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Accatastamento dei fabbricati rurali. Istruzioni del Catasto dei fabbr...

Accatastamento dei fabbricati rurali. Istruzioni del Catasto dei fabbricati e riconoscimento della ruralità.

Circolare N° 87/T 1999

Alle Direzioni Compartimentali del
Territorio
LORO SEDI
Agli Uffici del Territorio
LORO SEDI
e p.c. al
Servizio Ispettivo
SEDE
Alla Confederazione Nazionale Coltivatori
Diretti

Oggetto: Accatastamento dei fabbricati rurali. Istruzioni
del Catasto dei fabbricati e riconoscimento della ruralità.

In
merito alle recenti disposizioni legislative inerenti la materia in
oggetto, la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti con nota del
12.4.99, ha posto alla Scrivente un quesito concernente
l’individuazione dei tempi tecnici entro cui procedere al
completamento dell’accatastamento (predisposizione planimetrie e
denuncia con la procedura informatica DOCFA) in caso di trasferimento
nella titolarità dei diritti reali sugli immobili rurali
(compravendita, donazione, successione). In modo particolare viene
chiesto se il completamento suddetto debba avvenire prima della
stipula dell’atto di compravendita o di presentazione della denuncia
di successione.

Al riguardo si esprime il seguente parere, con
riferimento anche alla circolare 96/T del 9 aprile 1998.

Con
l’articolo 9 della legge 26 febbraio 1994, n. 133, il legislatore ha
previsto la costituzione di un inventario completo del patrimonio
edilizio nazionale, denominato catasto dei fabbricati, attraverso
l’integrazione del “catasto edilizio urbano” anche con le costruzioni
rurali. L’attuazione della disposizione è stata demandata ad un
decreto del Ministero delle Finanze, che è stato emanato il 2 gennaio
1998, n. 28.

Con la circolare n. 96/T sopra citata sono state
illustrate le finalità e le modalità di formazione del suddetto
catasto dei fabbricati.

In particolare sono state evidenziate le
disposizioni aventi efficacia dalla data di entrata in vigore del
regolamento e concernenti principalmente l’adozione di criteri
uniformi per l’accatastamento di tutte le costruzioni da denunciare
all’istituendo catasto dei fabbricati, siano esse urbane o rurali,
strumentali o meno all’esercizio dell’attività produttiva agricola.

Tra gli adempimenti, previsti dalle richiamate disposizioni, rileva
l’accatastamento dei fabbricati:

di nuova costruzione,

già censiti
al catasto dei terreni, ma oggetto di denuncia per variazione nello
stato,

posseduti da un soggetto che abbia perso i requisiti per il
riconoscimento della ruralità,

cui necessita provvedere nel momento
in cui si verifica una delle suddette circostanze.

Sono state inoltre
descritte le modalità di accatastamento di queste costruzioni e
impartite direttive per l’attribuzione per l’attribuzione della
rendita catastale da parte dell’Ufficio.

In relazione a queste
importanti innovazioni, nella chiamata circolare, sono stati altresì
evidenziati i compiti degli Uffici del Dipartimento del territorio e
quelli degli Uffici preposti all’accertamento delle imposte sugli
immobili. Ai primi compete di realizzare una inventariazione completa
ed uniforme di tutto il patrimonio edilizio nazionale, rurale ed
urbano, a prescindere quindi dalla presenza o meno dei requisiti per
il riconoscimento della ruralità. Ai secondi spettano gli accertamenti
per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali, eventualmente
con la collaborazione degli Uffici del Territorio, limitatamente
all’individuazione delle caratteristiche oggettive degli immobili.

Con riferimento a quanto sopra rappresentato, ed ai sensi della norma
transitoria di cui all’art. 27 del D.M. 28/1998, le disposizioni
portate dall’art. 9, comma 2, dello stesso decreto – concernenti
gli adempimenti tecnici propedeutici alla volturazione di costruzioni
rurali, censiti al catasto dei terreni, conseguenti ad atti traslativi
ovvero costitutivi di diritti reali – si applicano solo a
partire dalla data di completamento della costituzione d’ufficio del
catasto dei fabbricati (art. 28, c. 4).

Come già rilevato, al fine
di soddisfare le esigenze civilistiche di corretta individuazione
dell’immobile e di certezza del diritto, i suddetti adempimenti devono
precedere la stipula dell’atto notarile o la presentazione della
denuncia di successione.

IL DIRETTORE CENTRALE

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