Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 19...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 1988, n. 70, recante norme in materia tributaria nonché per la semplificazione delle procedure di accatastamento degli immobili urbani (stralcio) Testo degli artt. 11 e 12 del D.L. 70/1988 coordinato con le modifiche introdotte in sede di coversione in legge.

LEGGE 154 DEL 13/05/1988

Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge 14 marzo 1988, n. 70, recante norme in materia
tributaria nonché per la semplificazione delle procedure di
accatastamento degli immobili urbani (stralcio)
Testo degli artt. 11 e
12 del D.L. 70/1988 coordinato con le modifiche introdotte in sede di
coversione in legge.

Art.11.

1.Il classamento delle unità
immobiliari urbane per le quali la dichiarazione di cui all’articolo
56 del regolamento per la formazione del nuovo catasto edilizio
urbano, è stata redatta su scheda conforme a modello approvato
anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 19
dicembre 1984, n.853, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
febbraio 1985, n.17, può essere effettuato anche senza visita
sopralluogo, salvo successive verifiche, con riferimento ad unità già
censite aventi analoghe caratteristiche.

2.Il classamento delle unità
immobiliari urbane site in zone censuarie o in comune nei quali il
quadro di tariffa alla data del classamento stesso non è stato
integrato a norma dell’articolo 64 del regolamento approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1949, n.1142, può
essere effettuato anche per comparazione con il quadro di tariffa di
altra zona censuaria del medesimo comune o altro comune della medesima
provincia che abbia analoghe caratteristiche socio-economiche e di
tipologia edilizia; negli atti deve essere annotato che il classamento
è stato effettuato per comparazione, con l’indicazione della zona
censuaria o del comune di riferimento.
3.Gli uffici tecnici erariali,
avvalendosi eventualmente dei propri sistemi di elaborazione dati,
possono provvedere alle notificazioni anche a mezzo del servizio
postale. La notificazione è eseguita con raccomandata, con avviso di
ricevimento, con tassa di spedezione a carico, nel luogo ove il
destinatario ha il domicilio fiscale o la residenza; si applicano le
disposizioni degli articoli 4, commi terzo e quarto, 7, 8 e 12, ultimo
comma, della legge 20 novembre 1982, n.890. Le notificazioni possono
essere altresì eseguite presso gli stessi uffici a cura di funzionari
all’uopo delegati, mediante consegna nelle mani del dichiarante o del
soggetto titolare di diritti reali sull’immobile cui l’atto si
riferisce o di un suo legale rappresentante.
4. Con decreti del
Ministro delle Finanze, di concerto con il Ministro delle poste e
telecomunicazioni, saranno approvati i modelli da adottare per le
notificazioni a mezzo del servizio postale di cui al comma
3.

Art.11-bis.

1. Il primo comma dell’articolo 6 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.599, è sostituito dal
seguente: “Fermo restando quanto disposto dall’articolo 26, secondo
comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n.597, per i redditi dominicali dei terreni e per i redditi agrari
valgono le risultanze del catasto al 31 agosto di ciascun periodo
d’imposta quando c’è corrispondenza tra le colture praticate e quelle
che risultano in catasto. Se tale rispondenza manca, i possessori a
titolo di proprietà,, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, di
terreni atti alla produzione agricola sono tenuti, in sede di
dichiarazione del reddito, ad attribuire alle superfici interessate,
dalle variazioni di coltura la tariffa d’estimo attuale relativa alla
quantità di coltura in atto e alla stessa classe già attribuita alla
coltura variata o, in mancanza di essa, all’ultima classe esistente
per la coltura praticata. Se non è possibile attribuire alle superfici
la qualità propria della coltura praticata si applicano le tariffe
attribuite a terreni della stessa qualità ubicati in altri comuni o
sezioni censuarie confinanti o limitrofi in condizioni agrologicamente
compatibili, ferma restando per la classe la regola di cui al precente
comma”.
2. L’articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n.600, è sostituito dal seguente: “Art.50. – 1. In
caso di omessa denuncia, nel termine stabilito dall’articolo 26 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.597,
delle situazioni che danno luogo a variazioni in aumento del reddito
cominicale dei terreni e del reddito agrario, si applica una pena
pecuniaria da lire cinquecentomila a lire
cinquemilioni”.

Art.12.

1. Le disposizioni del comma 4 dell’articolo
52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n.131,
e del quinto comma dell’articolo 26 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n.637, aggiunto con l’articolo 8 della
legge 17 dicembre 1986, n.880, si applicano anche ai trasferimenti di
fabbricati o della nuda proprietà, nonché ai trasferimenti ad alle
costituzioni di diritti reali di godimento sugli stessi, dichiarati ai
sensi dell’articolo 56 del regolamento per la formazione del nuovo
catasto edilizio urbano, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 1º dicembre 1949, n.1142, ma non ancora iscritti in catasto
edilizio urbano con attribuzione di rendita. Il contribuente è tenuto
a dichiarare nell’atto o nella dichiarazione di successione di volersi
avvalere delle disposizioni del presente articolo. Alla domanda di
voltura, prevista dall’articolo 3 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n.650, deve essere allegata specifica
istanza per l’attribuzione di rendita catastale nella quale dovranno
essere indicati oltre che gli estremi dell’atto o della dichiarazione
di successione cui si riferisce anche quelli relativi
all’individuazione catastale dell’immobile così come riportati
nell’atto medesimo; la domanda non può essere inviata per posta e
dell’avvenuta presentazione deve essere rilasciata ricevuta in duplice
esemplare, che il contribuente è tenuto a produrre al competente
ufficio del registro, ento sessanta giorni dalla data di formazione
dell’atto pubblico, o di registrazione della scrittura privata, ovvero
dalla data di pubblicazione o emanazione degli atti giudiziari, ovvero
dalla data di presentazione della dichiarazione di successione;
l’ufficio restituisce un esemplare della ricevuta attestandone
l’avvenuta produzione. In caso di mancata presentazione della ricevuta
nei termini, l’ufficio procede ai sensi dell’articolo 52, comma 1, del
testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986,
n.131 dell’articolo 26, primo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n.637.

2. Gli uffici tecnici erariali,
entro dieci mesi dalla data in cui è stata presentata domanda di
voltura, sono tenuti ad inviare all’ufficio del registro, presso il
quale ha avuto luogo la registrazione, un certificato catastale
attestante l’avvenuta iscrizione con attribuzione di rendita.

3. Le
disposizioni del presente articolo si applicano agli atti pubblici
formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati e alle scritture
private autenticate a decorrere dalla data in vigore del presente
decreto, nonché alle scritture private non autenticate presentate per
la registrazione e alle successioni aperte da tale data.
3
bis. Agli
effetti dell’INVIM non è sottoposto a rettifiche il valore iniziale
degli immobili iscritti in
catasto con attribuzione di rendita, se dichiarato in misura non
superiore per i terreni, a 60 volte il reddito dominicale risultante
in catasto e, per i fabbricati, a 80 volte il reddito risultante in
catasto, aggiornati con i coefficienti stabiliti, ai fini delle
imposte sul reddito per l’anno di riferimento del valore iniziale, né
è sottoposto a rettifica il valore della nuda proprietà e dei diritti
reali di godimento sugli immobili dichiarati in misura non superiore a
quella determinata sulla suddetta base agli effetti dell’imposta di
registro e dell’imposta di successione. La disposizione si applica
anche con riferimento ai presupposti di cui agli articoli 2 e 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.643, e
successive modificazioni, verificatisi anteriormente alla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto
sempreché l’accertamento del valore iniziale non risulti già definito
alla suddetta data.
3
ter. Dopo il comma 1 dell’articolo 11 della
legge 17 dicembre 1986, n.880, è aggiunto il seguente: “1-bis. Le
disposizioni previste dall’articolo 8 si applicano anche alle
successioni apertesi e alle donazioni poste in essere anteriormente al
1° luglio 1986, per le quali non sia già intervenuto il definitivo
accertamento del valore imponibile. Se il valore risulta dichiarato
entro il 30 giugno 1986, in misura inferiore a quella risultante dalla
applicazione del suddetto articolo 8, i contribuenti possono, senza
applicazione di sanzioni, adeguare il valore dichiarato a quello
risultante dalla applicazione dei moltiplicatori ai redditi catastali
aggiornati con i coefficienti stabiliti per l’anno di apertura della
successione o di registrazione dell’atto relativamente alle
successioni apertesi o alle donazioni registrate anteriormente al 1°
gennaio 1986 e con quelli stabiliti per l’anno 1985 relativamente alle
successioni apertesi o alle donazioni registrate nel 1986 prima della
pubblicazione del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta
di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26
aprile 1986, n.131. A tal fine deve essere presentata all’ufficio del
registro, entro il 30 settembre 1988, dichiarazione
integrativa”.
3
quater. La disposizione del comma 3-ter è applicabile
sempreché l’accertamento non sia divenuto definitivo alla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Chimici.info