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Una sonda in silicio per aiutare la diagnosi delle patologie

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Svolta nella patologia: è stata messa a punto nei laboratori Ibm di Zurigo una sonda microfluidica in silicio che permetterà ai ricercatori di effettuare la diagnosi delle malattie in modo meno invasivo rispetto alla tradizionale biopsia.

Attualmente è diffusamente utilizzata la tecnica della colorazione chimica dei tessuti biologici per l’individuazione dei “marker” di malattia nel campione. Si tratta di un processo molto complesso, che prevede operazioni chimiche simili allo sviluppo delle fotografie; lunghe esposizioni o quantità eccessive di soluzioni chimiche possono sovrasviluppare il campione, causando falsi positivi o negativi. Un’eventualità confermata dal rapporto del Johns Hopkins Hospital, per cui nel 2008 su un totale di 6171 vetrini di biopsia inviati per un secondo esame, la diagnosi è risultata discordante in 86 casi.

La grande difficoltà per i patologi è lavorare su campioni – quelli ottenuti dalla biopsia – di dimensioni estremamente limitate, pur cercando di trarne il massimo numero di informazioni. La nuova sonda progettata da Ibm consente di colorare una porzione di tessuto molto piccola virtualmente con qualsiasi marcatore biologico (o biomarker) che possa essere clinicamente rilevante. “In questo modo il patologo potrà ottenere più informazioni con un campione più piccolo, e allo stesso tempo impiegare “stain” multipli sullo stesso campione, aumentando in questo modo la precisione della diagnosi”, afferma il Dr. Ali Khademhosseini, Professore Associato presso la Harvard Medical School e il Brigham and Women’s Hospital.

Govind Kaigala, ricercatore Ibm di Zurigo, spiega che è stata sviluppata “una tecnologia proof-on-concept, che ha beneficiato degli ultimi sviluppi della microfluidica basata sul silicio; un nuovo approccio che consentirà ai patologi di colorare accuratamente i campioni di tessuto con precisione micrometrica e di eseguire più facilmente colorazioni multiple di tessuti su campioni limitati”. La sonda è adatta ai flussi di lavoro standard nella patologia convenzionale, è compatibile con gli attuali sistemi di colorazione biochimica ed è resistente a una vasta gamma di sostanze chimiche tipiche. È composta da una testa microfluidica di silicio con due microcanali in ciascuna punta, ed è a forma di rombo.

La sonda è il prodotto della ricerca pluridecennale sul silicio di Ibm, che ha fatto sapere di voler continuare a testare la sonda nei prossimi mesi e utilizzarla in ambienti di laboratorio; l’applicazione delle nuove micro e nanotecnologie nel campo dell’assistenza sanitaria, della farmacologia e della diagnostica rappresenta una delle sfide più stimolanti del nuovo millennio.

V.R.

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