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Attuazione della direttiva (CEE) n. 78/610 relativa alla protezione sa...

Attuazione della direttiva (CEE) n. 78/610 relativa alla protezione sanitaria dei lavoratori esposti al cloruro di vinile monomero
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;Vista la legge 9 febbraio 1982, n. 42, recante delega al
Governo ad emanare norme per l’attuazione delle direttive della
Comunità economica europea;Vista la direttiva n. 78/610 del 29
giugno 1978, emanata dal Consiglio delle Comunità europee
concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative degli Stati membri sulla protezione
dei lavoratori esposti al cloruro di vinile monomero;Considerato che
in data 25 marzo 1982, ai termini dell’art. 1 della legge 9 febbraio
1982, n. 42, è stato inviato lo schema del presente
provvedimento ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica per gli adempimenti ivi previsti;Tenuto conto delle
osservazioni formulate in sede parlamentare;Considerato che risulta
cosi completato il procedimento previsto dalla legge di delega;Sulla
proposta del Ministro per il coordinamento interno delle politiche
comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, del
tesoro, della sanità, del lavoro e della previdenza sociale,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, delle partecipazioni
statali e di grazia e giustizia;Vista la deliberazione del Consiglio
dei Ministri, adottata nella riunione del 30 agosto 1982;Emana il
seguente decreto:Art. 1Le disposizioni del presente decreto si
applicano alle lavorazioni nelle quali il cloruro di vinile monomero
(CVM) è prodotto, recuperato, immagazzinato, travasato,
trasportato od utilizzato in qualunque maniera e/o trasformato in
polimeri o copolimeri di cloruro di vinile, alle quali sono addetti
lavoratori subordinati o ad essi equiparati dalle vigenti leggi.Art.
2Agli effetti del presente decreto si intendono per:zona di lavoro:
un’area, nella quale esiste il rischio di presenza nell’atmosfera di
cloruro di vinile monomero in concentrazione superiore al limite
indicato nel successivo articolo 3, comprendente uno o più
posti di lavoro, nell’ambito della quale uno o più lavoratori
svolgono la propria mansione nell’arco dell’orario di lavoro;posto di
lavoro : uno specifico punto di una zona di lavoro che ha una
denominazione coerente con la funzione che vi si svolge;valore limite
tecnico di lunga durata (VLTLD): il valore di concentrazione media,
integrata rispetto al tempo, di cloruro di vinile monomero
nell’atmosfera di una zona di lavoro, che non deve mai essere
superato; il periodo di riferimento è l’anno e si tiene conto
soltanto delle concentrazioni misurate nei periodi di attività
degli impianti e della durata di tali periodi;medico competente: il
medico incaricato del controllo sanitario dei lavoratori esposti al
cloruro di vinile monomero nelle zone di lavoro, in possesso di uno
dei seguenti titoli : specializzazione o docenza in medicina del
lavoro, o in medicina preventiva dei lavoratori, o in tossicologia
industriale, o in igiene industriale o specializzazione in clinica del
lavoro.Art. 3Il datore di lavoro deve adottare appropriate misure
tecniche e organizzative, al fine di ridurre ai valori più
bassi le concentrazioni di cloruro di vinile monomero cui i lavoratori
sono esposti.Egli deve inoltre provvedere a che ogni zona di lavoro
degli stabilimenti di cui all’art.1sia sottoposta ai controlli della
concentrazione di cloruro di vinile monomero nell’atmosfera prevista
dal presente decreto.Per gli stabilimenti di cui all’art. 1, il valore
limite tecnico di lunga durata è fissato in 3 parti per milione
in volume/volume (ppm).Art. 4La concentrazione di cloruro di vinile
monomero nelle zone di lavoro deve essere controllata con metodo
permanente sequenziale o con metodo discontinuo secondo le
modalità indicate nell’allegato I. Negli ambienti ove si
effettua la polimerizzazione del cloruro di vinile monomero, il
controllo deve essere effettuato applicando il metodo permanente
sequenziale.Nei casi in cui sia adottato il metodo permanente
sequenziale, il valore limite tecnico di lunga durata si considera non
superato allorchè la media aritmetica dei valori misurati
durante un anno, calcolata secondo le modalità indicate
all’allegato II, sezione I, non supera il valore di cui all’art. 3.Il
rispetto del valore limite tecnico di lunga durata può essere
anche controllato attraverso l’applicazione del metodo statistico
riportato all’allegato III.Nei casi in cui sia adottato il metodo
discontinuo, il valore limite tecnico di lunga durata si considera non
superato allorchè, con una sicurezza statistica del 95%
l’insieme dei valori misurati durante l’anno consenta di ritenere che
la media effettiva annua non superi il valore limite tecnico di lunga
durata. Il controllo sarà effettuato secondo le modalità
indicate all’allegato II.Art. 5Per registrare aumenti anormali della
concentrazione di cloruro di vinile monomero deve essere previsto un
sistema di controllo che consenta di rilevare tali aumenti nei punti
in cui essi possono prodursi.Qualora in un punto di rilevamento si
verifichi un aumento anormale della concentrazione, tale che questa
superi il valore di 15 parti per milione, devono essere adottate
immediatamente misure tecniche per l’individuazione delle cause e la
loro rimozione.Nel caso in cui l’aumento anormale permanga, devono
essere indossati immediatamente adeguati mezzi protettivi da parte del
personale vicino al punto di rilevamento. Qualora in un punto di
rilevamento si verifichi un aumento della concentrazione, tale che
questa superi il valore di 30 parti per milione, devono essere
adottate immediatamente, oltre alle misure tecniche di cui al secondo
comma, adeguate misure protettive individuali.Nel caso in cui dopo gli
interventi di cui al precedente comma il valore di concentrazione non
si riduca, il personale non strettamente necessario per gli interventi
tecnici deve essere allontanato.Art. 6Nel caso di operazioni di
pulitura di autoclavi, di manutenzione, di riparazioni e simili, per
le quali non è possibile garantire concentrazioni di cloruro di
vinile monomero inferiori al valore limite anche con tecniche
operative e di aereazione finalizzate allo scopo, occorre adottare
adeguate misure protettive individuali.Art. 7Il datore di lavoro deve
informare, del pericolo che il cloruro di vinile monomero presenta per
la salute e delle precauzioni da prendere per la manipolazione dello
stesso, i lavoratori all’atto della loro assunzione ed in ogni caso
prima che essi siano adibiti alle lavorazioni di cui al precedente
art. 1 e successivamente con periodicità almeno annuale.Art.
8All’entrata delle zone di lavoro di cui all’art. 2 deve essere posto
un cartello con l’iscrizione: "zona sorvegliata – vietato
l’accesso ai non addetti – possibile presenza di cloruro di
vinile".L’accesso a tali zone deve essere consentito soltanto a
personale autorizzato.Art. 9I lavoratori che sono esposti o che sono
stati esposti al cloruro di vinile monomero devono essere iscritti in
un registro, tenuto dal datore di lavoro, in cui sono annotati, per
ciascuno di essi, la natura e la durata delle loro attività,
nonchè l’esposizione alla quale sono stati sottoposti. Detto
registro deve essere aggiornato entro 30 giorni dalla data delle
eventuali variazioni.Copia del registro di cui sopra e degli
aggiornamenti deve essere trasmessa all’unità sanitaria locale
competente per territorio, e, inoltre, all’Istituto superiore per la
prevenzione e la sicurezza del lavoro ed all’Istituto superiore di
sanità immediatamente, quando questi ultimi ne facciano
richiesta. Gli aggiornamenti dovranno essere trasmessi alle
unità sanitarie locali con periodicità semestrale.Le
annotazioni individuali di cui al primo comma devono essere conservate
dal datore di lavoro almeno fino a risoluzione del rapporto di lavoro
e dall’unità sanitaria locale competente per territorio per
almeno trent’anni dalla cessazione della attività comportante
l’esposizione al cloruro di vinile e, comunque, per tutta la durata
della vita dell’interessato.Il datore di lavoro deve comunicare ai
lavoratori le rispettive annotazioni individuali.Ai rappresentanti dei
lavoratori in seno all’impresa che ne facciano richiesta devono essere
messi a disposizione i risultati delle misurazioni della
concentrazione di cloruro di vinile monomero nell’atmosfera delle zone
di lavoro. I risultati medesimi devono includere almeno le medie
settimanali delle misurazioni, il numero dei superamenti annui del
valore limite tecnico di breve durata rapportato a periodi
settimanali, di cui all’allegato III, nonchè il numero dei
superamenti annui dei valori di concentrazione di cui all’art. 5.Art.
10Il datore di lavoro deve sottoporre i lavoratori adibiti alle
lavorazioni di cui all’art. 1 a visite da parte del medico competente
di cui al precedente art. 2.Tali visite mediche debbono aver luogo
immediatamente prima dell’inizio dell’attività che espone a
cloruro di vinile monomero e successivamente, nell’osservanza dei
criteri indicati all’allegato IV.Il medico competente determina caso
per caso, tenuto anche conto dei dati ambientali e di esposizione dei
lavoratori di cui al precedente art. 9 la natura e la frequenza degli
esami.Il datore di lavoro è tenuto a far esaminare al
più presto il lavoratore che lo richieda in seguito
all’insorgenza di manifestazioni e di sintomi riferibili alla
patologia da cloruro di vinile.I criteri secondo i quali viene
effettuata la sorveglianza medica di cui al presente articolo devono
essere comunicati alla unità sanitaria locale competente per
territorio.Art.11I datori di lavoro, i dirigenti ed i preposti che
esercitano, dirigono o sovraintendono alle attività …

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