Reazioni chimiche più veloci: rivelati i dettagli sul nuovo catalizzatore Piers | Chimici.info

Reazioni chimiche più veloci: rivelati i dettagli sul nuovo catalizzatore Piers

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Ci sono strade che portano il nome di scienziati particolarmente meritevoli.  Piers Warren, professore di chimica presso l’Università di Calgary, invece, ha dato il proprio nome ad un catalizzatore. E in un articolo pubblicato nell’edizione online di Nature Chemistry, Warren rivela il funzionamento del catalizzatore Piers a livello molecolare.

“Questi nuovi dettagli sono fondamentali per lo sviluppo di catalizzatori sempre migliori”dice Piers, che insegna chimica all’Università di Calgary, in Canada. “Possono aiutare a trovare nuove applicazioni e migliori condizioni di reazione per questo importante settore della chimica industriale”.

Nel campo dei catalizzatori artificiali, l’industria è perennemente alla ricerca di prodotti più  economici e più selettivi, e per questo la conoscenza della loro attività è essenziale. Questa via può consentire alle imprese di rendere i prodotti più economici (costi energetici inferiori) e più selettivi (meno rifiuti). I dettagli rivelati in questo documento aprono la porta a nuovi prodotti e materiali, con la creazione di nuove imprese e mercati.

Nello specifico, il nuovo studio di Piers e del suo collaboratore Edwin van der Eide analizza il meccanismo d’azione nella metatesi olefinica. Nel corso degli anni si sono sviluppati vari complessi metallici in grado di catalizzare questo tipo di reazioni.

Negli anni ottanta Schrock ha messo a punto vie di sintesi per ottenere complessi altamente reattivi basati su tungsteno e molibdeno. Questi catalizzatori, chiamati appunto “catalizzatori di Schrock”, sono comunque sensibili all’aria e all’acqua e il loro utilizzo è limitato a reazioni condotte in atmosfera inerte.

Qualche anno dopo Grubbs ha dato vita a una sua serie di catalizzatori (“catalizzatori di Grubbs”), basati su rutenio(II). Al contrario di quelli di Schrock presentano un’attività catalitica meno spiccata, ma sono selettivi nei confronti del doppio legame carbonio-carbonio e stabili ad aria ed acqua.

Partendo dai catalizzatori di Grubbs si sono sviluppati altri complessi metallici (come i complessi indenilidenici di rutenio) in grado di dare metatesi olefinica e al contempo sintetizzabili attraverso vie più semplici e con reagenti meno pericolosi.

I diritti per le applicazioni della tecnologia di Piers sono già stati acquistati dalla società  Materia Inc. di Pasadena, in California.

Riferimenti:

http://www.ucalgary.ca/

http://www.nature.com/nchem/journal/vaop/ncurrent/full/nchem.653.html

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