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Sostanze chimiche nelle Aee, l’Italia recepisce la direttiva europea

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È stata recepita la direttiva europea sulle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, le Aee. Si tratta della direttiva 2011/65/UE (RoHS 2), che stabilisce restrizioni per l’uso di determinate sostanze pericolose nelle Aee nell’ottica di contribuire alla tutela della salute umana e dell’ambiente, compresi il recupero e lo smaltimento ecologicamente corretti dei rifiuti di Aee.

Il decreto legislativo di recepimento, il n. 27 del 2014, si applica alle Aee definite come apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o campi elettromagnetici e apparecchiature di generazione, trasferimento e misura di tali correnti e campi e progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1.000 volt per la corrente alternata e a 1.500 volt per la corrente continua.

All’art. 2 il decreto indica le apparecchiature escluse dall’ambito di applicazione del regolamento, come ad esempio le apparecchiature per la difesa e la sicurezza nazionale, comprese le armi, le munizioni e il materiale bellico destinati a fini specificamente militari; le apparecchiature destinate ad essere inviate nello spazio; gli utensili industriali fissi di grandi dimensioni; le installazioni fisse di grandi dimensioni; i pannelli fotovoltaici destinati a essere utilizzati in un sistema concepito montato e installato da professionisti qualificati.

Fatte le dovute eccezioni, l’art. 4 del decreto stabilisce che le Aee immesse sul mercato, compresi i cavi e i pezzi di ricambio destinati alla loro riparazione, al loro riutilizzo, all’aggiornamento delle loro funzionalità o al potenziamento della loro capacità, non devono contenere le sostanze indicate nell’allegato II al decreto in questione.

Negli altri capi del testo vengono approfondite altre questioni, come gli “Obblighi degli operatori economici”, la “Conformità delle aree”, la vigilanza e le sanzioni. Il testo integrale è disponibile a questo link della Gazzetta Ufficiale.

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