Un Google Earth per osservare le cellule | Chimici.info

Un Google Earth per osservare le cellule

wpid-12108_chim.jpg
image_pdf

Proprio come gli utenti di Google Earth possono zoomare dallo spazio alla visione del proprio cortile di casa, i ricercatori possono ora ‘navigare’ tra i tessuti biologici fino alle strutture subcellulari grazie ai recenti progressi nella microscopia elettronica e nell’elaborazione delle immagini.

Il nuovo approccio è stato definito dai ricercatori olandesi del Leiden University Medical Center, che lo descrivono su The journal of cell biology come l’ultima frontiera della nanoscopia virtuale, uno strumento innovativo per indagare gli eventi molecolari e cellulari.

Utilizzando la microscopia a trasmissione elettronica e la rapida raccolta automatizzata dei dati, il nuovo metodo consente di unire migliaia di dati in un’unica immagine ad altissima risoluzione che potrà essere esplorata al microscopio.

Fin dall’alba della biologia cellulare, la microscopia elettronica ha rivelato le strutture cellulari nel dettaglio. La tecnica è sempre stata limitata, tuttavia, dal fatto che essa può catturare solo una piccola porzione della cellula in una singola immagine ad alta risoluzione, rendendo difficile per i ricercatori correlare le strutture che osservano alla cellula nel suo complesso. Al contrario, la visualizzazione dei campioni a risoluzione inferiore può rivelare l‘immagine ingrandita di una cellula o tessuto, ma in questo modo il ricercatore quindi perde il vantaggio di poter osservare i dettagli.

Gli scienziati guidati da Frank Faas hanno già sperimentato questa tecnica su un embrione di pesce lungo 1,5 millimetri: è stato necessario mettere insieme oltre 26.000 immagini al microscopio elettronico per generare un’unica immagine navigabile da 281 miliardi di pixel.

O.O.

Copyright © - Riproduzione riservata
Un Google Earth per osservare le cellule Chimici.info