Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 settembre 2004, n...

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 settembre 2004, n.295 Regolamento recante modalita' di riconoscimento dei titoli post-universitari considerati utili ai fini dell'accesso al corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale, ai sensi dell'articolo 28, comma 3, del decreto legislativo, 30 marzo 2001, n. 165. (GU n. 292 del 14-12-2004)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 settembre 2004, n.295

Regolamento recante modalita’ di riconoscimento dei titoli
post-universitari considerati utili ai fini dell’accesso al
corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale, ai sensi
dell’articolo 28, comma 3, del decreto legislativo, 30 marzo 2001, n.
165.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modifiche ed integrazioni, ed in particolare l’articolo 28;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il regolamento in materia di autonomia didattica degli
Atenei, adottato, ai sensi dell’articolo 17, comma 95, della legge
15 maggio 1997, n. 127, con decreto del Ministro dell’universita’ e
della ricerca scientifica e tecnologica del 3 novembre 1999, n. 509;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modifiche ed integrazioni;
Considerato che il citato articolo 28, comma 3, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, prevede che le modalita’ di
riconoscimento delle primarie istituzioni formative, pubbliche o
private, abilitate a rilasciare i titoli post-universitari per
l’ammissione al corsoconcorso selettivo di formazione dirigenziale,
bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, siano
disciplinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
sentiti il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca e la Scuola superiore della pubblica amministrazione;
Sentiti il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca e la Scuola superiore della pubblica amministrazione;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 9 febbraio 2004
e del 31 maggio 2004;
Effettuata la comunicazione al Presidente del Consiglio dei
Ministri, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
29 novembre 2002, registrato alla Corte dei conti il 4 dicembre 2002,
concernente la delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei
Ministri in materia di funzione pubblica al Ministro senza
portafoglio avv. Luigi Mazzella;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto disciplina le modalita’ di riconoscimento
dei titoli post-universitari considerati utili ai fini dell’accesso
al corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale, ai sensi
dell’articolo 28, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165.

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materie, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 28 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del
lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), e’
il seguente:
«Art. 28 (Accesso alla qualifica di dirigente). – 1.
L’accesso alla qualifica di dirigente nelle amministrazioni
statali, anche ad ordinamento autonomo, e negli enti
pubblici non economici avviene per concorso per esami
indetto dalle singole amministrazioni ovvero per
corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola
superiore della pubblica amministrazione.
2. Al concorso per esami possono essere ammessi i
dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, muniti
di laurea, che abbiano compiuto almeno cinque anni di
servizio o, se in possesso del diploma di specializzazione
conseguito presso le scuole di specializzazione individuate
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’
e della ricerca, almeno tre anni di servizio, svolti in
posizioni funzionali per l’accesso alle quali e’ richiesto
il possesso del diploma di laurea. Per i dipendenti delle
amministrazioni statali reclutati a seguito di
corso-concorso, il periodo di servizio e’ ridotto a quattro
anni. Sono, altresi’, ammessi soggetti in possesso della
qualifica di dirigente in enti e strutture pub-bliche non
ricomprese nel campo di applicazione dell’art. 1, comma 2,
muniti del diploma di laurea, che hanno svolto per almeno
due anni le funzioni dirigenziali. Sono, inoltre, ammessi
coloro che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o
equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non
inferiore a cinque anni, purche’ muniti di diploma di
laurea. Sono altresi’ ammessi i cittadini italiani, forniti
di idoneo titolo di studio universitario, che hanno
maturato, con servizio continuativo per almeno quattro anni
presso enti od organismi internazionali, esperienze
lavorative in posizioni funzionali apicali per l’accesso
alle quali e’ richiesto il possesso del diploma di laurea.
3. Al corso-concorso selettivo di formazione possono
essere ammessi, con le modalita’ stabilite nel regolamento
di cui al comma 5, soggetti muniti di laurea nonche’ di uno
dei seguenti titoli: laurea specialistica, diploma di
specializzazione, dottorato di ricerca, o altro titolo
post-universitario rilasciato da istituti universitari
italiani o stranieri, ovvero da primarie istituzioni
formative pubbliche o private, secondo modalita’ di
riconoscimento disciplinate con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, sentiti il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e la
Scuola superiore della pubblica amministrazione. Al
corso-concorso possono essere ammessi dipendenti di ruolo
delle pubbliche amministrazioni, muniti di laurea, che
abbiano compiuto almeno cinque anni di servizio, svolti in
posizioni funzionali per l’accesso alle quali e’ richiesto
il possesso del diploma di laurea. Possono essere ammessi,
altresi’, dipendenti di strutture private, collocati in
posizioni professionali equivalenti a quelle indicate nel
comma 2 per i dipendenti pubblici, secondo modalita’
individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400. Tali dipendenti devono essere
muniti del diploma di laurea e avere maturato almeno cinque
anni di esperienza lavorativa in tali posizioni
professionali all’interno delle strutture stesse.
4. Il corso di cui al comma 3 ha la durata di dodici
mesi ed e’ seguito, previo superamento di esame, da un
semestre di applicazione presso amministrazioni pubbliche o
private. Ai termine, i candidati sono sottoposti ad un
esame-concorso finale. Ai partecipanti al corso e al
periodo di applicazione e’ corrisposta una borsa di studio
a carico della Scuola superiore della pubblica
amministrazione.
5. Con regolamento emanato ai sensi dell’art. 17, comma
1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del
Ministro per la funzione pubblica sentita, per la parte
relativa al corso-concorso, la Scuola superiore della
pubblica amministrazione, sono definiti:
a) le percentuali, sul complesso dei posti di
dirigente disponibili, riservate al concorso per esami e,
in misura non inferiore al 30 per cento, al corso-concorso;
b) la percentuale di posti che possono essere
riservati al personale di ciascuna amministrazione che
indice i concorsi pubblici per esami;
c) i criteri per la composizione e la nomina delle
commissioni esaminatrici;
d) le modalita’ di svolgimento delle selezioni,
prevedendo anche la valutazione delle esperienze di
servizio professionali maturate nonche’, nella fase di
prima applicazione del concorso di cui al comma 2, una
riserva di posti non superiore al 30 per cento per il
personale appartenente da almeno quindici anni alla
qualifica apicale, comunque denominata, della carriera
direttiva;…

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info