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LEGGE 6 febbraio 2004, n.36: Nuovo ordinamento del Corpo forestale del...

LEGGE 6 febbraio 2004, n.36: Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato. (GU n. 37 del 14-2-2004)

LEGGE 6 febbraio 2004, n.36

Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
(Natura giuridica e compiti istituzionali).
1. Il Corpo forestale dello Stato e’ Forza di polizia dello Stato
ad ordinamento civile specializzata nella difesa del patrimonio
agroforestale italiano e nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e
dell’ecosistema e concorre nell’espletamento di servizi di ordine e
sicurezza pubblica, ai sensi della legge 1° aprile 1981, n. 121,
nonche’ nel controllo del territorio, con particolare riferimento
alle aree rurali e montane.
2. Il Corpo forestale dello Stato svolge attivita’ di polizia
giudiziaria e vigila sul rispetto della normativa nazionale e
internazionale concernente la salvaguardia delle risorse
agroambientali, forestali e paesaggistiche e la tutela del patrimonio
naturalistico nazionale, nonche’ la sicurezza agroalimentare,
prevenendo e reprimendo i reati connessi. E’ altresi’ struttura
operativa nazionale di protezione civile.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’Ufficio legislativo del Ministero delle politiche
agricole e forestali in qualita’ di amministrazione
competente per materia, ai sensi dell’art. 10, commi 2 e 3,
del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente
della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,
n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle
disposizioni di legge modificate o alle quali e’ operato il
rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note all’art. 1:
– La legge 1° aprile 1981, n. 121, contiene il nuovo
ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza,
il riordino della Polizia di Stato nonche’ l’individuazione
ed il coordinamento delle Forze di polizia dello Stato
(Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Corpo della
guardia di finanza, Polizia penitenziaria e Corpo forestale
dello Stato). In particolare, l’art. 16 (Forze di polizia)
della legge 1° aprile 1981, n. 121, recita che:
«Ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza
pubblica, oltre alla polizia di Stato sono forze di
polizia, fermi restando i rispettivi ordinamenti e
dipendenze:
a) l’Arma dei carabinieri, quale forza armata in
servizio permanente di pubblica sicurezza;
b) il Corpo della guardia di finanza, per il concorso
al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Fatte salve le rispettive attribuzioni e le normative
dei vigenti ordinamenti, sono altresi’ forze di polizia e
possono essere chiamati a concorrere nell’espletamento di
servizi di ordine e sicurezza pubblica il Corpo degli
agenti di custodia e il Corpo forestale dello Stato.
Le forze di polizia possono essere utilizzate anche per
il servizio di pubblico soccorso.».
La Polizia di Stato, la Polizia penitenziaria ed il
Corpo forestale dello Stato sono Forze di polizia dello
Stato ad ordinamento civile a differenza dell’Arma dei
carabinieri e del Corpo della guardia di finanza che sono
Forze di polizia dello Stato ad ordinamento militare.
L’Arma dei carabinieri e la Polizia di Stato sono Forze di
polizia a competenza generale; la Guardia di finanza, la
Polizia penitenziaria ed il Corpo forestale dello Stato
sono, invece, Forze di polizia specializzate. Tuttavia,
tutte le suindicate Forze di polizia compongono il comparto
sicurezza dello Stato e concorrono, ciascuna secondo i
rispettivi ambiti di competenza e livelli di
responsabilita’, al mantenimento dell’ordine e della
sicurezza pubblica nonche’ al controllo coordinato del
territorio.
La materia della polizia giudiziaria e’ regolata dal
codice di procedura penale (decreto del Presidente della
Repubblica del 22 settembre 1988, n. 447 e successive
modificazioni ed integrazioni), dalle norme di attuazione e
di coordinamento del codice di procedura penale (decreto
legislativo del 28 luglio 1989, n. 271 e successive
modificazioni ed integrazioni) e da varie leggi
complementari. In particolare, l’art. 57 del codice di
procedura penale stabilisce, che i dirigenti, i commissari,
gli ispettori ed i sovrintendenti della Polizia di Stato,
della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello
Stato, gli ufficiali superiori e inferiori ed i
sottufficiali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di
finanza ed il sindaco dei comuni privi di un ufficio di
polizia o di un comando dell’Arma dei carabinieri o della
Guardia di finanza sono ufficiali di polizia giudiziaria
(comma 1); gli agenti, gli agenti scelti, gli assistenti e
gli assistenti capo della Polizia di Stato, della Polizia
penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato nonche’ i
corrispondenti gradi dell’Arma dei carabinieri e della
Guardia di finanza sono, invece, agenti di polizia
giudiziaria (comma 2).
La materia della protezione civile e’ disciplinata
dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive
modificazioni, che prevede l’istituzione del Servizio
nazionale della protezione civile. L’art. 11 della presente
legge inserisce il Corpo forestale dello Stato tra le
strutture operative nazionali del Servizio nazionale della
protezione civile, accanto ai Vigili del fuoco (componente
fondamentale), alle Forze armate, alle altre Forze di
polizia, alla Croce rossa italiana, al Soccorso alpino del
C.A.I. e ad altri servizi tecnici ed istituzioni.

Art. 2.
(Funzioni del Corpo forestale dello Stato).
1. Fatte salve le attribuzioni delle regioni e degli enti locali,
il Corpo forestale dello Stato svolge le funzioni di rilievo
nazionale assegnategli dalle leggi e dai regolamenti, e in
particolare ha competenza in materia di:
a) concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica
con particolare riferimento alle aree rurali e montane;
b) vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute
in danno dell’ambiente, con specifico riferimento alla tutela del
patrimonio faunistico e naturalistico nazionale e alla valutazione
del danno ambientale, nonche’ collaborazione nell’esercizio delle
funzioni di cui agli articoli 35 e 36 del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300;
c) controllo e certificazione del commercio internazionale e della
detenzione di esemplari di fauna e di flora minacciati di estinzione,
tutelati ai sensi della Convenzione CITES sul commercio
internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione,
firmata a Washington il 3 marzo 1973, resa esecutiva con legge 19
dicembre 1975, n. 874, e della relativa normativa comunitaria;
d) vigilanza e controllo dell’attuazione delle convenzioni
internazionali in materia ambientale, con particolare riferimento
alla tutela delle foreste e della biodiversita’ vegetale e animale;
e) controlli derivanti dalla normativa comunitaria agroforestale e
ambientale e concorso nelle attivita’ volte al rispettodella
normativa in materia di sicurezza alimentare del consumatore e di
biosicurezza in genere;
f) sorveglianza delle aree naturali protette di rilevanza
internazionale e nazionale e delle altre aree protette secondo le
modalita’ previste dalla legislazione vigente;
g) tutela e salvaguardia delle riserve naturali statali
riconosciute di importanza nazionale o internazionale, nonche’ degli
altri beni destinati alla conservazione della biodiversita’ animale e
vegetale;
h) sorveglianza e accertamento degli illeciti commessi in
violazione delle norme in materia di tutela delle acque
dall’inquinamento e del relativo danno ambientale nonche’ repressione
dei traffici illeciti e degli smaltimenti illegali dei rifiuti;
i) concorso nel monitoraggio e nel controllo del territorio ai
fini della prevenzione del dissesto idrogeologico, nonche’
collaborazione nello svolgimento dell’attivita’ straordinaria di
polizia idraulica;
l) pubblico soccorso e interventi di rilievo nazionale di
protezione civile su tutto il territorio nazionale con riferimento
anche al concorso con le regioni nella lotta attiva agli incendi
boschivi e allo spegnimento con mezzi aerei degli stessi; controllo
del manto nevoso e previsione del rischio valanghe; attivita’
consultive e statistiche connesse;
m) attivita’ di studio connesse alle proprie competenze con
particolare riferimento alla rilevazione qualitativa e quantitativa
delle r…

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