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Modalita' di applicazione relative ai pagamenti aggiuntivi per i premi ai produttori di carni ovine. (GU n. 196 del 22-8-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 5 agosto 2002

Modalita’ di applicazione relative ai pagamenti aggiuntivi per
i
premi ai produttori di carni ovine.

IL MINISTRO DELLE
POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il decreto del Ministero delle
politiche agricole e forestali
del 19 marzo 2002, in particolare
l’art. 4;
Visto il decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001,
relativo
all’orientamento e modernizzazione del settore agricolo,
a norma
dell’art. 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57;
Considerato
che e’ necessario fornire ulteriori indicazioni per la
gestione
nazionale dei pagamenti aggiuntivi previsti nell’ambito del
regime
di premio alla pecora e alla capra disciplinato
dal
regolamento CE 2529/2001 del Consiglio del 19 dicembre 2001 e
dal
regolamento CE 2550/2001 della Commissione del 20 dicembre 2001;

Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del
1
agosto 2002 ai sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto legislativo
4
giugno 1997, n. 143;
Decreta:

Art. 1.
Le dotazioni finanziarie di cui
all’art. 11 del regolamento CE n.
2529/2001, che per l’Italia
ammontano a 6,920 milioni di euro, sono
distribuite a favore degli
allevatori che dispongano di almeno 50
diritti al premio e per un
numero di capi non superiore ai diritti
individuali in loro
possesso, purche’ aderenti ad associazioni
costituite ai sensi
degli articoli 26 e 27 del decreto legislativo n.
228 che rispettino
almeno una delle seguenti condizioni:
dispongano di un
disciplinare di produzione con il quale si
definisca la
programmazione volta al miglioramento della produzione
della carne
ovina e che venga espressamente indicata la linea di
controllo sia
da parte dell’associazione stessa che dell’Organismo
terzo
indipendente riconosciuto ai sensi della norma EN
45011
incaricato della verifica del contenuto del disciplinare;

dispongano di un disciplinare di produzione con il quale
si
definisca la procedura di identificazione del bestiame
anche
attraverso il sistema elettronico, e di tracciabilita’ delle
carni
ovine e che venga espressamente indicata la linea di controllo
sia da
parte dell’associazione stessa che dell’Organismo terzo
indipendente
riconosciuto ai sensi della norma EN 45011 incaricato
della verifica
del contenuto del disciplinare.

Art. 2.
Il produttore che intende partecipare al
regime di aiuto di cui al
presente decreto deve farne esplicita
richiesta sulla domanda di
premio di cui all’art. 4 del regolamento
CE 2529/2001. Tuttavia per
l’anno 2002 il produttore deve
compilare una richiesta secondo il
facsimile allegato I e
presentarla all’AGEA entro le ore 18 del 15
settembre 2002.
Le
associazioni di cui al preedente art. 1 trasmettono annualmente
alle
regioni che hanno provveduto al loro riconoscimento gli elenchi
degli
allevatori aderenti alla data del 31 dicembre
dell’anno
precedente.
Tali elenchi devono essere trasmessi alle
regioni entro e non oltre
il 15 gennaio di ogni anno; le
regioni, dopo aver preso visione
dell’elenco trasmesso dalle
associazioni, lo inviano all’AGEA entro
il 10 febbraio successiva.

Tuttavia, per l’anno 2002, i predetti elenchi devono
essere
trasmessi entro e non oltre il 1 settembre alle regioni ed
entro e
non oltre il 30 settembre all’AGEA.
Nei suddetti elenchi,
da compilare sulla base del fac-simile
allegato II, vidimati
dalle regioni interessate, vanno evidenziati i
seguenti elementi:

la ragione sociale dell’azienda;
il codice aziendale;
il
codice fiscale;
la partita IVA.

Art. 3.
Il pagamento aggiuntivo per singolo capo puo’ essere
corrisposto
solo per la pecora cosi come definita all’art. 3,
lettera c), del
regolamento CE 2529/2001: “femmina della specie
ovina che abbia
partorito almeno una volta o di almeno un anno di
eta’”.
La pecora deve rispondere alla predetta definizione
entro il
periodo di detenzione di cui all’art. 2, paragrafo 3, del
regolamento
2550/2001, ed essere corettamente identificata e
registrata ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica
n. 317 del 30 aprile
1996.
L’importo da corrispondere per pecora
e’ fissato entro il limite
massimo di Euro 3,5 per l’attuazione
del/dei disciplinari di cui
all’art. l del presente decreto.
Qualora
dovessero realizzarsi delle economie,
l’eccedenza
finanziaria va ripartita proporzionalmente tra tutti i
produttori di
agnelli leggeri che hanno richiesto il premio alla
pecora di cui
all’art. 4 del regolamento CE 2529/2001.

Art. 4.
Entro il 31 dicembre di ogni
anno, le regioni devono inviare
all’AGEA copia della
certificazione di conformita’ rilasciata alle
associazioni
dall’arganismo terzo incaricato del controllo.
L’AGEA dopo aver
espletato i controlli amministrativi provvede ad
effettuare i
pagamenti entro i termini prescritti dall’art. 6 del
regolamento CE
2529/2001.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 5 agosto 2002

II Ministro: Alemanno

Allegato 1

—-> Vedere allegato a pag. 28 e pag. 29 della G.U. Vedere
allegato a pag. 30 della G.U.

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