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DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2004, n.286: Istituzione del Servizio ...

DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2004, n.286: Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, nonche' riordino dell'omonimo istituto, a norma degli articoli 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53. (GU n. 282 del 1-12-2004)

DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2004, n.286

Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema
educativo di istruzione e di formazione, nonche’ riordino
dell’omonimo istituto, a norma degli articoli 1 e 3 della legge 28
marzo 2003, n. 53.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 1, commi 1, 2 e 3, l’articolo 2 e l’articolo 3,
comma 1, lettere b) e c), della legge 28 marzo 2003, n. 53;
Visto l’articolo 3, comma 92, lettera d), della legge 24 dicembre
2003, n. 350;
Visto il decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 258;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2000,
n. 313;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 marzo 2004;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso
nella seduta del 17 giugno 2004;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 ottobre 2004;
Sulla proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema
educativo di istruzione e di formazione

1. Ai fini del progressivo miglioramento e dell’armonizzazione
della qualita’ del sistema educativo definito a norma della legge
28 marzo 2003, n. 53, e’ istituito il Servizio nazionale di
valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione con
l’obiettivo di valutarne l’efficienza e l’efficacia, inquadrando la
valutazione nel contesto internazionale. Per l’istruzione e la
formazione professionale tale valutazione concerne esclusivamente i
livelli essenziali di prestazione ed e’ effettuata tenuto conto degli
altri soggetti istituzionali che gia’ operano a livello nazionale nel
settore della valutazione delle politiche nazionali finalizzate allo
sviluppo delle risorse umane.
2. Al conseguimento degli obiettivi di cui al comma 1 concorrono
l’Istituto nazionale di valutazione di cui all’articolo 2 e le
istituzioni scolastiche e formative, nonche’ le regioni, le province
ed i comuni in relazione ai rispettivi ambiti di competenza.
L’Istituto nazionale di valutazione di cui all’articolo 2, le
istituzioni scolastiche e formative, le regioni, le province ed i
comuni provvedono al coordinamento delle rispettive attivita’ e
servizi in materia di valutazione dell’offerta formativa attraverso
accordi ed intese volti alla condivisione dei dati e delle
conoscenze.
3. Ai fini di cui al comma 2 l’Istituto nazionale di valutazione di
cui all’articolo 2, le istituzioni scolastiche e formative, le
regioni, le province ed i comuni attivano le opportune procedure atte
a favorire l’interoperabilita’ tra i loro sistemi informativi, in
modo da poter scambiare con continuita’ dati ed informazioni
riguardanti i sistemi di istruzione e di istruzione e formazione
professionale, riducendo al tempo stesso duplicazioni e
disallineamenti fra i dati stessi, ai sensi del decreto legislativo
12 febbraio 1993, n. 39, e successive modificazioni.
4. Ferma restando l’autonomia dell’Istituto nazionale di
valutazione di cui all’articolo 2 e dei servizi di valutazione di
competenza regionale, e’ istituito, presso il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, un Comitato
tecnico permanente, cui partecipano i rappresentanti delle
amministrazioni interessate, con il compito di assicurare
l’interoperabilita’ fra le attivita’ ed i servizi di valutazione.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

– Si riporta il testo dell’art. 76 della Costituzione:
«Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione
di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti».
– L’art. 87 della Costituzione, conferisce, tra
l’altro, al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Si riporta il testo degli articoli 1, commi 1, 2 e 3
e 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53 (Delega al Governo per
la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei
livelli essenziali delle prestazioni in materia di
istruzione e formazione professionale):
«Art. 1 (Delega in materia di norme generali
sull’istruzione e di livelli essenziali delle prestazioni
in materia di istruzione e di formazione professionale). –
1. Al fine di favorire la crescita e la valorizzazione
della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’eta’
evolutiva, delle differenze e dell’identita’ di ciascuno e
delle scelte educative della famiglia, nel quadro della
cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con il
principio di autonomia delle istituzioni scolastiche e
secondo i principi sanciti dalla Costituzione, il Governo
e’ delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data
di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto
delle competenze costituzionali delle regioni e di comuni e
province, in relazione alle competenze conferite ai diversi
soggetti istituzionali, e dell’autonomia delle istituzioni
scolastiche, uno o piu’ decreti legislativi per la
definizione delle norme generali sull’istruzione e dei
livelli essenziali delle prestazioni in materia di
istruzione e di istruzione e formazione professionale.
2. Fatto salvo quanto specificamente previsto dall’art.
4, i decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su
proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, con il Ministro per la funzione pubblica e
con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
sentita la Conferenza unificata di cui all’art. 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previo parere
delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e
del Senato della Repubblica da rendere entro sessanta
giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi;
decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere
comunque adottati. I decreti legislativi in materia di
istruzione e formazione professionale sono adottati previa
intesa con la Conferenza unificata di cui al citato decreto
legislativo n. 281 del 1997.
3. Per la realizzazione delle finalita’ della presente
legge, il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca predispone, entro novanta giorni dalla data
di entrata in vigore della legge medesima, un piano
programmatico di interventi finanziari, da sottoporre
all’approvazione del Consiglio dei Ministri, previa intesa
con la Conferenza unificata di cui al citato decreto
legislativo n. 281 del 1997, a sostegno:
a) della riforma degli ordinamenti e degli interventi
connessi con la loro attuazione e con lo sviluppo e la
valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni
scolastiche;
b) dell’istituzione del Servizio nazionale di
valutazione del sistema scolastico;
c) dello sviluppo delle tecnologie multimediali e
della alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche, nel
pieno rispetto del principio di pluralismo delle soluzioni
informatiche offerte dall’informazione tecnologica, al fine
di incoraggiare e sviluppare le doti creative e
collaborative degli studenti;
d) dello sviluppo dell’attivita’ motoria e delle
competenze ludico-sportive degli studenti;
e) della valorizzazione professionale del personale
docente;
f) delle iniziative di formazione iniziale e continua
del personale;
g) del concorso al rimborso…

[Continua nel file zip allegato]

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