Sensori plasmonici contro la legionella: parte il progetto Poseidon | Chimici.info

Sensori plasmonici contro la legionella: parte il progetto Poseidon

Un team internazionale coordinato da un'azienda veneta e' al lavoro su sensori innovativi che ridurranno i tempi di rilevamento della legionella

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Monitorare ‘in situ’ la rilevazione della legionella attraverso innovativi sensori plasmonici: è questo l’obiettivo del progetto Poseidon, partito a gennaio, e realizzato da un gruppo di lavoro che mette insieme distretti tecnologici, istituti universitari e aziende private internazionali. Coordinato dalla veneta Clivet, attiva nel settore Hvac (Heating, Ventilation and Air Conditioning); insieme a Veneto Nanotech, all’olandese Metrohm Applikon, specializzata in fornitura di soluzioni per l’analisi chimica in laboratorio; l’Università di Uppsala; Catlab, laboratorio catalano di analisi cliniche e ARC srl, azienda veneta esperta in industrializzazione di sistemi sensoristici.

Il batterio Legionella pneumophila causa la legionellosi, grave forma di polmonite con un tasso di mortalità del 10-15 %. Prolifera in ambienti acquatici, soprattutto in acqua potabile, aria condizionata, impianti di acqua calda e fredda, torri di raffreddamento, condensatori, saune/piscine. La sua rilevazione e monitoraggio si basano su protocolli che richiedono alcuni giorni di tempo e che si basano su metodi di selezione in-vitro di batteri, eseguiti da personale altamente specializzato in laboratori dedicati.

Il progetto Poseidon punta proprio a ridurre questi tempi di rilevamento e la conseguente possibilità di contaminazione, modificando l’approccio sia nel monitoraggio ambientale dei batteri che nella gestione del rischio di infezione attraverso lo sviluppo di un sistema completamente automatico e affidabile.

La manipolazione del campione di aria/acqua sarà progettata e integrata nel dispositivo microfluidico attraverso il quale le cellule batteriche saranno trasportate dal modulo di campionamento alla superficie del sensore plasmonico.

Il protocollo completo di rilevazione sarà integrato ed eseguito secondo le direttive Ue. La specificità sarà garantita dalla immunofunzionalizzazione del grating e l’avanzata sensibilità del sistema sarà assicurata dall’ottimizzazione del sistema di rilevazione ottica. Il prototipo sarà progettato per essere integrato in sistemi di distribuzione dell’acqua o sistemi Hvac per dimostrare la fattibilità nei settori di interesse industriale e di aprire nuove applicazioni e nuove opportunità di mercato.  

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