PROVINCIA DI TRENTO, DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 22 novembre 1989, n. 13/11/Leg | Chimici.info

PROVINCIA DI TRENTO, DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 22 novembre 1989, n. 13/11/Leg

Disciplina della valutazione dell’impatto ambientale e ulteriori norme di tutela ambientale (BUR 30 gennaio 1990, n. 5 – suppl. ord. N.1)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 22 novembre 1989, n.
13/11/Leg Regolamento di esecuzione della Legge provinciale 29 agosto
1988 Disciplina della valutazione dell’impatto ambientale e
ulteriori norme di tutela ambientale (BUR 30 gennaio 1990, n. 5
– suppl. ord. N.1)

Art. 1
Abbreviazioni e definizioni

1. Nel
presente regolamento sono adottate le seguenti abbreviazioni:
· legge
provinciale: legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28;
· legge statale:
legge 8 luglio 1986, n. 349;
· D.P.C.M. 377188: decreto del Presidente
dei Consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377, pubblicato nella
Gazzetta ufficiale serie generale n. 204 del 31 agosto
1988;
· D.P.C.M. 27 dicembre 1988: decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 27 dicembre 1988, pubblicato nella Gazzetta
ufficiale serie generale n. 4 del 5gennaio 1989;
· comitato: comitato
provinciale per l’ambiente;
· SPA: servizio protezione ambiente
(*);
· VIA: valutazione dell’impatto ambientale (1).
2. Ai fini del
VIA si osservano l’individuazione e la definizione delle componenti e
dei fattori ambientali di cui all’allegato I del D.P.C.M. 27 dicembre
1988.
3. Per progetto esecutivo si intende un elaborato, completo di
ogni atto e documentazione generale e particolare, idoneo a consentire
l’esecuzione dei lavori. Di regola il progetto esecutivo è costituito
da:
a) relazione tecnico-illustrativa;
b) rappresentazioni grafiche
(planimetrie, piante, profili, sezioni, prospetti, particolari
costruttivi e impiantistici, ecc.);
c) eventuali referti dimostrativi
di indagini, rilievi e accertamenti;
d) computo metrico-estimativo in
quanto previsto dalla normativa vigente;
e) condizioni contrattuali
per l’appalto (capitolati ecc.), in quanto previste dalla normativa
vigente.
4. Per progetto di massima si intende un elaborato costituito
da relazione descrittiva e da documenti tecnico grafici aventi lo
sviluppo e il contenuto necessari, a seconda della natura e
dell’oggetto dell’opera, per fornire sia pure in forma sintetica –
una sufficiente configurazione dell’opera stessa nelle sue linee più
importanti con riferimento agli impatti che essa presenta sulle
componenti ambientali di cui al comma 2, tenuto conto delle
indicazioni metodologiche di cui all’art. 6.
4 bis. Relativamente alle
opere pubbliche e private che ricadono nella disciplina provinciale in
materia di lavori pubblici di interesse provinciale, le definizioni di
progetto esecutivo e di progetto di massima di cui ai commi 3 e 4 sono
sostituite rispettivamente dalle definizioni di progetto definitivo e
di progetto preliminare di cui all’articolo 7, comma 1, dei D.P.G.P.
30 settembre 1994, n. 12-10~Leg., recante «Regolamento di attuazione
della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 concernente Norme in
materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la
trasparenza negli appalti, come modificata dalla legge provinciale 12
settembre 1994, n. 6 recante “Disposizioni modificative della
normativa vigente in materia di lavori pubblici di interesse
provinciale e in materia di edilizia abitativa” (2).
5. Per programma
generale funzionalmente unitario si intende un elaborato, piano o
programma, contenente tutti gli elementi costitutivi di un progetto di
massima, avente funzioni di orientamento e coordinamento tra più
interventi o tra più fasi di realizzazione di un medesimo intervento,
che si collochino all’interno di un contesto organico ed omogeneo dal
punto di vista delle finalità dell’opera, della sua funzionalità e
delle sue modalità di realizzazione ovvero dell’unitarietà del
contesto ambientale nel quale si inseriscono.
6. La Giunta
provinciale, sentito il comitato o su proposta dello stesso, può con
proprie deliberazioni precisare, anche in forma esemplificativa, le
definizioni e i disposti di cui ai commi precedenti e di cui
all’articolo 2 Nei casi dubbi, essa determina quali opere rientrino
nell’ambito di applicazione della disciplina VIA (3).

Art. 2
Soglie
limite

1. Ai sensi dell’articolo 22, comma 2, della legge
provinciale, la tabella allegata alle predetta legge viene sostituita
con la tabella allegata al presente regolamento, che stabilisce
inoltre i casi di ampliamenti, modificazioni o trasformazioni di opere
e impianti esistenti con impatto significativo sull’ambiente.
2. Per
ampliamento, modificazione o trasformazione delle opere e impianti
esistenti si intendono gli interventi atti a incrementare o variare,
anche parzialmente, il tracciato, la destinazione d’uso, le
caratteristiche tecniche nonché l’indirizzo produttivo originari degli
stessi.
3. Ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge provinciale,
gli ampliamenti, le modificazioni o le trasformazioni delle opere e
degli impianti esistenti determinano un impatto significativo
sull’ambiente e sono quindi soggetti alle procedure di VIA nei casi
stabiliti dalla tabella allegata al presente regolamento.
4. Qualora –
per effetto di provvedimenti permissivi o concessori successivi ovvero
in relazione a varianti in corso d’opera o perizie suppletive –
vengano approvate modifiche ad un progetto in precedenza ammesso con
valutazione positiva di impatto ambientale, che si configurano come
ampliamento, modificazione o trasformazione superiore alle soglie
limite ai sensi del comma 3, il progetto e le nuove soluzioni
progettuali soggiacciono a nuova procedura di VIA.
5. La disciplina di
cui all’articolo 2, comma 6, della legge provinciale si applica con
effetto dalla data di entrata in vigore dei presente regolamento agli
interventi reiterati o successivi, ovvero di ampliamento, di
modificazione o di trasformazione di un’opera o impianti esistenti,
anche se compresi in programmi o progetti suddivisi, quando in
relazione alla sommatoria dei predetti interventi si verifichino le
condizioni e i presupposti per l’attivazione della procedura di ‘VIA
ai sensi dell’articolo 2 della legge provinciale o del comma
3.
6. omissis (4)

Art. 3
Appatti-concorso e concessioni
1. Nel caso
di realizzazione di opere pubbliche mediante appalto-concorso o
concessione è sottoposto alla procedura di ‘VIA il progetto di massima
delle opere o, in alternativa, il progetto esecutivo predisposto
dall’aggiudicatario o dal concessionario. Qualora la VIA sia stata
effettuata sul programma o progetto di massima, il progetto esecutivo
deve essere sottoposto a nuova VIA quando contenga importanti
variazioni rispetto al progetto o programma di massima. Ai fine di
consentire tale verifica le amministrazioni pubbliche o i servizi
provinciali interessati comunicano sempre copia del progetto esecutivo
al comitato, il quale si pronuncerà in merito entro i successivi
trenta giorni.
2. lì bando di gara, nel caso di appalto-concorso, e
l’atto di concessione devono contenere apposita clausola, la quale
preveda che l’aggiudicazione dell’appalto o la concessione per
l’esecuzione di opere pubbliche soggette a VIA si intendono sempre
effettuate sotto condizione dell’esito della relativa procedura.

Art.
4
Valutazione di impatto ambientale di competenza statale
1. Resta
ferma l’applicazione della procedura di valutazione dell’impatto
ambientale di competenza statale per i progetti relativi alle
categorie di opere che le norme vigenti demandano alla competenza
dello Stato, anche se previsti dalla legge provinciale o dalla tabella
allegata al presente regolamento.
2. La procedura di VIA disciplinata
dalla legge provinciale non si applica ai progetti di cui al comma 1.
Ai fine della formazione dell’intesa di cui alla sentenza della Corte
costituzionale 28 maggio 1987, n. 210 sui progetti di opere sottoposti
alla valutazione di impatto ambientale di competenza statale, la
Giunta provinciale si pronuncia, sentito il comitato, entro i termini
stabiliti dalla normativa statale. A tal fine i progetti per le
categorie di opere di competenza statale, nonché i relativi studi di
impatto ambientale sono depositati presso il SPA (*).
3. Fatta salva
la disciplina statale relativa al coordinamento ed alla
semplificazione dei procedimenti applicabile in provincia di Trento,
di norma la Giunta provinciale recepisce nell’intesa prevista dal
comma 2 gli atti di assenso o di intesa nonché i provvedimenti
permissivi, i pareri, i nullaosta e le concessioni di competenza
provinciale, cui è subordinata la realizzazione degli interventi,
purché lo consentano i termini previsti per i singoli procedimenti.
Restano ferme in tali casi le competenze e le procedure previste dalle
leggi vigenti.
4. Il coordinamento istruttorio della procedura di cui
al comma 3 è svolto dal SPA (*)(5).

Art. 5
Documentazione degli studi
di impatto ambientale
1. Chiunque intenda realizzare un progetto
sottoposto al VIA deve presentare apposita domanda di compatibilità
ambientale alla Giunta provinciale, depositandola presso il SPA (*),
corredata dalla seguente documentazione:
a) il testo dello studio di
impatto ambientale, articolato secondo le indicazioni degli articoli 3
e 8 della legge provinciale e di quelle stabilite negli articoli
successivi;
b) gli elaborati di progetto;
c) un riassunto non tecnico
destinato all’informazione al pubblico con allegati grafici di agevole
interpretazione e riproduzione (6).
2. Lo studio di impatto ambientale
è inoltre corredato in appendice da:
a) documenti cartografici in
scala adeguata, redatti e sviluppati in relazione ai livello di
approfondimento necessario per la tipologia d’intervento proposta e la
peculiarità dell’ambiente interessato, quali, ad esempio: carte
geografiche generali e speciali, carte tematiche, carte tecniche, foto
aeree, tabelle, grafici, eventuali stralci di documenti, fonti di
riferimento;
b) eventuali documenti ritenuti utili dal proponente o
richiesti dal SPA (*) ai sensi dell’articolo 5, comma 4 della legge
provinciale;
c) indicazione della legislazione e della
regolamentazione vigenti concernenti la rea…

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