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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 novembre 2002: ...

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 novembre 2002: Primi interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi fenomeni eruttivi connessi all'attivita' vulcanica dell'Etna nel territorio della provincia di Catania ed agli eventi sismici concernenti la medesima area. (Ordinanza n. 3254). (GU n. 286 del 6-12-2002)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 novembre 2002

Primi interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti
ai gravi fenomeni eruttivi connessi all’attivita’ vulcanica dell’Etna
nel territorio della provincia di Catania ed agli eventi sismici
concernenti la medesima area. (Ordinanza n. 3254).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 ottobre 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine ai gravi fenomeni eruttivi connessi all’attivita’
vulcanica dell’Etna nel territorio della provincia di Catania ed agli
eventi sismici concernenti la medesima area;
Visto il decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, recante “Interventi
urgenti a favore delle popolazioni colpite dalle calamita’ naturali
nelle regioni Molise e Sicilia, nonche’ ulteriori disposizioni in
materia di protezione civile”;
Visto, in particolare l’art. 2, comma 2, del predetto decreto-legge
n. 245 del 2002, con il quale si rinvia la disciplina e la
definizione delle modalita’ degli interventi di emergenza ad
ordinanze di protezione civile;
Considerato che i predetti eventi sismici hanno reso totalmente o
parzialmente inagibili numerosi edifici pubblici, privati, di
interesse storico ed artistico, di culto, nonche’ strutture viarie;
Considerato, altresi’, che la situazione emergenziale incide
gravemente sulle attivita’ economiche e sulla regolarita’ dei servizi
pubblici essenziali;
Ravvisata la necessita’ di disporre l’attuazione di interventi
urgenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza in atto, in deroga
alla vigente normativa;
Vista la delibera della giunta regionale della regione siciliana n.
337 del 29 ottobre 2002, nonche’ le comunicazioni del sindaco e del
prefetto di Catania;
D’intesa con la regione siciliana;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Il commissario delegato di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 29 ottobre 2002 esercita le proprie
competenze, anche con riferimento alle previsioni di cui al
decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, nei territori dei comuni della
provincia di Catania interessati dalla eruzione del vulcano Etna, ed
in quelli in cui, in relazione agli eventi sismici verificatisi nello
stesso periodo, siano state segnalate situazioni di danneggiamento
con riscontrate compromissioni totali o parziali degli immobili.
2. Il commissario delegato e i sindaci dei comuni di cui al comma 1
provvedono ad assicurare gli interventi necessari a rimuovere ogni
situazione di pericolo per l’incolumita’ pubblica e privata nonche’
quelli finalizzati alla primaria assistenza e sistemazione delle
popolazioni colpite.
3. Il commissario delegato ed i sindaci, in presenza di riscontrate
compromissioni totali o parziali degli immobili, sono autorizzati ad
individuare spazi da adibire ad attivita’ scolastiche o ad altre
finalita’ pubbliche, provvedendo ad ogni ulteriore iniziativa volta
al relativo attrezzamento, anche ai fini della sistemazione di
strutture prefabbricate o di tensostrutture.

Art. 2.
1. I sindaci dei comuni di cui all’art. 1 sono autorizzati ad
assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale
e continuativa, sia stata distrutta in tutto o in parte e rispetto
alla quale sia stata adottata ordinanza sindacale di sgombero, un
contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di
Euro 400,00 mensili, e, comunque, nel limite di Euro 100,00 per ogni
componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente
nella abitazione; ove si tratti di un nucleo familiare composto da
una sola unita’, il contributo medesimo e’ stabilito in Euro 200,00.
I predetti importi sono maggiorati di Euro 100,00 in presenza di
portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale di
invalidita’ superiore al 67%, ovvero di persone di eta’ superiore a
sessantacinque anni. I predetti contributi hanno decorrenza dalla
data dell’ordinanza di sgombero dell’immobile. Rispetto a situazioni
di carattere eccezionale che rendano oggettivamente inadeguati i
contributi previsti nel presente comma, i sindaci sono autorizzati ad
erogare i contributi anche in misura diversa, nel limite massimo di
Euro 500,00.
2. I sindaci sono autorizzati, laddove non sia stata possibile
l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari ed in alternativa alla
concessione dei contributi di cui al comma 1, a disporre per il
reperimento di una sistemazione alloggiativa alternativa.
3. I sindaci sono altresi’ autorizzati a concedere un contributo in
favore dei proprietari degli immobili la cui abitazione principale,
abituale e continuativa risulti danneggiata a seguito degli eventi di
cui alla presente ordinanza, nel limite massimo di Euro 10.000,00,
per gli interventi di riparazione finalizzati a restituire la
necessaria funzionalita’ agli immobili stessi, sulla base di apposita
relazione tecnica contenente la descrizione degli interventi da
realizzare ed i relativi costi stimati, fatte salve le eventuali
ulteriori determinazioni da assumere in sede di ricostruzione in
ordine agli aiuti finanziari che potranno essere appositamente
previsti, e rispetto ai quali il beneficio di cui al presente comma
dovra’ essere considerato un’anticipazione. Fino al completamento di
detti interventi, in favore dei nuclei familiari dei citati
proprietari continuano a trovare applicazione i benefici di cui al
presente articolo.
4. I benefici di cui ai commi 1 e 2 possono essere concessi a
decorrere dalla data di sgombero dell’immobile e fintanto che non si
siano realizzate le condizioni per il rientro nella abitazione,
ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di
stabilita’.

Art. 3.
1. I sindaci sono altresi’ autorizzati ad erogare:
a) un contributo a favore dei titolari di attivita’ commerciali,
produttive, agricole, agroindustriali, agrituristiche, zootecniche,
artigianali, professionali, di servizi e turistiche i cui locali
siano stati sgomberati. L’ammontare del contributo e’ correlato alla
durata della sospensione dell’attivita’ e quantificato nella misura
dei redditi prodotti dall’attivita’ nell’anno 2001, quali risultanti
dalla dichiarazione presentata nell’anno 2002, in ragione del periodo
di tempo interessato. A tal fine gli interessati presentano apposita
istanza corredata da autocertificazione attestante i danni subiti e
il periodo necessario per la realizzazione dei lavori di riparazione
o ricostruzione dei locali adibiti a sede delle attivita’
sopraelencate e dalla copia della dichiarazione dei redditi per
l’anno 2001, ovvero da autocertificazione resa ai sensi degli
articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
novembre 2000, n. 445. Per importi superiori ad Euro 15.000, ovvero
per attivita’ avviate nel corso dell’anno 2002, l’istanza deve essere
corredata da perizia giurata redatta da professionista autorizzato
alla certificazione tributaria ai sensi dell’art. 36 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Per le imprese agricole che
determinano il reddito ai sensi dell’art. 29 del decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il reddito
stesso e’ determinato sulla base di perizia giurata;
b) un contributo a favore dei soggetti di cui alla lettera a), i
cui locali non siano stati sgomberati per i quali venga accertata la
sospensione delle attivita’ a causa degli eventi in questione. Il
predetto contributo e’ pari all’ammontare dei mancati introiti, per
un periodo massimo di due mesi, parametrato sulla base dei redditi
prodotti nell’anno 2001 quali risultanti dalla dichiarazione
presentata nell’anno 2002. A tal fine gli interessati allegano alla
domanda di contributo copia della predetta dichiarazione, ovvero da
autocertificazione resa ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 novembre 2000, n. 445. Per
attivita’ avviate nel corso dell’anno 2002, l’istanza deve essere
corredata da perizia giurata, redatta da professionista autorizzato
alla certificazione tributaria ai sensi dell’art. 36 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Per le imprese agricole che
determinano il reddito ai sensi dell’art. 29 del decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il reddito
stesso e’ determinato sulla base di perizia giurata;
c) un contributo a favore dei titolari degli esercizi commerciali
pari al 70% del prezzo di acquisto di merci deperibili, deperite o
distrutte a causa degli eventi sismici e non utilizzate, ne’ piu’
utilizzabili. A tal fine gli interessati allegano alla domanda una
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ resa ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, dalla quale
risulti la tipologia, la quantita’ ed il prezzo di acquisto delle
merci in questione, accompagnata dalle fatture aventi ad oggetto, sia
pure in parte, le merci stesse;
d) un contributo a favore dei soggetti che abitino o prestino la
propria attivita’ lavorativa in immobili sgomberati, pari all’80%
degli oneri sostenuti pe…

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