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DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2004, n.297: Disposizioni sanzionatori...

DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2004, n.297: Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari. (GU n. 293 del 15-12-2004)

DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2004, n.297

Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n.
2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e
delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari.

Capo I
DEI PRODUTTORI
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio
1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (legge comunitaria 1999) ed in particolare
l’articolo 14;
Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689, recante modifiche al
sistema penale;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507, recante
depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema
sanzionatorio, ai sensi dell’articolo 1 della legge 25 giugno 1999,
n. 205;
Vista la legge 3 febbraio 2003, n. 14, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (legge comunitaria 2002) ed in particolare
l’articolo 3;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali
12 settembre 2000, n. 410, recante adozione del regolamento
concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attivita’ dei
Consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni
geografiche protette, incaricati dal Ministero delle politiche
agricole e forestali;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 13 novembre 2003;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle
riunioni del 16 luglio 2004 e del 28 ottobre 2004;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle politiche
agricole e forestali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Uso commerciale
1. Salva l’applicazione delle norme penali vigenti, chiunque
impiega commercialmente in maniera diretta o indiretta una
denominazione protetta, intendendo per tale una denominazione di
origine o una indicazione geografica cosi’ come definite
nell’articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del
14 luglio 1992, o il segno distintivo o il marchio, registrati ai
sensi del citato regolamento, e’ sottoposto alle sanzioni
amministrative di seguito individuate:
a) per prodotti comparabili, in quanto appartenenti allo stesso
tipo, non aventi diritto a tale denominazione a causa:
1) del mancato assoggettamento al controllo della struttura di
controllo pubblica designata o privata autorizzata dal Ministero
delle politiche agricole e forestali ai sensi dell’articolo 53 della
legge 24 aprile 1998, n. 128, come sostituito dall’articolo 14 della
legge 21 dicembre 1999, n. 526, e’ sottoposto alla sanzione
amministrativa pecuniaria da euro tremila ad euro ventimila;
2) del mancato ottenimento della certificazione di conformita’
rilasciata dalla struttura di controllo di cui al presente comma, e’
sottoposto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro
duemilacinquecento ad euro sedicimila;
3) dell’accertata violazione della disciplina di produzione e’
sottoposto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro duemila ad
euro tredicimila;
b) per prodotti non comparabili, in quanto non appartenenti allo
stesso tipo, nella misura in cui l’uso della denominazione protetta
consente di sfruttare indebitamente la reputazione della stessa, e’
sottoposto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro
cinquecento ad euro tremilacinquecento;
c) per prodotti composti, elaborati o trasformati che recano
nell’etichettatura, nella presentazione o nella pubblicita’, il
riferimento ad una denominazione protetta, e’ sottoposto alla
sanzione amministrativa pecuniaria da euro duemilacinquecento ad euro
sedicimila. Non costituisce violazione di cui alla presente lettera
il riferimento alla denominazione protetta:
1) quando la denominazione e’ il componente esclusivo della
categoria merceologica di appartenenza e gli utilizzatori del
prodotto composto, elaborato o trasformato sono autorizzati dal
Consorzio di tutela della denominazione protetta riconosciuto ai
sensi dell’articolo 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128, come
sostituito dall’articolo 14 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, e
risultano inseriti in apposito registro attivato, tenuto e aggiornato
dal Consorzio stesso. In mancanza del provvedimento di riconoscimento
del Consorzio la predetta autorizzazione puo’ essere concessa dal
Ministero delle politiche agricole e forestali – Direzione generale
per la qualita’ dei prodotti agroalimentari e la tutela del
consumatore, che provvede anche alla gestione del citato registro;
2) o quando il riferimento alla denominazione protetta e’
riportato soltanto tra gli ingredienti del prodotto confezionato che
lo contiene o in cui e’ elaborato o trasformato.
2. Chiunque detiene per la commercializzazione o l’immissione al
consumo prodotti privi della indicazione della denominazione
protetta, gia’ certificati conformi ad essa, e’ sottoposto alla
sanzione amministrativa pecuniaria di euro cento per ogni
chilogrammo, litro o frazione di essi o comunque per ogni singola
confezione, qualora essa sia di peso o di capacita’ inferiore alle
misure di riferimento prima menzionate, di prodotto rinvenuto.
3. Per tutti gli illeciti previsti al comma 1 e’ disposta la
sanzione accessoria dell’inibizione all’uso della denominazione
protetta per le quantita’ accertate e, tenuto conto della gravita’
del fatto, desunta anche dalle quantita’ dei prodotti oggetto delle
condotte sanzionate nel presente articolo e del rischio di induzione
in errore dei consumatori finali, puo’ essere disposta la
pubblicazione del provvedimento che accerta la violazione a spese del
soggetto cui la sanzione e’ applicata.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (G.U.C.E.).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Il regolamento (CEE) n. 2081/92 e’ pubblicato in
G.U.C.E. n. L 208 del 24 luglio 1992.
– L’art. 14 della legge 21 dicembre 1999, n. 526
(Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee, legge
comunitaria 1999) che ha modificato l’art. 53 della legge
24 aprile 1998, n. 128, reca:
«Art. 53 (Controlli e vigilanza sulle denominazioni
protette e sulle attestazioni di specificita). – 1. In
attuazione di quanto previsto all’art. 10 del regolamento
(CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, e
all’art. 14 del regolamento (CEE) n. 2082/92 del Consiglio,
del 14 luglio 1992 il Ministero delle politiche agricole e
forestali e’ l’autorita’ nazionale preposta al
coordinamento dell’attivita’ di controllo e responsabile
della vigilanza sulla stessa. L’attivita’ di controllo di
cui all’art. 10 del citato regolamento (CEE) n. 2081/92 e
all’art. 14 del citato regolamento (CEE) n. 2082/92 e’
svolta da autorita’ di controllo pubbliche designate e da
organismi autorizzati con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali, sentito il gruppo di
valutazione istituito con decreto 25 maggio 1998, del
Ministro per le politiche agricole pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 178 del 1° agosto 1998.
2. Le autorizzazioni di cui al comma 1 agli organismi
di controllo privati devono preventivamente prevedere una
valutazione…

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