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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 14 febbraio 2003, n.23: Testo del d...

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 14 febbraio 2003, n.23: Testo del decreto-legge 14 febbraio 2003, n. 23, coordinato con la legge di conversione 17 aprile 2003, n. 81, recante 'Disposizioni urgenti in materia di occupazione'. (GU n. 91 del 18-4-2003)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 14 febbraio 2003, n.23

Testo del decreto-legge 14 febbraio 2003, n. 23, coordinato con la
legge di conversione 17 aprile 2003, n. 81, recante “Disposizioni
urgenti in materia di occupazione”.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, comma 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare sia la 1ettura delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle richiamate nel decreto, trascritte
nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti
legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sul terminale sono tra i segni (( … ))
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno succesivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
1. Allo scopo di fronteggiare la grave crisi occupazionale che ha
colpito imprese sottoposte a procedure di amministrazione
straordinaria, nei casi previsti dall’articolo 63, comma 4, del
decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, relativamente ad imprese
sottoposte a tali procedure ed aventi un numero di dipendenti
superiore alle 1.000 unita’, il Ministero del lavoro e delle
politiche sociali puo’ concedere, nel limite massimo complessivo di
550 lavoratori, ai datori di lavoro acquirenti i benefici di cui agli
articoli 8, comma 4, e 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n.
223, purche’ sussistano le seguenti condizioni:
a) che l’imprenditore acquirente non possegga le caratteristiche
di cui all’articolo 8, comma 4-bis, della legge 23 luglio 1991, n.
223;
b) che il trasferimento dei lavoratori sia previsto in un
contratto collettivo stipulato entro il 30 aprile 2003, presso il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il quale consenta il
recupero occupazionale di lavoratori.
(( 2. Per gli interventi di cui al comma 1 e’ autorizzata la spesa
complessiva di 9,5 milioni di euro, di cui 2,5 milioni per l’anno
2003, 3,5 milioni per l’anno 2004, 3,5 milioni per l’anno 2005, cui
si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di
spesa di cui all’articolo 1, comma 8, del decreto-legge 20 maggio
1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio
1993, n. 236, come da ultimo rifinanziata dalla tabella D della legge
27 dicembre 2002, n. 289. ))
Riferimenti normativi:
– Il testo del comma 4 dell’art. 63 del decreto
legislativo 8 luglio 1999, n. 270 (Nuova disciplina
dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in
stato di insolvenza, a norma dell’art. 1 della legge 30
luglio 1998, n. 274), e’ il seguente:
“4. Nell’ambito delle consultazioni relative al
trasferimento d’azienda previste dall’art. 47 della legge
29 dicembre 1990, n. 428, il commissario straordinario,
l’acquirente e i rappresentanti dei lavoratori possono
convenire il trasferimento solo parziale dei lavoratori
alle dipendenze dell’acquirente e ulteriori modifiche delle
condizioni di lavoro consentite dalle norme vigenti in
materia.”.
– Il testo del comma 4 dell’art. 8 della legge
23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa
integrazione, mobilita’, trattamenti di disoccupazione,
attuazione di direttive della Comunita’ europea, avviamento
al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del
lavoro), e’ il seguente:
“4. Al datore di lavoro che, senza esservi tenuto ai
sensi del comma 1, assuma a tempo pieno e indeterminato, i
lavoratori iscritti nella lista mobilita’ e’ concesso, per
ogni mensilita di retribuzione corrisposta al lavoratore,
un contributo mensile pari al cinquanta per cento della
indennita’ di mobilita’ che sarebbe stata corrisposta al
lavoratore. Il predetto contributo non puo’ essere erogato
per un numero di mesi superiore a dodici e, per i
lavoratori di eta’ superiore a cinquanta anni, per un
numero superiore a ventiquattro mesi, ovvero a trentasei
mesi per le aree di cui all’art. 7, comma 6. Il presente
comma non trova applicazione per i giornalisti.”.
– Il testo del comma 9 dell’art. 25 della citata legge
n. 223 del 1991, e’ il seguente:
“9. Per ciascun lavoratore iscritto nella lista di
mobilita’ assunto a tempo indeterminato, la quota di
contribuzione a carico del datore di lavoro e’, per i primi
diciotto mesi, quella prevista per gli apprendisti dalla
legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successive modificazioni.”.
– Il testo del comma 4-bis dell’art. 8 della citata
legge n. 223 del 1991, e’ il seguente:
“4-bis. Il diritto ai benefici economici di cui ai
commi precedenti e’ escluso con riferimento a quei
lavoratori che siano stati collocati in mobilita’, nei sei
mesi precedenti, da parte di impresa dello stesso o di
diverso settore di attivita’ che, al momento del
licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente
coincidenti con quelli dell’impresa che assume ovvero
risulta con quest’ultima in rapporto di collegamento o
controllo. L’impresa che assume dichiara, sotto la propria
responsabilita’, all’atto della richiesta di avviamento,
che non ricorrono le menzionate condizioni ostative.”.
– Il testo del comma 8 dell’art. 1 del decreto-legge
20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 (Interventi urgenti a
sostegno dell’occupazione), e’ il seuente:
“8. Per il finanziamento del Fondo di cui al comma 7 e’
autorizzata la spesa di lire 550 miliardi per l’anno 1993 e
di lire 400 miliardi per ciascuno degli anni 1994 e 1995.
Al relativo onere si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale 1993-1995, al capitolo 6856 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1993,
all’uopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo
al Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Le
somme non impegnate in ciascun esercizio finanziario
possono esserlo in quello successivo.”.
– Il testo della tabella D, relativo al Ministero del
lavoro e delle politiche sociali, della legge 27 dicembre
2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria
2003)), e’ il seguente:
“Tabella D
RIFINANZIAMENTO DI NORME RECANTI INTERVENTI DI SOSTEGNO DELL’ECONOMIA
CLASSIFICATI TRA LE SPESE IN CONTO CAPITALE.

=====================================================================
Oggetto del provvedimento | 2003 | 2004 | 2005
=====================================================================
|(migliaia| di | euro)
———————————————————————
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE | | |
SOCIALI | | |
———————————————————————
Decreto-legge n. 791 del 1981, convertito, | | |
con modificazioni dalla legge n. 54 del | | |
1982: Disposizioni in matezia | | |
previdenziale: Art. 12: Finanziamento | | |
delle attivita’ di formazione professiona1e| | |
(Settore n. 27) (2.2.3.2 – Formazione | | |
professionale – cap. 7111) | 12.746 |12.746| 12.746
———————————————————————
Decreto-legge n. 148 del 1993, convertito, | | |
con modificazioni, dalla legge n. 236 del | | |
1993: Interventi urgenti a sostegno | | |
dell’occupazione: Art. 1, comma 7: Fondo | | |
per l’occupazione. (Settore n. 27) (2.2.3.3| | |
– Occupazione – cap. 7141) | 44.667 |11.467|520.999
———————————————————————
| 57.413 |24.213|533.745”

Art. 1-bis.
1. Ai fini della collocazione in mobilita’ entro il 31 dicembre
2004 ai sensi dell’articolo 4 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e
successive modificazioni, le disposizioni di cui all’articolo
1-septies del decreto-legge 8 aprile 1998, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 giugno 1998, n. 176, e successive
modificazioni, si applica…

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