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Piano obbligatorio di dismissione e riconversione delle unita' autorizzate alla pesca con reti da posta derivante. (GU n. 288 del 9-12-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 25 luglio 2002

Piano obbligatorio di dismissione e riconversione delle unita’
autorizzate alla pesca con reti da posta derivante.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
delegato per la pesca e l’acquacoltura
Vista la legge 14 luglio 1965, n. 963, e successive modifiche,
concernente la disciplina della pesca marittima;
Visto il regolamento di esecuzione della predetta legge approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639;
Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 41, e successive modifiche,
riguardante il piano per la razionalizzazione e lo sviluppo della
pesca marittima;
Visto il decreto ministeriale 26 luglio 1995, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 1995 recante la disciplina
del rilascio delle licenze di pesca e successive modificazioni, con
particolare riferimento al decreto ministeriale 22 novembre 1996
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 1997);
Visto il regolamento (CE) n. 1239/1998 del Consiglio dell’8
giugno 1998 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee dell’8 giugno 1998, n. L 171/2), che modifica il regolamento
(CE) n. 894/1997 che istituisce misure tecniche per la conservazione
delle risorse della pesca;
Visto il decreto legge n. 85 del 7 maggio 2002, convertito in
legge 6 luglio 2002, n. 134 con il quale, per l’adozione del Piano di
dismissione e riconversione delle rimanenti unita’ autorizzate alle
reti da posta derivanti e’ stata istituita per l’anno 2002, nel
limite di 5 milioni di euro, una misura di riconversione in favore
dei proprietari e degli equipaggi delle predette imbarcazioni che,
per le finalita’ cui e’ destinata, non costituisce reddito per gli
aventi diritto;
Vista la circolare n. 230319 del 5 luglio 2002 che ha riaperto i
termini per la presentazione delle domande di contributo per la
misura arresto definitivo, secondo le priorita’ ivi indicate;
Visto il decreto ministeriale 5 novembre 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2002, recante la delega di
attribuzioni del Ministro delle politiche agricole e forestali, per
taluni atti di competenza dell’Amministrazione, al Sottosegretario di
Stato on.le Paolo Scarpa Bonazza Buora;
Ravvisato che il divieto di utilizzo del sistema rete da posta
derivante dal 1 gennaio 2002, disposto dal regolamento (CE) n.
1239/98 del Consiglio dell’8 giugno 1998, determina una significativa
perdita di reddito per gli operatori del settore, tale da rendere
necessaria la corresponsione delle misure stanziate con la citata
legge n. 134 del 2002 e l’aggiunta, solo per le imbarcazioni
abilitate a due sistemi di pesca, di un altro sistema sulla licenza
di pesca ovvero concedendo la priorita’ al contributo SFOP per
l’arresto definitivo;
Considerato che le misure in questione riguardano le sole unita’
per le quali l’autorizzazione delle reti da posta derivanti non e’
oggetto di giudizio pendente, le eventuali situazioni giuridiche, che
risulteranno attive in seguito a sentenza definitiva, saranno oggetto
di apposito successivo provvedimento;
Considerato che, al fine del mantenimento dei livelli
occupazionali in aree gia’ fortemente provate dall’emergenza
lavorativa, e’ stato proposto alla Commissione europea il
cofinanziamento delle misure che, qualora accordato, sara’ recepito
in apposito provvedimento integrativo del presente decreto unitamente
agli eventuali interventi socio economici aggiuntivi da parte delle
regioni;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano che, nella seduta
del 30 maggio 2002, ha espresso parere favorevole;
Sentiti la Commissione consultiva centrale della pesca e il
Comitato nazionale per la conservazione e la gestione delle risorse
biologiche del mare che, nella seduta del 10 luglio 2002, hanno reso
parere favorevole;
Decreta:
Art. 1.
1. In attuazione dell’art. 2 della legge 6 luglio 2002, n. 134 e’
emanato il Piano obbligatorio di dismissione e riconversione delle
unita’ autorizzate alla pesca con reti da posta derivante, con
l’applicazione delle misure ivi previste per i proprietari e i
componenti l’equipaggio di tutte le unita’ indicate nell’allegato A.

Art. 2.
1. In relazione alle unita’ in allegato A, il 50% dello
stanziamento previsto dalla citata legge n. 134 del 2002 e’ destinato
alla copertura delle misure per gli equipaggi e il restante 50% alla
copertura delle misure per i proprietari.
2. L’importo destinato alle misure per gli equipaggi e’ ripartito
in quote individuali di euro 7.500,00 per ciascun marittimo imbarcato
sulle unita’ di cui all’allegato A alla data del 22 luglio 2001
ovvero imbarcati nel corso dell’ultima campagna di pesca del pesce
spada con reti da posta derivanti.
3. Nel caso in cui risulta cambiato il proprietario dell’unita’
da pesca in data successiva al 31 dicembre 2001, ferma restando la
misura per il relativo equipaggio, non e’ corrisposta alcuna misura
ne’ al proprietario precedente ne’ al subentrante.

Art. 3.
1. Ai proprietari delle unita’ indicate nell’allegato A, previo
esito positivo dell’istruttoria condotta dall’Autorita’ competente di
cui all’art. 4, e’ erogato la corrispondente misura ivi indicata.
2. L’importo della misura spettante ai proprietari di cui al
comma 1 e’ commisurato allo sforzo di pesca, espresso in tonnellate
di stazza lorda, e ponderato, in misura inversamente proporzionale al
numero dei sistemi di pesca, in base ai coefficienti indicati
nell’allegato A.
3. Alle unita’ indicate nell’allegato B, che rimangono
autorizzate ad un solo sistema a seguito del ritiro
dell’autorizzazione delle reti da posta derivanti, oltre alla
applicazione delle misure per i proprietari e per l’equipaggio, e’
altresi’ consentita l’aggiunta di un sistema di pesca a scelta, con
le modalita’ di cui all’art. 4, comma 2, tra “attrezzi da posta” e
“lenze”, come definiti dall’art. 11 del decreto ministeriale 26
luglio 1995, ovvero “circuizione per piccoli pelagici”, come definita
dal decreto ministeriale 22 novembre 1996.
4. Le imprese di pesca delle unita’ autorizzate alla pesca con
reti da posta derivanti, che intendono cessare l’attivita’ di pesca,
possono usufruire della priorita’ al contributo per la misura di
arresto definitivo di cui alla circolare n. 230319 del 5 luglio 2002
in premessa citata.

Art. 4.
1. L’Autorita’ marittima dell’Ufficio di iscrizione delle unita’
indicate nell’allegato A provvede, entro trenta giorni dall’entrata
in vigore del presente decreto, al ritiro delle relative licenze di
pesca ed al contestuale rilascio di un’autorizzazione provvisoria per
l’uso dei sistemi gia’ autorizzati sulla licenza ritirata, ad
esclusione delle reti derivanti.
2. Le imprese di pesca delle unita’ indicate nell’allegato B
comunicano per iscritto la scelta del sistema aggiuntivo di cui
all’art. 3, comma 4, contestualmente alla consegna della licenza,
all’Autorita’ marittima di cui al comma 1 che provvede al rilascio
dell’autorizzazione provvisoria comprensiva del sistema aggiuntivo e
priva del sistema reti derivanti.
3. Al fine dell’aggiornamento dell’archivio centrale informatico
e del rilascio della nuova licenza di pesca, l’Autorita’ marittima
competente inoltra alla Direzione generale per la pesca e
l’acquacoltura le licenze ritirate, entro i trenta giorni successivi
alla scadenza del termine di cui al comma 1.

Art. 5.
1. L’attivita’ istruttoria per le finalita’ del presente decreto
e’ effettuata dall’Autorita’ marittima dell’Ufficio di iscrizione che
ne comunica l’esito al Capo del compartimento marittimo competente.
2. Il Capo del compartimento marittimo competente, sulla base
degli esiti istruttori di cui al precedente comma, provvede a
richiedere alla Direzione generale per la pesca e l’acquacoltura
l’accreditamento finanziario necessario alla successiva diretta
liquidazione delle misure al singolo avente diritto.
3. Le misure previste nel presente decreto ministeriale attuativo
dell’art. 2 della legge 6 luglio 2002, n. 134 non costituiscono
reddito.
Il presente decreto, trasmesso all’Organo di controllo per la
registrazione, entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 25 luglio 2002
Il Sottosegretario di Stato
delegato per la pesca e l’acquacoltura
Scarpa Bonazza Buora
Registrato alla Corte di conti il 28 ottobre 2002
Ufficio di controllo sui Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 2 Ministero delle politiche agricole e forestali, foglio
n. 91

Allegato

—-> Vedere allegato alle pagg. 28 – 29 Vedere allegato di pag. 30

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