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Troppo fosforo e plastica negli oceani: l'allarme dell'Unep

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Secondo lo Year Book 2011 – Emeerging issues in our global environment del Programma Onu per l’ambiente (Unep), le quantità considerevoli di fosforo e plastiche scaricate negli oceani del pianeta hanno un impatto diretto sull’ambiente e mettono in luce un problema mondiale di gestione di questi rifiuti.

Il fosforo, utilizzato soprattutto come fertilizzante, viene sversato negli oceani “a causa dell’inefficacia dell’agricoltura e dell’incapacità di riciclare le acque reflue. Tali rifiuti, così come quelli di altri prodotti chimici come l’azoto e il potassio, producono una proliferazione di alghe nocive per la qualità delle acque, gli stock di pesci e il turismo. Solo negli Stati Uniti, il costo di questo inquinamento è stimato in più di 2 miliardi di dollari l’anno. A livello mondiale, arriva quindi a decine di miliardi di dollari”.

I principali responsabili di questo tipo di inquinamento, come indicato dal rapporto, sono la crescita della popolazione mondiale e lo sviluppo dell’agricoltura intensiva che tra il 1950 e il 2000 hanno prodotto un aumento del 600% dell’utilizzo mondiale di fertilizzanti contenenti fosforo, azoto e potassio e l’Unep sottolinea che “la cifra dovrebbe ancora aumentare, tenuto conto dei bisogni alimentari crescenti dei Paesi in via di sviluppo”.

L’altro problema messo in risalto dall’Unep è l’impatto dei miliardi di frammenti di plastica di ogni dimensione che finiscono nei mari del pianeta e che hanno delle conseguenze dirette e indirette sula salute della fauna e l’ambiente marino.

Lo Year Book 2011 cita una ricerca secondo la quale questi frammenti di plastica possono assorbire una gamma di prodotti chimici tossici che si ritrovano nella catena alimentare, sono legati ai cancri e hanno degli effetti sui processi riproduttivi degli esseri umani e della fauna. Per questo l’agenzia dell’Onu per l’ambiente sottolinea “l’importanza di mettere in atto una migliore gestione dei rifiuti nel mondo e dei modelli di consumo e produzione che permettano di evitare questi scarichi”.

che “La scienza è essenziale per aiutare i governi a stabilire delle priorità di azione sulle sfide emergenti – ha affermato il direttore dell’Unep, Achim Steiner -. Queste questioni saranno al centro dei prossimi 15 mesi e della preparazione della Conferenza mondiale dell’Onu per lo sviluppo sostenibile organizzata a Rio l’anno prossimo. Il fosforo e le materie plastiche mettono in evidenza la necessità urgente di colmare le lacune scientifiche, ma anche di catalizzare una transizione mondiale verso una green economy efficace, che permetta uno sviluppo sostenibile e una lotta alla povertà”.

di O.O.

 

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