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Differimento di taluni termini ed altre disposizioni in materia tribut...

Differimento di taluni termini ed altre disposizioni in materia tributaria.

DECRETO LEGGE 28 giugno 1995, n. 250

Differimento di taluni termini
ed altre disposizioni in materia tributaria (G.U. 29 giugno 1995, n.
150), convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1995, n. 349
(G.U. 23 agosto 1995, n. 196).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti
gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la straordinaria
necessità ed urgenza di emanare disposizioni di proroga di taluni
termini e altre disposizioni tributarie;

Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 giugno
1995;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e
Ministro del tesoro e del Ministro delle finanze, di concerto con i
Ministri del bilancio e della programmazione economica e
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del commercio con
l’estero;

Emana

il seguente decreto-legge:

Art. 1

(Proroga di
termini e disposizioni conseguenti)

1. Il termine del 15 dicembre
1994, per il pagamento delle somme dovute per la definizione delle
liti fiscali pendenti, previsto dal comma 9 dell’articolo 2-quinquies
del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n. 656, è differito al 30
settembre 1995. Fino alla stessa data sono sospesi i giudizi in corso
e i termini di impugnativa nonché quelli per ricorrere avverso gli
atti di cui al comma 1 del predetto articolo 2-quinquies. Per gli atti
per i quali è stata proposta domanda di definizione di cui al comma 1
del medesimo articolo 2-quinquies sono sospesi, fino alla data del 28
febbraio 1997, i termini di impugnativa e quelli per ricorrere. La
domanda per la definizione delle liti fiscali pendenti, se non
presentata in data anteriore, deve essere presentata entro il termine
previsto per il pagamento.

2. Al comma 1 dell’articolo 2-quinquies
del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n. 656, le parole: “17
novembre 1994” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 1994”.

3.
Per il periodo di imposta 1994 ai fini dell’accertamento induttivo dei
ricavi, compensi e corrispettivi di operazioni imponibili di cui
all’articolo 12 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154, continuano ad
applicarsi i coefficienti presuntivi approvati con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 1992, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 1993.

4. Il termine del
31 dicembre 1994, previsto dall’articolo 7, comma 1, del decreto-legge
29 aprile 1994, n. 260, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
giugno 1994, n. 413, in materia di revisione delle circoscrizioni
territoriali degli uffici finanziari, è prorogato al 31 dicembre
1996.

5. Il termine del 1° gennaio 1995, previsto dall’articolo 2,
comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, per
l’efficacia della revisione generale delle zone censuarie, delle
tariffe d’estimo, delle rendite delle unità immobiliari urbane e dei
criteri di classamento, è prorogato al 1° gennaio 1997. Fino al 31
dicembre 1996 continuano ad applicarsi le tariffe d’estimo e le
rendite determinate in esecuzione del decreto del Ministro delle
finanze 20 gennaio 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del
7 febbraio 1990, e quelle stabilite con il decreto legislativo 28
dicembre 1993, n. 568, e successive modificazioni. Il terzo periodo
del comma 11 dell’articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n.
557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n.
133, è sostituito dai seguenti: “A decorrere dal 1° gennaio 1997 le
tariffe d’estimo delle unità immobiliari urbane a destinazione
ordinaria sono determinate con riferimento al “metro quadrato” di
superficie catastale. La suddetta superficie è definita con il decreto
del Ministro delle finanze previsto dall’articolo 2, comma 1, del
decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 marzo 1993, n. 75.”.

6. Il termine del 31 dicembre
1995, previsto dai commi 8, primo periodo, e 9 dell’articolo 9 del
decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, è prorogato al 31 dicembre
1996.

7. Il termine per il versamento dell’imposta comunale sugli
immobili, di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504,
dovuta per l’anno 1994 dai soggetti non residenti nel territorio dello
Stato è fissato al 28 aprile 1995, senza applicazione di interessi.
Restano, comunque, fermi i maggiori differimenti di termini previsti
da norme speciali.

8. In deroga alle disposizioni dell’articolo 27,
comma 1, del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, i contratti
di concessione per la riscossione dell’imposta comunale sulla
pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, di cui
all’articolo 25, comma 2, dello stesso decreto legislativo, aventi
scadenza al 31 dicembre 1994, possono essere prorogati fino al 31
dicembre 1995 sempre che le condizioni contrattuali siano più
favorevoli per il comune.

9. Il termine per l’approvazione del
regolamento relativo all’imposta comunale sulla pubblicità e al
diritto sulle pubbliche affissioni di cui all’articolo 36, comma 2,
del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, è fissato al 30
settembre 1995. Fino al 31 dicembre 1995, qualora non diversamente
deliberato, si applicano le norme e le tariffe già in vigore.

10. In
deroga alle disposizioni dell’articolo 56, comma 7, del decreto
legislativo 15 novembre 1993, n. 507, i contratti di appalto per la
riscossione della tassa per l’occupazione temporanea di spazi ed aree
pubbliche dei comuni, aventi scadenza al 31 dicembre 1994, possono
essere prorogati fino al 31 dicembre 1995, sempre che i titolari dei
contratti di appalto risultino iscritti, alla data del 31 dicembre
1994, nell’albo di cui all’articolo 32 del citato decreto legislativo
n. 507 del 1993 e sempre che le condizioni contrattuali siano più
favorevoli per il comune.

11. Il termine per l’approvazione del
regolamento relativo alla tassa per l’occupazione di spazi ed aree
pubbliche di cui all’articolo 56, comma 2, del decreto legislativo 15
novembre 1993, n. 507, è fissato al 30 settembre 1995. Fino al 31
dicembre 1995, qualora non diversamente deliberato, si applicano le
norme e le tariffe di cui al regio decreto 14 settembre 1931, n.
1175.

11-bis. Per gli anni 1994 e 1995, il termine per la denuncia e
il versamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree
pubbliche, previsto dall’articolo 50 del decreto legislativo 15
novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni e integrazioni, è
ulteriormente prorogato al 30 settembre 1995.

12. All’articolo 33 del
decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, sono apportate le
seguenti modificazioni:

a) nel comma 1 le parole: “costituito
unicamente da quote o azioni di cui siano titolari persone fisiche”
sono soppresse;

b) dopo il comma 1 è inserito il seguente:

“1-bis.
Le società di capitale sono obbligate a dichiarare l’identità dei
titolari di quote o azioni; qualora le quote o le azioni siano
possedute da altre società di capitale è fatto obbligo di dichiarare
l’identità delle persone fisiche cui le stesse appartengono o comunque
siano direttamente o indirettamente riferibili; tale obbligo non
sussiste qualora la società che detiene direttamente od indirettamente
il controllo sia quotata in una borsa valori dell’Unione europea
amministrata da un organismo indipendente, cui spetti il compito di
verificare la trasparenza e la regolarità delle transazioni”.

13. Il
termine del 15 dicembre 1994 per la formazione e consegna dei ruoli
relativi alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani
interni, ai sensi dell’articolo 72, comma 1, del decreto legislativo
15 novembre 1993, n. 507, è differito al 30 settembre 1995.

14. Il
termine per l’approvazione del regolamento relativo alla tassa per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni di cui all’articolo 58
del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, è fissato al 30
settembre 1995. Fino al 31 dicembre 1995, in carenza dello stesso
regolamento e delle relative tariffe, si applicano le norme e le
tariffe precedentemente in vigore, qualora non diversamente
deliberato. L’adozione nel termine del 30 settembre 1995 del
regolamento e delle tariffe comporta per gli enti locali la sanatoria,
a tutti i fini, dei comportamenti finanziari effettivamente tenuti
negli anni 1994 e 1995.

15. Il termine del 31 dicembre 1994 di durata
della concessione del servizio di riscossione dei tributi, delle altre
entrate dello Stato e di altri enti pubblici, prevista per il primo
periodo di gestione dall’articolo 113 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, resta fissato al 31 gennaio 1995.
Restano ferme, fino alla predetta data, tutte le condizioni di
gestione vigenti per il periodo transitorio, ivi comprese quelle
relative ai compensi di riscossione ed ai rimborsi spese. Le cauzioni
prestate a garanzia delle singole gestioni devono essere vincolate per
lo stesso titolo fino al 31 gennaio 1995 e, fino a tale data,
continuano ad avere efficacia le patenti di nomina dei collettori,
ufficiali di riscossione e messi notificatori, nonché i registri
cronologici di cui all’articolo 101 del citato decreto del Presidente
della Repubblica n. 43 del 1988. Alla stessa data restano, altresì,
fissati i termini di scadenza dei contratti di tesoreria comunale, ad
eccezione di quelli riguardanti le tesorerie comunali della regione
Trentino-Alto Adige. Per il periodo di proroga indicato nel primo
periodo del presente comma non è dovuta la tassa di concessione
governativa a carico delle aziende concessionarie.

16. All’articolo
7, comma 2, primo periodo, del decreto de…

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