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Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio delle autorimesse ...

Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio delle autorimesse e simili.

Decreto Ministeriale del 01/02/1986

Norme di sicurezza per la
costruzione e l’esercizio delle autorimesse e simili.

IL MINISTRO
DELL’INTERNO

Visto l’art. 1 della legge 13 maggio 1961, n.
469;

Visto l’art. 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966;

Visto l’art.
2 della legge 18 luglio 1980, n. 406;

Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;

Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;

Rilevata la
necessità di aggiornare le norme di sicurezza antincendio per la
costruzione e l’esercizio delle autorimesse e simili;

Viste le norme
elaborate dal comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione
incendi di cui all’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica
29 luglio 1982, n. 577;

Visto l’art. 11 del citato decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577.

Decreta:

Sono
approvate nuove norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio
delle autorimesse e simili, allegate al presente decreto.
Sono
pertanto abrogate tutte le norme attualmente in vigore in materia.
Il
presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Norme di sicurezza per la costruzione e
l’esercizio delle autorimesse e simili.

0. – Definizioni.

Ai fini
delle presenti norme valgono le seguenti definizioni:

Altezza dei
piani – è l’altezza libera interna tra pavimento e soffitto;
per i
soffitti a volta l’altezza è misurata dalla media aritmetica
dell’altezza del piano d’imposta e dell’altezza massima misurata tra
il pavimento e l’intradosso della volta; per i soffitti a cassettoni o
comunque che presentano sporgenze di travi, l’altezza va misurata dal
pavimento all’intradosso della trave, qualora le porzioni di soffitto
delimitate dalle travi stesse non abbiano aperture di
ventilazione.

Autofficina o officina di riparazione autoveicoli –
area coperta destinata alle lavorazioni di riparazione e manutenzione
di autoveicoli.

Autorimessa – area coperta destinata esclusivamente
al ricovero, alla sosta e alla manovra degli autoveicoli con i servizi
annessi. Non sono considerate autorimesse le tettoie aperte almeno su
due lati.

Autosalone o salone di esposizione autoveicoli – area
coperta destinata alla esposizione e alla vendita di
autoveicoli.

Autosilo – volume destinato al ricovero, alla sosta e
alla manovra degli autoveicoli, eseguita a mezzo di dispositivi
meccanici.
Autoveicolo – veicolo o macchina con motore muniti di
motore a combustione interna.

Box – volume delimitato da strutture di
resistenza definita e di superficie non superiore a 40 m 2.

Capacità
di parcamento – è data dal rapporto tra la superficie netta del locale
e la superficie specifica di parcamento.

Piano di riferimento – piano
della strada, via piazza, cortile o spazio a cielo scoperto dal quale
si accede.

Rampa – piano inclinato carrabile destinato a superare
dislivelli.

Rampa aperta – è la rampa aerata almeno ad ogni piano,
superiormente o lateralmente, per un minimo del 30 % della sua
superficie in pianta con aperture di aerazione affacciantisi su spazio
a cielo libero oppure su pozzi di luce o cave di superficie non
inferiore a quella sopra definita e a distanza non inferiore a m 3,5
da pareti, se finestrate, di edifici esterni che si affacciano sulla
stessa rampa.

Rampa a prova di fumo – rampa in vano costituente
compartimento antincendio avente accesso per ogni piano – mediante
porte di resistenza al fuoco almeno RE predeterminata e dotata di
congegno per la chiusura automatica in caso di incendio – da spazio
scoperto o da disimpegno aperto per almeno un lato su spazio
coperto.

Servizi annessi – officine di riparazione di parti
meccaniche e di carrozzerie, stazioni di lavaggio e lubrificazione,
esercizi di vendita e di carburanti, uffici, guardianìa, alloggio
custode.

Superficie specifica di parcamento – area necessaria alla
manovra e al parcamento di ogni autoveicolo.

1. -Generalità.

1.0.
Scopo.

Le presenti norme hanno per oggetto i criteri di sicurezza
intesi a perseguire la tutela dell’incolumità delle persone e la
preservazione dei beni contro i rischi di incendio e di panico nei
luoghi destinati alla sosta, al ricovero, all’esposizione e alla
riparazione di autoveicoli. I fini di cui sopra si intendono
perseguiti con l’osservanza delle presenti norme.

1.1.
Classificazione.

1.1.0. Le autorimesse e simili possono essere del
tipo:
a) isolate: situate in edifici esclusivamente destinati a tale
uso ed eventualmente adiacenti ad edifici destinati ad altri usi,
strutturalmente e funzionalmente separati da questi;
b) miste: tutte
le altre.

1.1.1. In base all’ubicazione rispetto i piani delle
autorimesse e simili si classificano in:

a) interrati: con il piano
di parcamento a quota inferiore a quello di riferimento;
b) fuori
terra: con il piano di parcamento a quota non inferiore a quello di
riferimento. Sono parimenti considerate fuori terra, ai fini delle
presenti norme, le autorimesse aventi piano di parcamento a quota
inferiore a quello di riferimento, purché l’intradosso del solaio o il
piano che determina l’altezza del locale sia a quota superiore a
quella del piano di riferimento di almeno 0,6 m e purché le aperture
di aerazione abbiano altezza non inferiore a 0,5 m.

1.1.2. In
relazione alla configurazione delle pareti perimetrali, le autorimesse
e simili possono essere:
a) aperte: autorimesse munite di aperture
perimetrali su spazio a cielo libero che realizzano una percentuale di
aerazione permanente non inferiore al 60 % in ogni piano per una
lunghezza almeno pari a metà del perimetro.
b) chiuse: autorimesse con
pareti perimetrali attraverso le quali sono praticate le sole aperture
di aerazione, illuminazione ed accesso.

1.1.3. In base alle
caratteristiche di esercizio e/o di uso le autorimesse e simili si
distinguono in:
a) sorvegliate: quelle che sono provviste di sistemi
automatici di controllo ai fini antincendio ovvero provvisti di
sistema di vigilanza continua almeno durante l’orario di apertura;
b)
non sorvegliate: tutte le altre.

1.1.4. In base alla organizzazione
degli spazi interni le autorimesse e simili si suddividono in:
a) a
box;
b) a spazio aperto.

1.2.0. Le presenti norme si applicano alle
autorimesse ed alle attività indicate al precedente punto 1.0, di
nuova istituzione o in caso di modifiche che comportino variazioni di
classificazione o di superficie, in più o in meno, superiore al 20%
della superficie in pianta o comunque eccedente i 180 m2.
Per le
autorimesse esistenti o in corso di esecuzione possono essere
applicate le disposizioni in vigore alla data del provvedimento
amministrativo comunale di autorizzazione a costruire.
È in facoltà
del richiedente applicare le presenti norme anche per quelle
esistenti.
Per le autorimesse con numero di autoveicoli non superiore
a nove e per quelle a box, purché ciascuno di questi abbia accesso
diretto da spazio a cielo libero, si applicano le norme di sicurezza
di cui al successivo punto 2, anziché quelle di cui al punto
3.
L’indicazione circa il numero massimo di autoveicoli che si
intendono ricoverare deve risultare da apposita dichiarazione
rilasciata sotto la responsabilità del titolare all’uso del locale, al
quale compete l’obbligo dell’osservanza delle norme di cui al punto
2.

2. – Autorimesse aventi capacità di parcamento non superiore a
nove veicoli.

2.1. Autorimesse del tipo misto con numero di veicoli
non superiore a nove:

le strutture portanti orizzontali e verticali
devono essere almeno del tipo R 60 e, se di separazione, almeno REI
60;
le eventuali comunicazioni ammissibili con i locali a diversa
destinazione, facenti parte dell’edificio nel quale sono inserite,
devono essere protette con porte metalliche piene a chiusura
automatica; sono comunque vietate le comunicazioni con i locali
adibiti a deposito o uso di sostanze esplosive e/o infiammabili;
la
superficie di aerazione naturale complessiva deve essere non inferiore
a1/30 della superficie in pianta del locale;
l’altezza del locale deve
essere non inferiore a 2 metri;
l’eventuale suddivisione interna in
box deve essere realizzata con strutture almeno del tipo REI 30;
ogni
box deve avere aerazione con aperture permanenti in alto e in basso di
superficie non inferiore a 1/100 di quella in pianta, l’aerazione può
avvenire anche tramite aperture sulla corsia di manovra, eventualmente
realizzate nel serramento di chiusura del box.

2.2. Autorimesse del
tipo isolato con numero di autoveicoli non superiore a nove:
le
strutture verticali e orizzontali devono essere realizzate con
materiali non combustibili;
la superficie di aerazione naturale deve
essere non inferiore a 1/30 della superficie in pianta;
l’eventuale
suddivisione interna in box deve essere realizzata con strutture
realizzate con materiali non combustibili;
ogni box deve avere
aerazione con aperture permanenti in alto e in basso di superficie non
inferiore a 1/100 di quella in pianta; l’aerazione può avvenire anche
con aperture sulla corsia di manovra. L’altezza del locale non deve
essere inferiore a m. 2

2.3. Autorimesse miste o isolate a box
affacciantesi su spazio a cielo libero anche con numero di box
superiore a nove.
Tali autorimesse devono essere realizzate come da
punto 2.1 se miste e 2.2 se isolate.

2.4. Nelle autorimesse a box,
purché di volume netto per ogni box non inferiore a 40 metri cubi, è
consentito l’utilizzo di dispositivi di sollevamento per il ricovero
di non più di due autoveicoli.

3. – Autorimesse aventi capacità di
parcamento superiore a nove autoveicoli .

3.0. Non é consentito
destinare ad autorimessa locali situati oltre il sesto piano interrato
o il settimo fuori terra.

3.1. Isolamento.
Ai fini dell’isolamento le
autorimesse devono essere separate da edifici adiacenti con strutture
di tipo non inferiore a REI 120. È consentito che tali strutture si…

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