Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 aprile 2003: Ult...

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 aprile 2003: Ulteriori misure urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici e vulcanici verificatisi nel territorio della provincia di Catania ed altre disposizioni di protezione civile. (Ordinanza n. 3278). (GU n. 85 del 11-4-2003)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 aprile 2003

Ulteriori misure urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare
i danni conseguenti ai gravi eventi sismici e vulcanici verificatisi
nel territorio della provincia di Catania ed altre disposizioni di
protezione civile. (Ordinanza n. 3278).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 ottobre 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine ai gravi fenomeni eruttivi connessi all’attivita’
vulcanica dell’Etna nel territorio della provincia di Catania ed agli
eventi sismici concernenti la medesima area;
Visto il decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con
modificazioni dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286, recante
“Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dalle
calamita’ naturali nelle regioni Molise e Sicilia, nonche’ ulteriori
disposizioni in materia di protezione civile”;
Vista l’ordinanza di protezione civile del 25 luglio 2001, n. 3145
recante “Interventi urgenti di protezione civile diretti a
fronteggiare l’emergenza connessa agli eventi eruttivi del vulcano
Etna che, dal 13 luglio 2001, hanno colpito la provincia di Catania”;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del
29 novembre 2002, n. 3254, recante “Primi interventi urgenti diretti
a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi fenomeni eruttivi
connessi all’attivita’ vulcanica dell’Etna nel territorio della
provincia di Catania ed agli eventi sismici concernenti la medesima
area”;
Visto, in particolare, l’art. 1, comma 3, del predetto
decreto-legge convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre
2002, n. 286, nel quale e’, tra l’altro, previsto che i Presidenti
delle regioni Molise, Puglia e Sicilia subentrano al capo del
dipartimento della protezione civile nel ruolo di commissario
delegato e provvedono agli ulteriori e diversi interventi correlati
al rientro nell’ordinario, alla fase della ricostruzione ed al
ripristino degli immobili colpiti dagli eventi sismici;
Visto il decreto del capo del Dipartimento della protezione civile
n. 245 di rep., in data 6 febbraio 2003 con il quale, ai sensi
dall’art. 3-bis della legge n. 286/2002, il capo del dipartimento
della protezione civile – Commissario delegato ha definito le
modalita’ ed i termini per assicurare il subentro del Presidente
della Regione siciliana – commissario delegato nei rapporti in corso;
Ritenuto necessario, nelle more dell’avvio della ricostruzione,
regolamentare compiutamente, anche mediante successive ordinanze di
protezione civile, gli interventi affidati al commissario delegato al
fine di concludere celermente la fase della prima emergenza;
D’intesa con la Regione siciliana;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Il presidente della Regione siciliana, commissario delegato ai
sensi dell’art. 1, comma 3 del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286,
e’ incaricato di provvedere, anche con riferimento alle iniziative da
portare a termine ai sensi dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 29 novembre 2002, n. 3254, all’attuazione ed
al completamento di tutti gli interventi finalizzati alla chiusura
della prima fase della emergenza.
2. Il commissario delegato – presidente della Regione siciliana
provvede ad erogare le risorse finanziarie occorrenti ai soggetti
istituzionali che hanno sostenuto spese documentate a favore dei
Centri operativi misti di Linguaglossa, Santa Venerina, Ragalna e
Guardia, e dei Centri operativi comunali di Santa Venerina,
Sant’Alfio, Milo, Zafferana Etnea, Acireale, Giarre, Linguaglossa,
Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano,
Piedimonte Etneo, Ragalna, Belpasso, Nicolosi e Mascalucia.
3. Il commissario delegato – presidente della Regione siciliana
provvede, altresi’, prioritariamente, a realizzare i seguenti
interventi: indagini destinate ad evidenziare la possibilita’ ed il
livello di rischio di fenomeni gravitativi interessanti il
contrafforte incombente sulla S.P.68, in localita’ Presa, nel
territorio del comune di Piedimonte Etneo; mantenimento, sino
all’assolvimento delle esigenze di cui al comma 3, dell’art. 2 della
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3254/2002, del
campo di assistenza in essere presso la frazione di Guardia del
comune di Acireale; messa in sicurezza e ripristino delle condizioni
di funzionalita’ del cimitero di Milo; ripristino della pista di
accesso dal piazzale del rifugio Sapienza alle aree di osservazione e
soccorso situate a quota 2100 s.l.m.; attuazione del programma
predisposto dal comune di Nicolosi per la realizzazione di strutture
prefabbricate di emergenza da adibire a guardia medica, posto di
polizia di Stato e centro servizi, nonche’, con oneri a carico del
bilancio regionale, una sala operativa regionale etnea per la
gestione dell’emergenza e una struttura base operativa d’emergenza,
anche prefabbricata, nel territorio del comune di Linguaglossa.
4. Il commissario delegato – presidente della Regione siciliana
procede alle verifiche di agibilita’ degli immobili, ad effettuare
sopralluoghi di edifici pubblici e privati, a promuovere gli
ulteriori interventi necessari per il recupero dell’agibilita’ e per
il miglioramento delle originali condizioni strutturali degli
immobili, anche con riferimento alle unita’ abitative di proprieta’
degli istituti autonomi case popolari della provincia di Catania.
5. Al fine di assicurare con ogni urgenza la realizzazione di un
supporto logistico da destinare alle attivita’ di soccorso e
prevenzione dei rischi, il Presidente della provincia di Catania
provvede, d’intesa con il dipartimento della protezione civile, alla
realizzazione di due elisuperfici, con oneri a carico delle risorse
finanziarie di cui alla presente ordinanza.
6. I sindaci dei comuni colpiti dagli eventi sismici di cui in
premessa sono tenuti a verificare lo stato di danneggiamento degli
immobili privati alfine di accertare l’eventuale ricorrenza in capo
ai proprietari del diritto a conseguire il contributo ex art. 2,
comma 3 della citata ordinanza n. 3254/2002. Qualora all’esito della
predetta verifica risulti che i danni possono essere fronteggiati
mediante l’utilizzo del contributo previsto dal citato art. 2, comma
3 ed i soggetti abilitati non formulino istanza di concessione del
contributo, i medesimi soggetti decadono dal contributo per
l’autonoma sistemazione di cui all’art. 2, comma 1 della ordinanza n.
3254/2002.
7. Nell’ipotesi in cui gli immobili ricadenti nella fattispecie
descritta al comma 6 del presente articolo, siano stati concessi in
locazione, i conduttori, a seguito del positivo accertamento eseguito
da parte dei sindaci ai sensi dello stesso comma 6, subentrano nella
titolarita’ del diritto all’utilizzazione del contributo per la
riparazione degli stessi immobili; in difetto della presentazione
della richiesta di contributo i medesimi conduttori decadono dal
contributo per l’autonoma sistemazione di cui all’art. 2, comma 1
della ordinanza n. 3254/2002.
8. Il Dipartimento della protezione civile, al fine di assicurare
l’attivita’ di un presidio operativo nell’area dei comuni etnei e
dell’Ente parco, e’ autorizzato a stipulare fino a 2 contratti di
collaborazione coordinata e continuativa per la necessaria attivita’
di consulenza specialistica, nonche’ ad avviare ogni iniziativa utile
alla costituzione del predetto presidio operativo avvalendosi delle
deroghe di cui all’art. 4.
9. Il personale non dirigenziale direttamente impegnato nelle
attivita’ di cui alla presente ordinanza, e’ autorizzato a prestare
lavoro straordinario nel limite massimo di 50 ore mensili in
eccedenza a quello consentito dalle vigenti disposizioni.
10. Il Dipartimento della protezione civile assicura la
realizzazione delle attivita’ dell’Osservatorio epidemiologico
provinciale per la valutazione degli effetti delle ceneri laviche
sulla salute umana.
11. Al fine di assicurare un adeguato supporto tecnico per lo
svolgimento delle attivita’ previste dal presente provvedimento,
nonche’ per le esigenze derivanti dalla fase della ricostruzione, il
commissario delegato puo’ avvalersi di un comitato
tecnico-scientifico, composto da cinque tecnici ed esperti di elevata
e comprovata professionalita’ nelle materie di interesse della
presente ordinanza. Con successivo provvedimento da adottarsi da
parte del commissario medesimo, verra’ determinato l’oggetto e la
durata di detto comitato, nonche’ il compenso spettante a ciascuno
dei componenti.
12. Il commissario delegato, per il perseguimento delle finalita’
di cui alla presente ordinanza, e’ autorizzato, d’intesa con il
dipartimento della protezione civile, ad effettuare rilievi
aereofotogrammetrici sui centri storici dei comuni colpiti dal…

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info