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LEGGE 9 gennaio 2004, n.4: Disposizioni per favorire l'accesso dei sog...

LEGGE 9 gennaio 2004, n.4: Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici. (GU n. 13 del 17-1-2004)

LEGGE 9 gennaio 2004, n.4

Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli
strumenti informatici.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1.
(Obiettivi e finalita)

1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad
accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi
compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti
informatici e telematici.
2. E’ tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso
ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e
ai servizi di pubblica utilita’ da parte delle persone disabili, in
ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3
della Costituzione.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota all’art. 1:
– Il testo dell’art. 3 della Costituzione e’ il
seguente:
«Art. 3. – Tutti i cittadini hanno pari dignita’
sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione
di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la
liberta’ e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione
politica, economica e sociale del Paese.».

Art. 2.
(Definizioni)

1. Ai fini della presente legge, si intende per:
a) “accessibilita’”: la capacita’ dei sistemi informatici,
nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di
erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza
discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilita’
necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari;
b) “tecnologie assistive”: gli strumenti e le soluzioni
tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile,
superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle
informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.

Art. 3.
(Soggetti erogatori)

1. La presente legge si applica alle pubbliche amministrazioni di
cui al comma 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, e successive modificazioni, agli enti pubblici economici,
alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende
municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di
riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di
telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e
alle aziende appaltatrici di servizi informatici.
2. Le disposizioni della presente legge in ordine agli obblighi
per l’accessibilita’ non si applicano ai sistemi informatici
destinati ad essere fruiti da gruppi di utenti dei quali, per
disposizione di legge, non possono fare parte persone disabili.

Nota all’art. 3:
– Si trascrive il testo vigente dell’art. 1, comma 2,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche):
«2. Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le
amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e
scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative,
le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento
autonomo, le regioni, le province, i comuni, le comunita’
montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni
universitarie, gli istituti autonomi case popolari, le
camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e
loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici
nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le
aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale,
l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche
amministrazioni (ARAN) e le agenzie di cui al decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300.».

Art. 4.
(Obblighi per l’accessibilita)

1. Nelle procedure svolte dai soggetti di cui all’articolo 3,
comma 1, per l’acquisto di beni e per la fornitura di servizi
informatici, i requisiti di accessibilita’ stabiliti con il decreto
di cui all’articolo 11 costituiscono motivo di preferenza a parita’
di ogni altra condizione nella valutazione dell’offerta tecnica,
tenuto conto della destinazione del bene o del servizio. La mancata
considerazione dei requisiti di accessibilita’ o l’eventuale
acquisizione di beni o fornitura di servizi non accessibili e’
adeguatamente motivata.
2. I soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, non possono
stipulare, a pena di nullita’, contratti per la realizzazione e la
modifica di siti INTERNET quando non e’ previsto che essi rispettino
i requisiti di accessibilita’ stabiliti dal decreto di cui
all’articolo 11. I contratti in essere alla data di entrata in vigore
del decreto di cui all’articolo 11, in caso di rinnovo, modifica o
novazione, sono adeguati, a pena di nullita’, alle disposizioni della
presente legge circa il rispetto dei requisiti di accessibilita’, con
l’obiettivo di realizzare tale adeguamento entro dodici mesi dalla
data di entrata in vigore del medesimo decreto.
3. La concessione di contributi pubblici a soggetti privati per
l’acquisto di beni e servizi informatici destinati all’utilizzo da
parte di lavoratori disabili o del pubblico, anche per la
predisposizione di postazioni di telelavoro, e’ subordinata alla
rispondenza di tali beni e servizi ai requisiti di accessibilita’
stabiliti dal decreto di cui all’articolo 11.
4. I datori di lavoro pubblici e privati pongono a disposizione
del dipendente disabile la strumentazione hardware e software e la
tecnologia assistiva adeguata alla specifica disabilita’, anche in
caso di telelavoro, in relazione alle mansioni effettivamente svolte.
Ai datori di lavoro privati si applica la disposizione di cui
all’articolo 13, comma 1, lettera c), della legge 12 marzo 1999, n.
68.
5. I datori di lavoro pubblici provvedono all’attuazione del
comma 4, nell’ambito delle disponibilita’ di bilancio.

Nota all’art. 4:
– Il testo dell’art. 13, comma 1, lettera c), della
legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro
dei disabili), e’ il seguente:
«1. Attraverso le convenzioni di cui all’art. 11, gli
uffici competenti possono concedere ai datori di lavoro
privati, sulla base dei programmi presentati e nei limiti
delle disponibilita’ del Fondo di cui al comma 4 del
presente articolo:
a) omissis;
b) omissis;
c) il rimborso forfettario parziale delle spese
necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per
renderlo adeguato alle possibilita’ operative dei disabili
con riduzione della capacita’ lavorativa superiore al 50
per cento o per l’apprestamento di tecnologie di
tele-lavoro ovvero per la rimozione delle barriere
architettoniche che limitano in qualsiasi modo
l’integrazione lavorativa del disabile.».

Art. 5.
(Accessibilita’ degli strumenti didattici e formativi)

1. Le disposizioni della presente legge si applicano, altresi’,
al materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole di ogni
ordine e grado.
2. Le convenzioni stipulate tra il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca e le associazioni di editori per la
fornitura di libri alle biblioteche scolastiche prevedono sempre la
fornitura di copie su supporto digitale degli strumenti didattici
fondamentali, accessibili agli alunni disabili e agli insegnanti di
sostegno, nell’ambito delle disponibilita’ di bilancio.

Art. 6.
(Verifica dell’accessibilita’ su richiesta)

1. La Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per
l’innovazione e le tecnologie valuta su richiesta l’accessibilita’
dei siti INTERNET o del materiale informatico prodotto da soggetti
diversi da quelli di cui all’articolo 3.
2. Con il regolamento di cui all’articolo 10 sono individuati:
a) le modalita’ con cui puo’ essere richiesta la valutazione;
b) i crite…

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