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AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI COMUNICATO: Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dirigente dell'ENEA quadriennio normativo 1998-2001 e biennio economico 1998-1999 biennio economico 2000-2001. (GU n. 291 del 12-12-2002)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dirigente
dell’ENEA quadriennio normativo 1998-2001 e biennio economico
1998-1999 biennio economico 2000-2001.

In data 4 dicembre 2002 alle ore 15,30 ha avuto luogo l’incontro
per la definizione del contratto collettivo nazionale di lavoro in
oggetto tra: l’ARAN: nella persona del dott. Antonio Guida, per
delega del Presidente avv. Guido Fantoni
e le seguenti organizzazioni e confederazioni sindacali:

Organizzazioni sindacali Confederazioni sindacali

FNDAI CIDA

Al termine della riunione le parti hanno sottoscritto l’allegato
contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dirigente
dell’ENEA biennio economico 2000-2001.
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro, relativo
al biennio economico 2000-2001, si applica ai dirigenti dell’ENEA
destinatari del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
quadriennio normativo 1998-2001 e biennio economico 1998-1999,
stipulato in data 4 dicembre 2002.

Art. 2.
Incrementi della retribuzione minima mensile
1. La retribuzione minima mensile dei dirigenti ENEA derivante
dalla applicazione dell’art. 3 del contratto collettivo nazionale di
lavoro relativo al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio
economico 1998-1999 stipulato il 4 dicembre 2002, e’ incrementata
nelle seguenti misure lorde mensili con decorrenza dalle date
sottoindicate:
a) dal 1 luglio 2000: Euro 42,49;
b) dal 1 gennaio 2001: Euro 70,81.
2. A decorrere dal 31 dicembre 2001 e a valere dal 2002, nella
retribuzione minima sono conglobate le seguenti componenti
retributive:
a) l’EAR di cui all’art. 2, comma 1, lettera A.c), del
contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al quadriennio
normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999 stipulato il
4 dicembre 2002;
b) il meccanismo di variazione automatica di cui all’art. 2,
comma 1, lettera A.e), dello stesso contratto collettivo nazionale di
lavoro.
A seguito dei predetti conglobamenti, la struttura della
retribuzione di cui all’art. 2, comma 1, del contratto collettivo
nazionale di lavoro relativo al quadriennio normativo 1998-2001 ed al
biennio economico 1998-1999 stipulato il 4 dicembre 2002 cessa di
ricomprendere gli istituti retributivi di cui alle lettere A.c) e
A.e) dello stesso art. 2, comma 1.
3. Per effetto degli incrementi definiti al comma 1 e del
conglobamento operato dal comma 2, il nuovo valore della retribuzione
minima lorda mensile dei dirigenti ENEA e’ rideterminato, a decorrere
dal 31 dicembre 2001 e a valere dal 2002, in Euro 3.366,56.

Art. 3.
Effetti dei nuovi trattamenti economici
1. Le retribuzioni risultanti dall’applicazione dell’art. 2 hanno
effetto sul trattamento ordinario di previdenza, di quiescenza,
normale e privilegiato, sul trattamento di fine servizio,
sull’indennita’ alimentare, sull’equo indennizzo, sulle ritenute
assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi
di riscatto.
2. I benefici economici risultanti dall’applicazione dei commi 1
e 2 hanno effetto integralmente sulla determinazione del trattamento
di quiescenza dei dirigenti comunque cessati dal servizio, con
diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente biennio
contrattuale di parte economica alle scadenze e negli importi
previsti dalle disposizioni richiamante nel presente articolo. Agli
effetti del trattamento di fine servizio, dell’indennita’ sostitutiva
di preavviso e di quella prevista dall’art. 2122 del codice civile si
considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione
dal servizio.

Art. 4.
Finanziamento dei fondi per: elemento differenziato di funzione
superminimi e premi di produttivita’
1. I fondi per l’elemento differenziato di funzione e per
superminimi e premi di produttivita’ di cui all’art. 5 del contratto
collettivo nazionale di lavoro stipulato il 4 dicembre 2002,
continuano ad essere definiti con le modalita’ ivi indicate e sono
altresi’ alimentati, nel rispetto dei criteri di cui al comma 3,
dalle seguenti ulteriori risorse:
a) a decorrere dal 1 gennaio 2001 di un importo pari all’1,40%
del monte salari della dirigenza per l’anno 1999 corrispondente
all’incremento, in misura pari ai tassi programmati di inflazione,
del trattamento economico accessorio dei dirigenti;
b) di un importo pari alla retribuzione individuale di
anzianita’ di cui all’art. 2, comma 1, lettera A.g), del contratto
collettivo nazionale di lavoro relativo al quadriennio normativo
1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999 stipulato il 4 dicembre
2002, in godimento da parte dei dirigenti comunque cessati dal
servizio nel periodo di vigenza del presente contratto collettivo
nazionale di lavoro; per l’anno in cui avviene la cessazione dal
servizio e’ accantonato, per ciascun dirigente cessato, un importo
pari alle mensilita’ residue della retribuzione individuale di
anzianita’ in godimento, computandosi a tal fine, oltre ai ratei di
tredicesima mensilita’, le frazioni di mese superiori a quindici
giorni; con decorrenza dall’anno successivo alla cessazione,
l’importo viene accantonato nei fondi in misura intera, nel rispetto
dei criteri di cui al comma 3, e vi rimane assegnato in ragione di
anno;
c) di un importo corrispondente alla parte variabile
dell’elemento di maggiorazione della retribuzione di cui all’art. 2,
comma 1, lettera A.f), del contratto collettivo nazionale di lavoro
relativo al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico
1998-1999 stipulato il 4 dicembre 2002, in godimento da parte dei
dirigenti comunque cessati dal servizio nel periodo di vigenza del
presente contratto collettivo nazionale di lavoro; per l’anno in cui
avviene la cessazione dal servizio e’ accantonato, per ciascun
dirigente cessato, un importo pari alle mensilita’ residue della
predetta parte variabile in godimento, computandosi a tal fine, oltre
ai ratei di tredicesima mensilita’, le frazioni di mese superiori a
quindici giorni; con decorrenza dall’anno successivo alla cessazione,
l’importo viene accantonato nei fondi in misura intera, nel rispetto
dei criteri di cui al comma 3, e vi rimane assegnato in ragione di
anno;
d) 1,9% del monte salari della dirigenza per l’anno 1999, quali
ulteriori risorse finalizzate alla incentivazione dei risultati
conseguiti dalla dirigenza, a decorrere dal 1 gennaio 2001.
2. A seguito dei recuperi di risorse previsti dal comma 1,
lettere b) e c), la struttura della retribuzione di cui all’art. 2,
comma 1, del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999
stipulato il 4 dicembre 2002 cessa di ricomprendere, per i dirigenti
assunti dopo la stipulazione del presente contratto collettivo
nazionale di lavoro, gli istituti retributivi di cui alle lettere Af)
e Ag) dello stesso art. 2, comma 1. I relativi importi continuano ad
essere corrisposti solo nei confronti del personale in servizio alla
data di stipulazione del presente contratto collettivo nazionale di
lavoro, negli importi attualmente in godimento.
3. Nella destinazione delle ulteriori risorse di cui al comma 1
l’ENEA si attiene ai seguenti criteri:
a) sono destinate al finanziamento dell’elemento differenziato
di funzione e dei superminimi solo le risorse aventi carattere di
certezza, stabilita’ e continuita’ nel tempo;
b) le ulteriori risorse sono destinate ai fondi di cui al comma
1 in proporzione all’entita’ dei fondi stessi, sulla base delle
disponibilita’ accertate nell’anno in cui si provvede alla
destinazione.

Art. 5.
Modifiche alla disciplina dell’elemento
differenziato di funzione
1. I minimi e massimi di fascia dell’elemento differenziato di
funzione di cui all’art. 86, comma 2, del contratto collettivo
nazionale di lavoro quadriennio normativo 1994-1997 sono
rideterminati nelle misure lorde mensili e con le decorrenze di
seguito indicate:

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Fasce | dal 1° gennaio 2000 | dal 1° gennaio 2001
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Fascia A|da Euro 158,00 a Euro 468,00 |da Euro 207,00 a Euro 516,00
———————————————————————
|da Euro 599,00 a Euro |
Fascia B|1.115,00 |da Euro 671,00 a Euro 1.188,00
———————————————————————
|da Euro 1.142,00 a Euro |da Euro 1.239,00 a Euro
Fascia C|1.659,00 |1.756,00
———————————————————————
|da Euro 1.714,00 a Euro |da Euro 1.859,00 a Euro
Fascia D|2.230,00 |2.376,00
———————————————————————
|da Euro 2.285,00 a Euro |da Euro 2.479,00 a Euro
Fascia E|2.801,00 |2.995,00

2. I valori in godimento dell’elemento differenziato di funzione
sono incrementati con le decorrenze e nelle misure lorde mensili di
seguito indicate:

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[Continua nel file zip allegato]

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