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Valutati altri tre aromatizzanti di affumicatura

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Il gruppo di esperti scientifici CEF dell’EFSA ha espresso timori in merito alla sicurezza dell’utilizzo di due prodotti aromatizzanti di affumicatura: SmokEz C-10 e SmokEz Enviro 23. In ambedue i casi il margine di sicurezza tra l’esposizione stimata e i livelli di assunzione al di sopra dei quali possono verificarsi negli animali effetti avversi sulla salute è stato ritenuto insufficiente, dati i limitati dati tossicologici a disposizione.
Gli esperti sono inoltre giunti alla conclusione che l’impiego dell’aromatizzante Scansmoke SEF7525, per gli impieghi e ai livelli di utilizzo indicati dal richiedente, non dia adito a preoccupazioni per la sicurezza.

Gli aromi vantano una lunga storia di sicurezza di impiego e sono utilizzati in quantità relativamente piccole per mantenere relativamente bassa l’esposizione del consumatore. Gli Stati membri  della UE hanno adottato approcci normativi diversi in passato, nella maggior parte dei casi scegliendo di non regolamentare l’uso degli aromi. Il quadro normativo ora è stato armonizzato dalla legislazione UE sugli aromi alimentari. Il lavoro di valutazione dei rischi dell’EFSA fornisce un sostegno a tale contesto normativo.
Il regolamento (CE) n. 2232/96 ha fissato le principali norme relative all’utilizzo degli aromi negli alimenti in ambito UE. Sulla base di questa legislazione, è stata avviata una procedura per fissare un elenco positivo dell’UE di aromi che disciplinerà gli aromi che potranno essere aggiunti agli alimenti. L’elenco positivo dovrà essere compilato al termine di un vasto programma di valutazione di sicurezza. Gli Stati membri hanno comunicato alla Commissione circa 2 800 sostanze autorizzate a livello nazionale da includere nel programma. Esse comprendono molte sostanze presenti in natura.

È stata adottata una nuova legislazione su additivi, aromi ed enzimi alimentari che aggiornerà le normative UE esistenti in quest’ambito, ivi compresa una procedura comune di approvazione semplificata per queste sostanze basata sui pareri scientifici dell’EFSA. Essa entrerà in vigore nel 2009.
Gli aromatizzanti di affumicatura sono disciplinati in maniera distinta dagli altri aromi in quanto sono costituiti da complesse miscele di sostanze derivate da specifici processi volti ad ottenere quel tipo di sapore, che sono all’origine di problemi di sicurezza diversi. Essi sono soggetti al regolamento (CE) n. 2065/2003 che fissa le procedure comunitarie per la loro valutazione e autorizzazione.

Una normativa UE separata sull’etichettatura dei prodotti alimentari fissa le norme di etichettatura comunitarie riguardanti gli aromi aggiunti ai prodotti alimentari.
Dal luglio 2008, la valutazione del rischio delle sostanze aromatizzanti è condotta dal gruppo di esperti scientifici sui materiali a contatto con gli alimenti, gli enzimi, gli aromatizzanti e i coadiuvanti tecnologici dell’EFSA (CEF). In precedenza, il compito era svolto dall’ex Gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti (AFC).

L’EFSA sta ultimando il programma di valutazione delle sostanze aromatizzanti che consentirà alla Commissione europea di redigere un elenco positivo degli aromatizzanti nell’UE nel 2010. L’EFSA intende ultimare il programma nel 2009. Come richiesto dalla normativa, l’EFSA ha suddiviso le 2 800 sostanze in 48 gruppi chimici e sta valutando ogni gruppo separatamente, esaminando la sicurezza dei singoli composti per la salute umana.

L’EFSA adotta periodicamente pareri su ogni gruppo chimico, noti come valutazioni del gruppo di aromatizzanti. Per valutare la sicurezza, gli esperti scientifici dell’EFSA esaminano i livelli di assunzione, l’assorbimento, il metabolismo e la tossicità delle singole sostanze. Nel caso in cui l’EFSA riscontri lacune nei dati (per esempio, relativi a tossicità o esposizione) comunica la richiesta di ulteriori dati al richiedente e alla Commissione europea. Nel corso del suo lavoro, l’EFSA ha individuato lacune nei dati relativi a circa 300 sostanze. I richiedenti sono tenuti a fornire dati esaurienti affinché l’EFSA possa completare la sua valutazione. Per includere le sostanze nell’elenco positivo dell’UE è necessaria una valutazione completa.

La Commissione europea mantiene un registro degli aromatizzanti presenti sul mercato dell’UE, comunicati dagli Stati membri. Essa potrà cancellare le sostanze nel corso del programma di valutazione, soprattutto qualora l’EFSA riscontri problemi per la sicurezza.
Alcune sostanze aromatizzanti valutate dall’EFSA sono già state valutate da altri organismi di valutazione dei rischi, come il Comitato congiunto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari (JECFA). L’EFSA tiene sempre conto delle eventuali conclusioni pertinenti a sua disposizione quando valuta le sostanze aromatizzanti. Le valutazioni dell’EFSA pongono maggiormente l’accento sulla potenziale genotossicità delle sostanze aromatizzanti, la quale non gode della stessa priorità nelle valutazioni condotte da altri organismi di valutazione dei rischi, come il JECFA.

Il Gruppo di esperti CEF ha sviluppato una strategia concernente i test di genotossicità per gli aromi presenti nella Valutazione gruppo aromatizzanti 19, per garantire che i richiedenti forniscano dati derivanti da analisi pertinenti e necessari per valutare la potenziale genotossicità. Il Gruppo di esperti scientifici la applicherà alle sostanze nei cui dati ha riscontrato lacune nel corso del processo di valutazione. È stato inoltre compilato un elenco di sostanze aromatizzanti ritenute rappresentative di tutte le sostanze presenti nella Valutazione gruppo aromatizzanti 19. L’elenco è stato approvato nel novembre del 2008 e aggiornato a marzo del 2009.

Aromatizzanti di affumicatura
L’affumicatura viene usata tradizionalmente per favorire la conservazione di determinati alimenti, come il pesce, la carne e i latticini. Con il passare del tempo, la variazione di aroma degli alimenti indotta dall’affumicatura è diventata più importante della funzione di conservazione. Gli aromatizzanti di affumicatura sono liquidi prodotti per degradazione termica del legno che vengono aggiunti a diversi alimenti, anche a quelli che tradizionalmente non vengono affumicati.
La Commissione europea ha chiesto all’EFSA di valutare la sicurezza degli aromatizzanti di affumicatura attualmente utilizzati o di futuro utilizzo nell’UE. L’EFSA esegue tali valutazioni in base alle richieste di autorizzazione alla commercializzazione presentate dalle ditte. Alla luce dei pareri scientifici dell’EFSA, la Commissione europea è tenuta a compilare un elenco dei prodotti aromatizzanti di affumicatura ammessi negli alimenti. Il gruppo di esperti scientifici CEF dell’EFSA prevede di adottare pareri in merito a undici diversi aromatizzanti di affumicatura, attualmente in commercio, entro la fine del 2009.

Nel caso il gruppo CEF, durante la valutazione dei singoli aromatizzanti di affumicatura, riscontri motivi di preoccupazione per la sicurezza, questi vengono evidenziati nei pareri. Fino ad oggi il gruppo di esperti ha espresso timori sulla sicurezza d’impiego e sulle soglie di utilizzo dei prodotti aromatizzanti Zesti Smoke Code 10, Unismoke e Scansmoke PB1110, SmokEz C-10 e SmokEz Enviro 23 e questo a causa degli scarsi dati tossicologici a disposizione. Il gruppo non ha invece ravvisato problemi di sicurezza per Smoke Concentrate 809045 e Scansmoke SEF7525. Tali conclusioni si basano su un ulteriore parere contenente le stime di esposizione per tutti gli undici aromatizzanti di affumicatura, calcolate usando parecchi metodi diversi.

Per ulteriori informazioni
Aromi alimentari – Commissione europea, DG Salute e consumatori
Banca dati delle sostanze aromatizzanti – Commissione europea, DG Salute e consumatori

Fonte: EFSA

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