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DECRETO LEGGE 29 APRILE 1995, N.140 DIFFERIMENTO DI TERMINI PREVISTI D...

DECRETO LEGGE 29 APRILE 1995, N.140 DIFFERIMENTO DI TERMINI PREVISTI DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI OPERE PUBBLICHE E POLITICHE AMBIENTALI E TERRITORIALI

DECRETO LEGGE 29 APRILE 1995, N.140

(G.U. 29-4-95)

DIFFERIMENTO DI
TERMINI PREVISTI DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI OPERE
PUBBLICHE E POLITICHE AMBIENTALI E TERRITORIALI

Art.1 IMPIANTISTICA
SPORTIVA ED EDILIZIA SCOLASTICA
1. I termini previsti dagli articoli 1
e 2 della legge 7 agosto 1989, n.289, concernenti la definizione dei
programmi di impiantistica sportiva, sono prorogati al 30 giugno 1995.
I mutui sono concessi dall’istituto per il credito sportivo
utilizzando per la copertura del relativo onere contributivo lo
stanziamento di cui all’articolo 27, comma 3, della legge 30 dicembre
1991, n.412. I mutui a favore di enti locali sono assistiti, a carico
dello stanziamento suddetto, dalla contribuzione pari ad una rata di
ammortamento costante annua posticipata al 6 per cento, comprensiva di
capitale e di interessi, rimanendo la parte ulteriore della rata di
ammortamento a carico degli enti beneficiari. I mutui a favore di
altri soggetti, ammessi a fruire del credito sportivo, sono assistiti
dal contributo del 7,50 per cento sugli interessi.
2. Sono attribuite
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri le competenze statali in
materia di impiantistica sportiva già appartenenti al soppresso
Ministero del turismo e dello spettacolo.
3. Le regioni e le province
autonome continuano ad assicurare le necessarie risorse per il
funzionamento delle rispettive organizzazioni turistiche anche ai
sensi del settimo comma dell’articolo 4 della legge quadro 17 maggio
1983, n.217.
4. Le quote dei finanziamenti autorizzati ai sensi
dell’articolo 1, comma 2, della legge 23 dicembre 1991, n.430,
comunque disponibili alla data di entrata in vigore del presente
decreto, possono essere riutilizzate nel termine del 30 giugno 1995
secondo le medesime modalità indicate nella legge di riferimento,
nello stesso termine, e con le medesime procedure, potrà essere
disposta una diversa destinazione dei relativi mutui, ancorché già
concessi.

Art.2 INTERVENTI NEL SETTORE ABITATIVO
1. Le disponibilità
di competenza della regione Puglia di cui all’articolo 4-bis del
decreto-legge 12 settembre 1983, n.462, convertito, con modificazioni,
dalla legge 10 novembre 1983, n.637, al netto delle somme occorrenti a
far fronte agli oneri di cui all’articolo 10 del decreto-legge 5
ottobre 1993 n.398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
dicembre 1993, n.493, sono destinate alla copertura delle carenze
contributive relative ai finanziamenti erogati in base a leggi
regionali di incentivazione edilizia. La messa a disposizione e la
erogazione delle disponibilità anzidette viene effettuata dal
Ministero dei lavori pubblici – Segretariato generale del CER
direttamente in favore degli istituti di credito mutuanti, previa
rendicontazione effettuata con modalità stabilite dal Segretariato
medesimo.
2. Al fine di agevolare l’adozione dell’accordo di programma
previsto all’articolo 8, comma 1, del decreto legge 5 ottobre 1993,
n.398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993,
n.493, nel comma 1 del citato articolo 8 la parola:
<<sessanta>> è sostituita dalla seguente:
<<centottanta>>.
3. Al fine di agevolare il rilascio delle
concessioni di edificazione, all’articolo 8, comma 2, del
decreto-legge 5 ottobre 1993, n.398, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 1993, n.493, la parola:
<<centoventi>> è sostituita dalla seguente:
<<centottanta>>.
4. Il termine previsto dall’articolo 3,
comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 1988, n.551, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n.61, relativo alla
concessione dell’assistenza della forza pubblica, è prorogato di
ventiquattro mesi a decorrere dal 1o gennaio 1994.

Art.3 INTERVENTI
IN MATERIA DI OPERE PUBBLICHE
1. E ulteriormente differito al 31
dicembre 1995 il termine del 31 dicembre 1993 stabilito dall’articolo
1, comma 2, della legge 23 dicembre 1992, n.493, relativo
all’espletamento dei compiti del comitato di esperti istituito per le
operazioni propedeutiche agli interventi di consolidamento e restauro
della torre di Pisa, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge
5 ottobre 1990, n.279, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
novembre 1990, n.360.
2. L’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 5
ottobre 1990, n.279, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
novembre 1990, n.360, è sostituito dal seguente:
<<1. Per gli
interventi di consolidamento e restauro della torre di Pisa, il
comitato di undici esperti di alta qualificazione scientifica,
italiani e stranieri, integrato da due membri scelti tra storici
dell’arte medievale e dal direttore dell’istituto centrale per il
restauro, istituito per le operazioni propedeutiche dal Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta congiunta del Ministro per i beni
culturali e ambientali e del Ministro dei lavori pubblici, provvede,
anche in deroga alla normativa vigente, sulla base dell’esame della
documentazione esistente in materia presso il Ministero dei lavori
pubblici, all’individuazione e definizione del progetto di massima e
di quello esecutivo, stabilendo i tempi, i costi e le modalità di
esecuzione e designando, anche nel proprio seno, il soggetto
responsabile della direzione dei lavori, nonché all’attuazione dei
necessari interventi e all’indicazione delle modalità per la
successiva fruizione del monumento. Il comitato, ai fini della
redazione del progetto di restauro della torre di Pisa, si avvale
della collaborazione dell’istituto centrale per il
restauro>>.
3. La facoltà di acquisizione di edifici indicata
all’articolo 6, quarto comma, della legge 6 febbraio 1985, n.16, è
estesa agli anni 1993 e seguenti, in relazione agli stanziamenti
iscritti al capitolo 8412 dello stato di previsione del Ministero dei
lavori pubblici ai sensi della medesima legge n.16 del 1985.
4. Il
termine del periodo di concessione di cui all’articolo 13 della legge
12 agosto 1982, n.531, è prorogato, ai fini dell’efficace
realizzazione del procedimento di privatizzazione della società
Autostrade S.p.a., di anni quindici .
5. Per consentire la
prosecuzione del programma operativo <<metanizzazione>>
delle regioni dell’obiettivo 1, approvato con decisione della
Commissione CEE n.C(89)2259/3 del 21 dicembre 1989, nell’ambito del
regolamento CEE n.2052/88, le somme esistenti presso la Cassa depositi
e prestiti per l’attuazione del programma generale di metanizzazione
del Mezzogiorno, ai sensi dell’articolo 11 della legge 28 novembre
1980, n.784, e successive modificazioni ed integrazioni, sono
destinate al finanziamento della quota di competenza nazionale del
predetto programma operativo. A tal fine la Cassa depositi e prestiti
è autorizzata a versare al conto corrente di tesoreria del fondo di
rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n.183,
l’ammontare determinato dal CIPE per la successiva reiscrizione al
capitolo 7802 dello stato di previsione del Ministero del tesoro.
6.
Il Ministro del bilancio e della programmazione economica stabilisce,
con propri decreti, entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, il termine per l’attuazione dell’accordo
di programma relativo alla Val Basento.
7. Le disposizioni di cui
all’articolo 1, comma 1, primo periodo, della legge 16 dicembre 1993,
n.520, si intendono riferite agli esercizi finanziari chiusi al 31
dicembre 1993. I consorzi denominati idraulici di terza categoria che,
sulla base delle rispettive norme statutarie, svolgono, esclusivamente
o promiscuamente con le attività di difesa idraulica, funzioni aventi
natura giuridica e finalità diverse, tra cui quelle di cui al capo V
del testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere
idrauliche delle diverse categorie, approvato con regio decreto 25
luglio 1904, n.523, continuano ad operare ai soli fini dello
svolgimento di tali ultime funzioni. In caso di attività promiscue,
alla separazione del patrimonio provvede il Ministero del tesoro –
Ispettorato generale per gli affari e per la gestione del patrimonio
degli enti disciolti.
8.Il termine di cui all’articolo 8 della legge 5
gennaio 1994, n.36, è differito al 31 dicembre 1994.
9. Il comma 7
dell’articolo 1 del decreto legge 18 gennaio 1993, n.9, convertito,
con modificazioni, dalla legge 18 marzo 1993, n.67, è sostituito dal
seguente:
<<7. Le somme disponibili sul capitolo 8420 dello
stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici non impegnate al
termine degli esercizi 1990 e 1992 sono conservate nel conto dei
residui passivi per essere erogate nell’esercizio 1995 all’Università
degli studi di Siena.>>.
10. I lavori di cui al capitolo 9050
dello stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici possono
essere eseguiti, limitatamente all’anno 1994, avvalendosi delle
speciali procedure disposte con i commi terzo, quarto e quinto
dell’articolo 11 della legge 8 agosto 1977, n.546, e successive
modificazioni. Entro il 31 dicembre 1995 possono comunque essere
utilizzate, per le finalità orientate alla riparazione e ricostruzione
delle zone del Belice colpite dal sisma del 1968, le somme non
impegnate di cui all’articolo 17, comma 5, della legge 11 marzo 1988,
n.67, iscritte in conto residui indipendentemente dall’anno di
provenienza.
11. L’autorizzazione ai comuni delle zone del Belice
colpite dal terremoto del 1968 e della Sicilia occidentale colpite dal
terremoto del 1981, a contrarre mutui decennali con istituti di
credito speciale o sezioni autonome e con la Cassa depositi e
prestiti, di cui all’articolo 6, comma 1, della legge 23 dicembre
1992, n.505, e dell’articolo 3, comma 4-bis, del decreto-legge 20
maggio 1993, n.148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
luglio 1993, n.236, è prorogata sino al 31 dicembre 1995.

Art.4
INTERVENTI IN CAMPO AMBIENTALE
1….

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