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Approvazione del regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici....

Approvazione del regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici.

Regio Decreto n° 147 del 09.01.1927
Approvazione del regolamento
speciale per l’impiego dei gas tossici.

– Articolo unico. –
È
approvato l’annesso regolamento speciale per la disciplina
dell’impiego dei gas tossici, che sarà firmato, d’ordine nostro, dal
Ministro proponente.

Regolamento speciale per l’esecuzione dell’art.
57 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con il
R.D. 6 novembre 1926, n. 1848, circa l’impiego dei gas tossici

TITOLO I – Delle autorizzazioni

Capo I – Definizioni.

Art. 1.
Definizione di gas tossico. –
Agli effetti dell'[art. 57 del testo
unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con il regio
decreto 6 novembre 1926, n. 1848] art. 58 del R.D. 18 giugno 1931, n.
773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), è considerato
“gas tossico”:
a) qualsiasi sostanza tossica, che si trova allo stato
gassoso, o che per essere utilizzata deve passare allo stato di gas o
di vapore, e che è adoperata in ragione del suo potere tossico e per
scopi inerenti al potere tossico stesso;
b) qualsiasi sostanza
tossica, che si trova allo stato gassoso o che per essere utilizzata
deve passare allo stato di gas o di vapore, la quale, pure essendo
adoperata per scopi diversi da quelli dipendenti dalle sue proprietà
tossiche, è riconosciuta pericolosa per la sicurezza ed incolumità
pubblica.

Art. 2. Elenco dei gas tossici riconosciuti. –
L’allegato
prospetto contiene l’elenco dei gas tossici di cui all’articolo
precedente che sono riconosciuti ufficialmente all’andata in vigore
del presente regolamento.
I gas tossici non contemplati nell’elenco di
cui al precedente comma non possono essere utilizzati, ovvero essere
immessi, custoditi e conservati, o trasportati, prima che, su domanda
dell’interessato e sentita la commissione tecnica permanente di cui
all’art. 24, sia emanato apposito decreto del [Ministero dell’interno]
Ministero della sanità che li riconosca.

Art. 3. Definizione
dell’impiego di gas tossico. –
Per impiego di gas tossici, ai fini del
citato [articolo 57 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza]
art. 58 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza), si intendono così la loro utilizzazione a
qualsiasi scopo, salve le eccezioni di cui al titolo III, cap. I, come
la loro custodia e conservazione a qualsiasi scopo in magazzini o
depositi, comunque costituiti, ed il loro trasporto.

Art. 4.
Provvedimenti dell’autorità relativamente all’impiego di gas tossici.

I provvedimenti che l’autorità competente adotta, ai termini
dell'[articolo 57 del citato testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza] art. 58 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle
leggi di pubblica sicurezza), relativamedte all’impiego di gas
tossici, sono:
a) l’autorizzazione ad utilizzare i gas tossici, ovvero
a custodirli e conservarli in magazzini o depositi, da concedersi ad
enti pubblici e a privati, che ne esercitano l’industria relativa, in
conformità degli artt. 5 e 10;
b) la licenza a trasportare i gas
tossici, in conformità dell’art. 23;
c) l’abilitazione, all’impiego
dei gas tossici, di persone che, alla dipendenza degli enti pubblici e
dei privati, di cui alle precedenti lettere a) e b), eseguono
operazioni relative a detto impiego in conformità dell’art. 26;
d) la
licenza, volta per volta, ad utilizzare gas tossici in luogo abitato e
nell’ambito del demanio marittimo o in aperta campagna, in conformità
degli artt. 40, 41 e 47;
e) il riconoscimento delle scuole per gli
aspiranti al certificato di idoneità, indicate nell’articolo 37.
Lo
Stato non assume alcuna responsabilità per il fatto
dell’autorizzazione, o dell’abilitazione, o della licenza, di cui ai
commi a), b), c) e d) che precedono.
Nell’allegato prospetto sono
indicati i gas tossici per il cui impiego sono necessarie
l’autorizzazione ovvero la licenza prescritte negli artt. 5, 10 e 23;
e le quantità che per ognuno di essi è consentito tenere in custodia e
conservare in magazzini o depositi, senza autorizzazione, o
trasportare senza licenza.

Capo II – Dell’autorizzazione a utilizzare
gas tossici.

Art. 5. Autorità che rilascia l’autorizzazione. –
La
facoltà di concedere l’autorizzazione ad esercitare l’industria
relativa alla utilizzazione di uno o più gas tossici indicati
nell’art. 1, è demandata al Ministero dell’interno.

Art. 6. Domanda
di autorizzazione. –
Per ottenere l’autorizzazione di cui all’articolo
precedente occorre presentare domanda al prefetto della Provincia
nella cui circoscrizione è il Comune ove l’industria del richiedente
avrà sede.
Essa, oltre alle generalità ed al domicilio del
richiedente, indica:
a) il nome scientifico e quello commerciale,
nonché la composizione e la formula chimica del gas e dei gas (se si
tratta di miscela di gas) che il richiedente si propone di
utilizzare;
b) le caratteristiche salienti del gas e l’uso al quale
sarà destinato.
La domanda, oltre che dai certificati penali e di
condotta incensurata, al nome del richiedente e di data non anteriore
a due mesi, è corredata dai seguenti documenti:
1° Nota descrittiva
dettagliata del procedimento usato o che il richiedente si propone di
usare, sia per la produzione del gas o della miscela di gas, sia per
l’utilizzazione di questo;
delle modalità di esecuzione delle varie
operazioni e delle cautele connesse con l’utilizzazione del gas
stesso; degli apparecchi e mezzi che intende di usare per la
protezione individuale delle persone alle quali è affidata
l’esecuzione delle dette operazioni, nonché dei mezzi che
eventualmente si propone di usare per neutralizzare l’azione tossica
del gas adoperato e delle sostanze rivelatrici di questo. Alla nota
vengono uniti disegni in scala non inferiori ad un decimo, fotografie,
ecc.
2° Nel caso che l’impiego debba farsi in impianti fissi, come
cabine e simili, nota descrittiva, corredata da disegni in scala non
inferiore ad un centesimo, dei locali ad essi destinati, nonché delle
modalità di funzionamento e delle cautele che intende usare.
3° Schema
di regolamento interno per l’esecuzione delle operazioni relative
all’utilizzazione del gas, nonché pianta organica del personale di
servizio e dichiarazione che questo è quello debitamente abilitato, a
norma dell’art. 26, all’esecuzione delle operazioni relative
all’impiego del gas tossico.
4° Dichiarazione del o dei dottori in
chimica o in chimica e farmacia o in chimica industriale ovvero del o
dei laureati in ingegneria chimica che assumono la direzione tecnica
dei servizi relativi alla custodia, conservazione, manipolazione,
trasporto e utilizzazione del gas tossico.
La dichiarazione è
controfirmata per accettazione dal richiedente.
5° Qualora per le
necessità relative all’utilizzazione del gas tossico, di cui è chiesta
l’autorizzazione, il richiedente intenda tenere in deposito quelle
delle sostanze occorrenti per detta utilizzazione risultanti
dall’allegato I di cui all’art. 4, oltre i documenti più sopra
indicati dovrà presentare anche quelli di cui ai nn. 1, 3 e 4
dell’art. 11.
La domanda e i documenti sono soggetti alle leggi sul
bollo. I documenti di cui ai nn. 1 e 4 sono vidimati dal podestà e
debitamente legalizzati.
Quando trattasi di più gas, tra loro diversi
per composizione o per modo di utilizzazione, devono essere presentate
altrettante separate domande. I documenti di interesse comune
potranno, però, essere prodotti in un solo esemplare.

Art.
7.
[….]

Art. 8. Decreto ministeriale di autorizzazione a utilizzare
gas tossici. –
Il prefetto provvede sulla domanda con decreto, sentita
la Commissione di cui all’art. 24. Il decreto è, per il tramite del
sindaco, notificato al richiedente.
Il decreto di autorizzazione a
utilizzare i gas tossici deve contenere:
a) la data della domanda;
b)
il cognome, il nome, la paternità e il domicilio della persona
autorizzata e del o dei direttori tecnici;
c) il nome scientifico e
commerciale e la composizione e la formula chimica del gas o dei gas
se si tratta di miscela di gas;
d) l’impiego al quale il gas viene
destinato;
e) tutte le altre indicazioni e condizioni ritenute
opportune caso per caso.

Art. 9. Autorizzazione per impianti fissi.

Quando la domanda di cui all’art. 6 riguarda opere per impianti
fissi destinati all’impiego di gas tossici, allo stato di progetto, il
prefetto può subordinare l’autorizzazione alle successive
constatazioni sui lavori.
Il decreto deve, in tal caso, stabilire i
termini entro i quali debbono compiersi i lavori. I termini stessi
possono essere prorogati, sempre con determinata prefissione di tempo
per casi di forza maggiore o per altre ragioni indipendenti dalla
volontà del concessionario.
Trascorsi i termini, l’autorizzazione è
revocata nelle forme stabilite dall’art. 22.

Capo III –
Dell’autorizzazione a custodire e conservare gas tossici in magazzini
e depositi.

Art. 10. Autorità che concedono l’autorizzazione. –
La
facoltà di concedere l’autorizzazione a custodire e conservare a
qualsiasi scopo, uno o più gas tossici in magazzini o depositi è
demandata al prefetto, il quale provvede con decreto, sentita la
Commisione di cui all’art. 24 .

Art. 11. Domanda di autorizzazione al
prefetto. –
Nel caso indicato alla lettera a) dell’articolo precedente
la domanda per ottenere l’autorizzazione è indirizzata al prefetto
della Provincia nella cui circoscrizione si trovano i magazzini o
depositi.
Essa, oltre alle generalità e al domicilio del richiedente,
indica:
a) il nome scientifico e quello commerciale, nonché la
composizione e la formula chimica del gas o dei gas, se si tratta di
miscela di gas;
b) le caratteristiche salienti del gas e l’uso al
quale può essere destinato.
La domanda, oltre che dai certificati
penale e di condotta incensurata, al nome del richiedente e di data
non anteriore a due mesi, è corredata dai seguenti documenti:
1° nota
descrittiva, accompagnata da d…

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