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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 luglio 2002: Coord...

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 luglio 2002: Coordinamenti territoriali del Corpo forestale dello Stato. (GU n. 216 del 14-9-2002)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 luglio 2002

Coordinamenti territoriali del Corpo forestale dello Stato.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
su proposta del
MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, relativa all’istituzione del
Ministero dell’ambiente ed in particolare l’art. 8, comma 4;
Vista la legge 3 marzo 1987, n. 59, recante disposizioni
transitorie ed urgenti per il funzionamento del Ministero
dell’ambiente;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ed in
particolare gli articoli 35, 36 e 37;
Visto il decreto legislativo 12 marzo 1948, n. 804, concernente le
norme di attuazione per il ripristino del Corpo forestale dello
Stato;
Vista la legge 1 aprile 1981, n. 121, ed in particolare l’art. 16
che inserisce il Corpo forestale dello Stato tra le Forze di polizia;
Vista la legge 6 dicembre 1991, n. 394, e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto in particolare il dettato dell’art. 21 della citata legge
6 dicembre 1991, n. 394, che affida al Corpo forestale dello Stato la
sorveglianza delle aree naturali protette di rilievo internazionale e
nazionale e, al tempo stesso, rinvia ad un apposito decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, emanato su proposta del
Ministro dell’ambiente di concerto con il Ministro dell’agricoltura e
foreste, l’individuazione delle strutture e del personale del Corpo
forestale dello Stato da dislocare presso lo stesso Ministero
dell’ambiente e presso gli enti parco ed il relativo rapporto di
dipendenza funzionale del Corpo forestale dagli enti parco medesimi,
per l’espletamento dei servizi di cui al medesimo art. 21 della legge
6 dicembre 1991, n. 394;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
26 giugno 1997 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 settembre
1997, n. 223, recante l’istituzione degli organi del coordinamento
territoriale del Corpo forestale dello Stato per l’ambiente, emesso
in attuazione del disposto del citato art. 21 della legge 6 dicembre
1991, n. 394;
Visto in particolare il dettato dell’art. 1, comma 1, del
richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
26 giugno 1997, il quale dispone che “presso ogni ente parco
nazionale, costituito o adeguato ai sensi della legge 6 dicembre
1991, n. 394, e’ dislocato, ai sensi dell’art. 21 della medesima
legge, un coordinamento territoriale del Corpo forestale dello Stato
per l’ambiente con circoscrizione che comprende tutti i comuni il cui
territorio e’ in tutto od in parte inserito nel parco medesimo”;
Vista la tabella B allegata al citato decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 26 giugno 1997, contenente il personale
dei ruoli del Corpo forestale dello Stato degli agenti ed assistenti,
dei sovraintendenti e degli ispettori dislocato in ciascuna delle
circoscrizioni coincidenti con il territorio dei parchi nazionali;
Vista altresi’, la sentenza della Corte costituzionale n. 311 del
7-16 luglio 1999, con la quale e’ stato annullato il richiamato
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 giugno 1997,
nella parte in cui si riferisce al parco nazionale dello Stelvio;
Considerata, alla luce della declaratoria della Corte
costituzionale, l’esigenza di riformulare i contenuti del richiamato
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 giugno 1997
e cio’ anche al fine di modificare la consistenza organica dei
suddetti coordinamenti territoriali;
Decreta:
Art. 1.
1. Presso ogni ente parco nazionale, costituito o adeguato ai sensi
della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e successive modificazioni ed
integrazioni, i cui territori non ricadono nel perimetro di regioni a
statuto speciale o province autonome, e’ dislocato, ai sensi
dell’art. 21 della legge medesima, un coordinamento territoriale del
Corpo forestale dello Stato per l’ambiente, con circoscrizione
coincidente con la perimetrazione del parco stesso.
2. Il coordinamento territoriale del Corpo forestale dello Stato
per l’ambiente opera con vincolo di dipendenza funzionale dall’ente
parco nazionale nel rispetto dell’unitarieta’ di struttura ed
organizzazione gerarchica del personale del Corpo forestale dello
Stato, per il tramite del funzionario del Corpo forestale dello Stato
preposto al coordinamento stesso. Le priorita’ degli interventi
tecnici da attuare sono individuate sulla base di un piano operativo
predisposto dall’ente parco in collaborazione con il funzionario
responsabile del coordinamento territoriale del Corpo forestale dello
Stato per l’ambiente.
3. Ad ogni coordinamento territoriale e’ assegnato personale dei
ruoli del Corpo forestale dello Stato la cui specifica formazione
sara’ assicurata mediante corsi di specializzazione organizzati di
intesa con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
sulla materia di cui all’allegato A che costituisce parte integrante
del presente decreto. Il personale dei ruoli del Corpo forestale
dello Stato degli agenti ed assistenti, dei sovraintendenti e degli
ispettori e’ dislocato presso ogni coordinamento territoriale, in
ciascuna delle circoscrizioni coincidenti con il territorio dei
parchi nazionali, secondo quanto indicato nella tabella B allegata.
4. Nei concorsi pubblici per la nomina ad allievo agente del Corpo
forestale dello Stato sara’ esplicitamente previsto il numero dei
posti da ricoprire presso le stazioni forestali dei coordinamenti
territoriali per l’ambiente.

Art. 2.
1. Ogni coordinamento territoriale del Corpo forestale dello Stato
per l’ambiente, nella propria circoscrizione, oltre allo svolgimento
delle funzioni proprie del Corpo medesimo, provvede alle dipendenze
funzionali dell’ente parco:
a) allo svolgimento dei compiti di sorveglianza e custodia del
patrimonio naturale nelle aree protette;
b) ad assicurare il rispetto del regolamento del parco, del piano
del parco, nonche’ delle ordinanze dell’ente parco;
c) agli adempimenti connessi all’inosservanza delle misure di
salvaguardia;
d) ad assistere l’ente parco nell’espletamento delle attivita’
necessarie alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio
naturale nell’ambito delle materie di cui all’art. 1, comma 3,
lettere a), b) e c) della legge n. 394 del 1991;
e) allo svolgimento di tutte le attivita’ connesse ai compiti di
cui alle lettere precedenti.

Art. 3.
1. Rimangono a carico del bilancio di previsione del Ministero per
le politiche agricole e forestali gli oneri relativi agli assegni
fissi spettanti al personale del Corpo forestale dello Stato, nonche’
all’armamento ed all’equipaggiamento.
2. Sono posti a carico degli appositi capitoli di bilancio degli
enti parco gli oneri:
a) per il trattamento economico di missione e lavoro
straordinario del personale del Corpo forestale dello Stato;
b) per la ulteriore formazione specifica del medesimo personale;
c) relativi al funzionamento, manutenzione e potenziamento dei
mezzi necessari per la sorveglianza, compresi i reparti a cavallo;
d) relativi alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, degli
immobili adibiti a sede degli uffici del coordinamento territoriale
posti all’interno del perimetro del parco.
Nel caso in cui non sia possibile l’utilizzazione di immobili
collocati nel perimetro del parco, graveranno sui bilanci degli enti
parco gli oneri relativi alla manutenzione, ordinaria e
straordinaria, degli immobili situati all’esterno del territorio del
parco e destinati esclusivamente a sede degli uffici del
coordinamento territoriale.
3. Gli enti parco doteranno il personale del Corpo forestale dello
Stato che opera presso il coordinamento territoriale per l’ambiente
di attrezzature speciali per lo svolgimento dei compiti di cui
all’art. 2 del presente decreto, conformi alle tipologie adottate dal
Corpo forestale dello Stato.

Art. 4.
1. Il presente decreto non si applica nei confronti dei
coordinamenti territoriali relativi agli enti parco dello Stelvio,
del Gran Paradiso e degli altri enti parco i cui territori ricadono,
sia pure parzialmente, nel perimetro di regioni a statuto speciale o
province autonome. Per tali enti si provvedera’ tramite appositi
provvedimenti sulla base dell’intesa da perfezionarsi in conformita’
alle norme nazionali e regionali di volta in volta applicabili e,
comunque, previo parere della Conferenza unificata.

Art. 5.
1. Con l’entrata in vigore del presente decreto viene abrogato il
precedente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
26 giugno 1997.
Il presente decreto sara’ inviato ai competenti organi di controllo
e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 5 luglio 2002
p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Letta
Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
Matteoli
Il Ministro delle politiche agricole e forestali
Alemanno
Registrato alla Corte dei conti il 7 agosto 2002
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 10, foglio n. 70

All…

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