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Contributi per l'acquisto di veicoli a minimo impatto ambientale, ai sensi dell'art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre 1998, n. 426. (GU n. 291 del 12-12-2002)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DECRETO 18 ottobre 2002

Contributi per l’acquisto di veicoli a minimo impatto ambientale, ai
sensi dell’art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre 1998, n. 426.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
e
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente di concerto con il
Ministro della sanita’ del 20 maggio 1991 ed in particolare l’art. 3
che dispone che le regioni, nell’elaborare i piani regionali per il
risanamento e tutela della qualita’ dell’aria, possano individuare
zone particolarmente inquinate o caratterizzate da specifiche
esigenze di tutela ambientale;
Visto l’art. 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, concernente la classificazione dei veicoli;
Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, recante
“Definizione e ampliamento delle attribuzioni della Conferenza
permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie e i
compiti di interesse comune delle regioni, delle province e nei
comuni, con la Conferenza Stato – citta’ e autonornie locali” che
all’art. 7, comma 1, allegato A), sopprime il comitato per le aree
naturali protette di cui all’art. 3 della legge 6 dicembre 1991, n.
394, trasferendo le relative funzioni a tale Conferenza;
Visto il decreto del 27 marzo 1998 del Ministro dell’ambiente di
concerto con i Ministri dei lavori pubblici, della sanita’ e dei
trasporti e della navigazione ed in particolare l’art. 5 che prevede
che le regioni, gli enti locali, gli enti e i gestori di servizi di
pubblica utilita’ si dotino di una quota progressivamente crescente
di automezzi a basso impatto ambientale;
Vista la deliberazione del 19 novembre 1998 (Gazzetta Ufficiale 10
febbraio 1999, n. 33) del Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE) concernente l’approvazione delle
linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle
emissioni dei gas serra (deliberazione n. 137/98);
Visto l’art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre 1998, n. 426,
relativo agli interventi a titolo di contributo per i mutui o altre
operazioni finanziarie effettuate dalle regioni, dagli enti locali e
dai gestori di servizi per pubblica utilita’ per dotarsi di
autoveicoli a minimo impatto ambientale;
Visto il decreto del 28 maggio 1999 del Ministro dell’ambiente di
concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione e con il
Ministro del tesoro del bilancio e della programmazione economica,
(Gazzetta Ufficiale 27 luglio 1999, n. 174);
Vista la deliberazione n. 993 del 20 luglio 2000 della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano su “approvazione del IIIo aggiornamento
dell’elenco ufficiale delle aree naturali protette, ai sensi del
combinato disposto dell’art. 3, comma 4, lettera c), della legge 6
dicembre 1991, n. 394, e dell’art. 7, comma 1, allegato A), del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281”;
Visto l’art. 145, comma 8 della legge 23 dicembre 2000 n. 388
(Finanziaria 2001) che nel modificare l’art. 4, comma 19, della legge
9 dicembre 1998, n. 426 stabilisce che “all’art. 4, comma 19, primo
periodo, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, le parole: “tipologie
di autoveicoli a minimo impatto ambientale” sono sostituite dalle
seguenti: “tipologie di veicoli a minimo impatto ambientale” e dopo
le parole: “nel territorio dei comuni con popolazione superiore ai 25
mila abitanti” sono inserite le seguenti: “dei comuni che fanno parte
delle isole minori ove sono presenti aree marine protette, nonche’
dei comuni che fanno parte delle aree naturali protette iscritte
nell’elenco ufficiale di cui alla deliberazione del Ministro
dell’ambiente del 2 dicembre 1996”;
Visto l’art. 156 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e
successive modificazioni, concernente la popolazione residente;
Considerato che l’art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre 1998, n.
426, come modificato dall’art. 145, comma 8, della legge 23 dicembre
2000 n. 388 (Finanziaria 2001), e’ diretto a finanziare quota parte
degli oneri derivanti dalla sostituzione dei veicoli tradizionali con
quelli a minimo impatto ambientale e che si rende pertanto necessario
determinare le categorie di soggetti ammessi a beneficiare della
contribuzione, la tipologia dei veicoli oggetto di beneficio,
l’entita’ delle contribuzioni, che rappresentano una forma di
cofinanziamento nell’acquisizione dei nuovi automezzi, e le relative
modalita’ di erogazione;
Atteso che il predetto art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre
1998, n. 426, dispone che i contributi dovranno essere concessi
prioritariamente ai soggetti operanti nelle aree urbane di cui
all’allegato III annesso al decreto del Ministro dell’Ambiente del 25
novembre 1994 e nelle zone individuate nei piani regionali di
risanamento e tutela della qualita’ dell’aria, approvati dalle
regioni e che tale priorita’ puo’ essere rispettata con la fissazione
di un arco temporale che limiti l’accesso ai benefici a questi soli
soggetti;
Preso atto che l’art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre 1998, n.
426, fissa un vincolo di finanziamento nella misura non inferiore al
60% per l’acquisto di autoveicoli a minimo impatto ambientale dotati
di trazione elettrica/ibrida;
Ritenuto che i finanzianienti della Cassa depositi e prestiti
rientrano nelle attivita’ di interesse economico generale che
l’Istituto svolge, e che gli stessi costituiscono lo strumento per
rendere piu’ spedite le procedure connesse alla concessione dei
benefici e consentire una puntuale verifica dello stato di attuazione
degli interventi programmati;
Considerato che con il decreto del 28 maggio 1999 del Ministro
dell’ambiente di concerto con il Ministro dei trasporti e della
navigazione e con il Ministro del tesoro del bilancio e della
programmazione economica, (Gazzetta Ufficiale 27 luglio 1999, n. 174)
erano previsti due limiti d’impegno quindicennali di euro
2.788.867,25 (lire 5.400 milioni) per ciascuno degli anni 1999 e
2000;
Ritenuta la necessita’ di modificare il decreto interministeriale
28 maggio 1999 per recepire le modifiche normative apportate
dall’art. 145, comma 8 della legge 23 dicembre 2000 (legge
finanziaria 2001), all’art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre 1998,
n. 426, sostituendo l’inciso “tipologie di autoveicoli a minimo
impatto ambientale” con il nuovo inciso “tipologie di veicoli a
minimo impatto ambientale”;
Considerato che, conseguentemente, occorre ampliare la tipologia di
veicoli elettrici/ibridi per il cui acquisto la Cassa Depositi e
prestiti e’ autorizzata a concedere mutui favore degli enti locali,
nonche’ tenere conto delle disponibilita’ residue e della
distribuzione delle richieste di contributo per le diverse tipologie
di veicoli, come risultano dalla nota n. 169 della Cassa Depositi e
Prestiti del 12 dicembre 2001;
Decreta:
Art. 1.
Quote e limiti di finanziamento
Per il finanziamento degli interventi di cui all’art. 4, comma 19,
della legge 9 dicembre 1998, n. 426, la Cassa depositi e prestiti e’
autorizzata a concedere agli enti di cui al successivo art. 4, mutui
per un importo complessivo determinato dal completo utilizzo dei
previsti due limiti di impegno quindicennali di Euro 2.788.867,25 per
ciascuno degli anni 1999 e 2000, i cui oneri di ammortamento saranno
posti direttamente a carico del bilancio dello Stato, destinati al
parziale finanziamento dei costi derivanti dalle operazioni di
acquisto o di locazione finanziaria (leasing finanziario) di veicoli
a minimo impatto ambientale.

Art. 2.
Tipologie e definizioni
In base alla tipologia di alimentazione, le risorse di cui all’art.
1, a partire dal 2002 vengono ripartite per un minimo del 75% a
favore di veicoli dotati di trazione elettrica/ibrida e per un
massimo del 25% a favore di veicoli dotati di esclusiva alimentazione
a metano o GPL o di veicoli dotati di alimentazione “bifuel”.
Ai fini del presente decreto i veicoli oggetto di beneficio sono
cosi definiti:
1) veicoli a trazione elettrica, quelli dotati di motorizzazione
finalizzata alla sola trazione di tipo elettrico, con energia per la
trazione esclusivamente di tipo elettrico e completamente
immagazzinata a bordo;
2) veicoli a trazione ibrida:
a) quelli dotati di almeno una motorizzazione elettrica
finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di un
motogeneratore termico finalizzato alla sola generazione di energia
elettrica, che integra una fonte di energia elettrica disponibile a
bordo (funzionamento ibrido);
b) quelli dotati di almeno una motorizzazione elettrica
finalizzata alla frazione con la presenza a bordo di una
motorizzazione di tipo termico finalizzata direttamente alla
trazione, con possibilita’ di garantire il normale esercizio del
veicolo anche mediante il funzionamento autonomo di una sola delle
motorizzazioni esistenti (funzionamento ibrido bimodale);
c) quelli dotati di almeno una motorizzazione elettrica
finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di una
motorizzazione di tipo termico finalizzata sia alla trazione che alla
produzione di energia elettrica, con possibilita’ di garantire il
normale esercizio del veicolo sia mediante il funzionamento
contemporaneo delle due motorizzazioni presenti che mediante il
funzionamento autonomo di una sola di queste (funzionamento ibrido
multimodale);
3) veicoli con esclusiva alimentazione a metano o GPL, quelli il
cui motore termico e’ alimentato esclusivamente con gas naturale
compresso (metano) ovvero con gas da petrolio liquefatto (GPL);
4) veicoli con alimentazione “bifuel”, quelli dotati di un doppio
sistema di alimentazione a benzina e metano oppure a benzina e GPL.

Art. 3.
Finanziamento
Il finanziamento massimo accordabile per l’acquisizione di ogni
singolo veicolo e’ descritto nelle tabelle 1 e 2 dell’allegato 1 che
fa parte integrante del presente decreto. Tale finanziamento puo’
essere cumulato, salvo se diversamente disposto, da altre fonti di
finanziamento, fino alla concorrenza dell’intero costo di acquisto o
di locazione finanziaria del veicolo, IVA esclusa.

Art. 4.
Soggetti destinatari
I finanziamenti di cui all’art. 1 potranno essere concessi a
regioni ed enti locali, alle loro aziende, alle societa’ per azioni e
a responsabilita’ limitata a prevalente capitale pubblico locale
esercenti servizi di pubblica utilita’, alle societa’ per azioni
esercenti servizi di pubblica utilita’ a carattere nazionale, ad
altre persone giuridiche di diritto privato gestori di un servizio
pubblico sulla base di specifico contratto di servizio, con sede
legale o operativa nel territorio dei comuni con popolazione
superiore a 25 mila abitanti, nei comuni che fanno parte delle isole
minori ove sono presenti aree marine protette, nei comuni che fanno
parte delle aree naturali protette iscritte nell’elenco ufficiale di
cui alla deliberazione n. 18 del 20 luglio 2000 della Conferenza tra
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che
recepisce il decreto del Ministero dell’ambiente del 2 dicembre 1996
e nelle zone individuate nei piani regionali di risanamento e tutela
della qualita’ dell’aria approvati dalle regioni.

Art. 5.
Modalita’ di finanziamento
I finanziamenti di cui all’art. 1 sono destinati, sulla base dei
criteri di cui all’art. 2, al rinnovo del parco veicoli a propulsione
tradizionale, all’acquisto o alla locazione finanziaria (leasing
finanziario) di veicoli a minimo impatto ambientale.
Le istanze, corredate da una fotocopia della dichiarazione o
certificato di conformita’ del veicolo e da una dichiarazione della
casa costruttrice attestante il tipo di veicolo come sopra
individuato dagli articoli 2 e 3, dovranno essere presentate
direttamente alla Cassa depositi e prestiti che, sulla base delle
specificita’ di ogni singolo beneficiario e della tipologia di
intervento, acquisira’ la documentazione necessaria alla definitiva
concessione del finanziamento ed alla sua successiva erogazione. A
tal fine si fara’ riferimento, per quanto compatibili e non in
contrasto con il presente decreto, alle procedure previste dagli
articoli 2, 3, 4 e 5 del decreto 7 gennaio 1998 del Ministro del
tesoro e successive modificazioni ed integrazioni recante “Nuove
norme relative alla concessione, garanzia ed erogazione dei mutui
della Cassa depositi e prestiti”.
Ad avvenuta concessione, il finanziamento verra’ corrisposto
secondo le seguenti modalita’:
a) nei casi di acquisto, le erogazioni avverranno in unica
soluzione, dietro presentazione di copia autentica della relativa
fattura;
b) nei casi di locazione finanziaria, le erogazioni verranno
frazionate in quote annuali, per un numero di anni pari a quello di
durata del contratto di locazione, dietro presentazione di copia
autentica delle relative fatture.

Art. 6.
Monitoraggio
Con cadenza trimestrale, la Cassa depositi e prestiti trasmette al
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio il prospetto
riepilogativo dei mutui concessi per tipologia di veicolo e per
provincia, per il monitoraggio e la valutazione degli effetti
derivanti dall’attuazione del provvedimento, anche al fine di
provvedere a successive modifiche del presente decreto e ad eventuali
revoche di provvedimenti di concessione dei contributi nei confronti
soggetti beneficiari che hanno effettuato operazioni non conformi a
legge.

Art. 7.
Copertura finanziaria
Al fine della corresponsione delle rate di ammortamento dei mutui
ai sensi dell’art. 1 del presente decreto, il Ministero dell’economia
e delle finanze e’ autorizzato ad erogare direttamente alla Cassa
depositi e prestiti le risorse finanziarie di cui ai due limiti
d’impegno previsti dall’art. 4, comma 19, della legge 9 dicembre
1998, n. 426.

Art. 8.
Abrogazioni
Il presente decreto abroga e sostituisce il decreto
interministeriale 28 maggio 1999 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 174 del 27 luglio 1999.
Il presente decreto entra in vigore alla data della pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 18 ottobre 2002
Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
Matteoli
Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Lunardi
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti
Registrato alla Corte dei conti il 25 novembre 2002
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 4, foglio n. 247

Allegato

—-> Vedere allegato di pag. 46

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