Reach: in arrivo le nuove procedure | Chimici.info

Reach: in arrivo le nuove procedure

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Si avvicina l’applicazione del Reach, e l’ECHA, l’Agenzia Chimica Europea ha coniato lo slogan: “Il tempo stringe per sensibilizzare  l’implementazione del Regolamento, il più complesso sistema normativo avviato dall’Unione Europea.

In effetti, l’iter di adempimento al complesso dettato normativo che regolamenterà le oltre 150.000 sostanze chimiche presenti nell’UE è davvero complesso, un vero labirinto per le imprese che si trovano ad affrontare passaggi onerosi in termini materiali e finanziari. Se n’è discusso nell’ambito della “3ª Conferenza REACH” organizzata da Federchimica, alla presenza di oltre 450 Managers, Professionisti e Funzionari Pubblici.

Le scadenze sono molte: entra in vigore il sistema sanzionatorio per chi viola il Regolamento di produzione e di commercializzazione delle sostanze chimiche, che prevede anche conseguenze penali, per l’illecita immissione sul mercato e per l’utilizzo di sostanze chimiche di particolare pericolosità. Inoltre, la prima data da rispettare per la fase di Registrazione è ormai imminente (entro l’1 dicembre del prossimo anno), ed è bene che le imprese si attivino al fine di compiere i passi necessari per creare i cosiddetti SIEF (veri e propri forum delle imprese per lo scambio di informazioni sulle sostanze) e per collaborare fattivamente al loro interno, in modo di rispettare i tempi.

Permane anche incertezza sul numero delle sostanze che verranno registrate alla prima deadline prevista dal REACH. Dall’Italia dovrebbero essere Registrate alla prima scadenza circa 750 sostanze da parte di 250 Imprese, pari al 15% del totale delle Registrazioni che il nostro Paese dovrebbe effettuare, pari a circa 3.000, entro la fine dell’applicazione del Regolamento, nel 2018.

Il REACH impone alle imprese molta attenzione anche nei confronti delle nuove procedure di Restrizione e di Autorizzazione i cui meccanismi di attuazione sono ormai definiti e condizioneranno l’attività delle imprese nei prossimi anni.

“Le Imprese – ha dichiarato Aram Manoukian, Componente la Giunta di Federchimica – devono prendere coscienza che il REACH istituisce un nuovo modo di fare chimica basato sulla condivisione e lo scambio di informazioni lungo l’intera Catena del Valore Aggiunto chimico: è quindi fondamentale trasmettere informazioni a tutti i soggetti coinvolti nel meccanismo del Regolamento. Tutto ciò senza trascurare i limiti di scambio previsti dalla Legge Antitrust, la giusta tutela del Segreto Industriale e le responsabilità contrattuali. è dunque fondamentale valutare quali informazioni trasmettere a chi e come”.

“L’industria ha reagito positivamente al REACH – ha proseguito Manoukian – ma merita chiarimenti, e strumenti efficienti che agevolino il processo di REACH compliance. Alle Autorità chiediamo quindi grande collaborazione e tempestività nel mettere a disposizione i meccanismi informatici e procedurali utili alle imprese, proprio in particolare alla luce del recente ‘Decreto Sanzioni’.

La Regione Lombardia – ha concluso Manoukian – che è la principale regione chimica d’Europa, in ottemperanza all’applicazione del Regolamento ha messo a disposizione 2 milioni di euro per agevolare le piccole e medie imprese nell’applicazione del REACH. L’auspicio è che altre Regioni con una significativa rilevanza di sviluppo chimico industriale avviino iniziative analoghe per sostenere lo sforzo delle nostre aziende, particolarmente importante vista anche la criticità della congiuntura economica”.

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