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Tumori: nuove diagnosi dei composti genotossici

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I composti chimici genotossici, interferendo con i normali processi di riparazione del DNA (acido deossiribonucleico) possono aumentare il rischio di cancro. Per questo motivo è fondamentale individuare tali sostanze e verificare il loro effetto sul materiale gentico. Ma questo tipo di test fino ad oggi effettuate su grandi gruppi di cellule e possono comportare tempi lunghi e possibilità di errore.

Secondo questo nuovo studio, condotto dal dott. Mats Nilsson dell’Università di Uppsala in Svezia, le analisi attuali non sono abbastanza sensibili: le molecole in cellule rare possono facilmente sfuggire alla rilevazione e non è possibile stabilire quali delle molecole rilevate provengano da quali cellule. Questo rappresenta un serio ostacolo nei test diagnostici per il cancro, per esempio, visto che i tumori sono formati da un miscuglio di cellule sane e cancerogene. Secondo gli autori sono quindi essenziali nuove analisi che abbiano una sensibilità a livello della singola molecola.

Sulla base di metodi precedentemente sviluppati dallo stesso team, i ricercatori sono stati in grado di trasformare l’RNA messaggero in DNA che può essere rilevata dalle “sonde a lucchetto”, ovvero sonde fluorescenti che si chiudono sul DNA dopo l’ibridazione, rendendo possibile lo studio della riparazione del DNA a livello molecolare in cellule singole o in preparazioni microscopiche. Ciò ha implicazioni importantissime per lo studio del tessuto tumorale.

Questo nuovo metodo spiana inoltre la strada agli scienziati che vogliono studiare gli effetti delle varianti genetiche su diversi tipi di cellule e tessuti, visto che le sonde possono essere impiegate per distinguere sequenze genetiche simili.

“Adesso dovrebbe essere possibile trovare il proverbiale ago nel pagliaio”, ha detto il dott. Nilsson. “Questo dovrebbe comportare metodi diagnostici più sensibili e precisi, migliorando le possibilità che i pazienti ricevano la cura di cui hanno bisogno.”

Riferimenti: http://www.nature.com/nmeth/journal/vaop/ncurrent/abs/nmeth.1448.html

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