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DECRETO LEGISLATIVO 8 gennaio 2004, n.3: Riorganizzazione del Minister...

DECRETO LEGISLATIVO 8 gennaio 2004, n.3: Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali, ai sensi dell'articolo 1, della legge 6 luglio 2002, n. 137. (GU n. 11 del 15-1-2004)

DECRETO LEGISLATIVO 8 gennaio 2004, n.3

Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali,
ai sensi dell’articolo 1, della legge 6 luglio 2002, n. 137.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975,
n. 805;
Visto l’articolo 11, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
Visto l’articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137, che delega il
Governo ad adottare uno o piu’ decreti legislativi correttivi o
modificativi dei decreti legislativi gia’ emanati ai sensi
dell’articolo 11, comma 1, lettera a), della legge 15 marzo 1997, n.
59, e successive modificazioni;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 19 settembre 2003;
Acquisito il parere della Commissione parlamentare di cui
all’articolo 5 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 dicembre 2003;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il
Ministro per la funzione pubblica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche all’articolo 54 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300
1. L’articolo 54 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e
successive modificazioni, e’ sostituito dal seguente:
«Art. 54 (Ordinamento). – 1. Il Ministero si articola in quattro
dipartimenti, in dieci uffici dirigenziali generali, costituiti dalle
dieci unita’ in cui si articolano i dipartimenti, nonche’ in due
uffici dirigenziali generali presso il Gabinetto del Ministro. Sono
inoltre conferiti ai sensi dell’articolo 19, comma 10, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, due
incarichi di funzione dirigenziale di livello generale presso il
collegio di direzione del Servizio di controllo interno del
Ministero.
2. I dipartimenti esercitano le proprie funzioni nell’ambito delle
seguenti aree funzionali di cui all’articolo 53:
a) beni culturali e paesaggistici;
b) beni archivistici e librari;
c) ricerca, innovazione e organizzazione;
d) spettacolo e sport.
3. Il Ministero si articola, altresi’, in diciassette uffici
dirigenziali generali, costituiti dalle direzioni regionali per i
beni culturali e paesaggistici, e negli altri uffici dirigenziali.
4. L’individuazione e l’ordinamento degli uffici del Ministero sono
stabiliti ai sensi dell’articolo 4.».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente in materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Nota al titolo:
– Il testo dell’art. 1 della legge 6 luglio 2002, n.
137, e’ riportato nelle note alle premesse.
Note alla premessa:
– Il testo dell’art. 76 della Costituzione della
Repubblica italiana, pubblicata nell’edizione straordinaria
della Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298, e’ il
seguente:
«Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione
di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.».
– Il testo dell’art. 87 della Costituzione della
Repubblica italiana, pubblicata nell’edizione straordinaria
della Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298, e’ il
seguente:
«Art. 87. – Il Presidente della Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.».
– Il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre
1975, n. 805, recante: «Organizzazione del Ministero per i
beni culturali e ambientali», e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 27 gennaio 1976, n. 23, supplemento ordinario.
– Il testo del comma 1 dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, recante: «Delega al Governo per il
conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per
la semplificazione amministrativa», e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63, supplemento
ordinario, e’ il seguente:
«1. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro il
31 gennaio 1999, uno o piu’ decreti legislativi diretti a:
a) razionalizzare l’ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e dei Ministeri, anche attraverso il
riordino, la soppressione e la fusione di Ministeri,
nonche’ di amministrazioni centrali anche ad ordinamento
autonomo;
b) riordinare gli enti pubblici nazionali operanti in
settori diversi dalla assistenza e previdenza, le
istituzioni di diritto privato e le societa’ per azioni,
controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, che
operano, anche all’estero, nella promozione e nel sostegno
pubblico al sistema produttivo nazionale;
c) riordinare e potenziare i meccanismi e gli
strumenti di monitoraggio e di valutazione dei costi, dei
rendimenti e dei risultati dell’attivita’ svolta dalle
amministrazioni pubbliche;
d) riordinare e razionalizzare gli interventi diretti
a promuovere e sostenere il settore della ricerca
scientifica e tecnologica nonche’ gli organismi operanti
nel settore stesso.».
– Il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368,
recante: «Istituzione del Ministero per i beni e le
attivita’ culturali, a norma dell’articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59», e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 26 ottobre 1998, n. 250.
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
recante: «Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203,
supplemento ordinario.
– Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
recante: «Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle amministrazioni pubbliche», e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106, supplemento
ordinario.
– Il testo dell’art. 1 della legge 6 luglio 2002, n.
137, recante: «Delega per la riforma dell’organizzazione
del Governo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
nonche’ di enti pubblici», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 8 luglio 2002, n. 158, e’ il seguente:
«Art. 1 (Deleghe di cui all’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, nel rispetto delle competenze
costituzionali delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano, uno o piu’ decreti legislativi,
correttivi o modificativi di decreti legislativi gia’
emanati, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lettere a), b), c)
e d), della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni. Resta …

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