetto a spese
del titolare, a seguito del parere favorevole della Commissione
d’esame.
Il proprietario dello stabile o altro titolare della licenza di
esercizio dell’ascensore o montacarichi ed i funzionari preposti al
controllo sono tenuti ad assicurarsi che il personale incaricato della
manutenzione dell’impianto sia munito del certificato di cui
sopra.Art. 10
Intervento del prefetto nei casi di inosservanza
In caso di inosservanza delle disposizioni della legge 24 ottobre
1942, n. 1415, del decreto luogotenenziale 31 agosto 1945, n.
600, e di quelle di cui agli articoli precedenti, il prefetto
dispone direttamente, o su proposta degli organi incaricati della
vigilanza sull’esercizio e manutenzione degli ascensori e
montacarichi, il fermo dell’apparecchio e l’adozione delle relative
cautele.
Le disposizioni impartite ed il verbale in conseguenza redatto vano
notificati al proprietario dell’ascensore o montacarichi e
all’intestatario della licenza di esercizio. Art. 11
Norma transitoria (*)
Testo così abrogato dall’art. 20 del DPR del 30 aprile 1999, n.
162.
———— (*) Il testo dell’art. 11 così recitava:
“Art. 11
Norma transitoria Coloro che hanno superato le prove di idoneità
dinanzi a Commissioni di Stato, prima dell’entrata in vigore del
presente regolamento, sono dispensati dal sostenere ulteriori esami e
possono ottenere il certificato di cui al precedente Art. 9.”

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