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DECRETO LEGISLATIVO 13 dicembre 2004, n.331- Attuazione della direttiv...

DECRETO LEGISLATIVO 13 dicembre 2004, n.331- Attuazione della direttiva 2003/61/CE in materia di sementi e materiali di moltiplicazione. (GU n. 27 del 3-2-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 13 dicembre 2004, n.331

Attuazione della direttiva 2003/61/CE in materia di sementi e
materiali di moltiplicazione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, ed in particolare
l’articolo 1 e l’allegato A;
Vista la direttiva 2003/61/CE del Consiglio, del 18 giugno 2003,
recante modifica delle direttive 66/401/CEE, relativa alla
commercializzazione delle sementi di piante foraggere, 66/402/CEE,
relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali,
68/193/CEE, relativa alla commercializzazione dei materiali di
moltiplicazione vegetativa della vite, 92/33/CEE, relativa alla
commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di
moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi, 92/34/CEE,
relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione
delle piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla
produzione di frutti, 98/56/CE, relativa alla commercializzazione dei
materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali, 2002/54/CE,
relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole,
2002/55/CE, relativa alla commercializzazione delle sementi di
ortaggi, 2002/56/CE, relativa alla commercializzazione dei
tuberi-seme di patate, e 2002/57/CE, relativa alla
commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra,
per quanto riguarda le analisi comparative comunitarie;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969,
n. 1164, e succesive modificazioni;
Vista la legge 25 novembre 1971, n. 1096, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n.
1065, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996,
n. 697;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996,
n. 698;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 151;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 29 luglio 2004;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espresso nella seduta del 23 settembre 2004;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 18 novembre 2004;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze e per gli affari regionali;

Emana

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Ambito di applicazione

1. Il presente decreto stabilisce disposizioni concernenti prove ed
analisi sulle sementi di piante foraggere, sulle sementi di cereali,
sui materiali di moltiplicazione vegetativa della vite, sulle
piantine di ortaggi e sui materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad
eccezione delle sementi, sui materiali di moltiplicazione delle
piante da frutto e sulle piante da frutto destinate alla produzione
di frutti, sui materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali,
sulle sementi di barbabietole, sulle sementi di ortaggi, sui
tuberi-seme di patate, sulle sementi di piante oleaginose e da fibra.

Avvertenza:

– Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
– Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– L’art. 1 e l’allegato A della legge 31 ottobre 2003,
n. 306 (Disposizioni per l’adempimento di obblighi
derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee. Legge comunitaria 2003), cosi’ recitano:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all’oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo
l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
perche’ su di essi sia espresso, entro quaranta giorni
dalla data di trasmissione, il parere dei competenti organi
parlamentari. Decorso tale termine i decreti sono emanati
anche in mancanza del parere. Qualora il termine previsto
per il parere dei competenti organi parlamentari scada nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 4 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, con la procedura
indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1.
5. In relazione a quanto disposto dall’art. 117, quinto
comma, della Costituzione, i decreti legislativi
eventualmente adottati nelle materie di competenza
legislativa delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano entrano in vigore, per le regioni e le
province autonome nelle quali non sia ancora in vigore la
propria normativa di attuazione, alla data di scadenza del
termine stabilito per l’attuazione della normativa
comunitaria e perdono comunque efficacia a decorrere dalla
data di entrata in vigore della normativa di attuazione
adottata da ciascuna regione e provincia autonoma nel
rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario
e dei principi fondamentali stabiliti dalla legislazione
dello Stato.».

«Allegato A
(Art. 1, commi 1 e 3)

2001/40/CE del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa
al riconoscimento reciproco delle decisioni di
allontanamento dei cittadini di Paesi terzi.
2002/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
18 febbraio 2002, sulle formalita’ di dichiarazione delle
navi in arrivo e/o in partenza da porti degli Stati membri
della Comunita’.
2002/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
21 ottobre 2002, che modifica le direttive 90/425/CEE e
92/118/CEE del Consiglio con riguardo alle norme sanitarie
relative ai sottoprodotti di origine animale.
2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
27 giugno 2002, relativa all’istituzione di un sistema
comunitario di monitoraggio del traffico navale e
d’informazione e che abroga la direttiva 93/75/CEE del
Consiglio.
2002/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
5 novembre 2002, relat…

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