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Reach: da oggi stop alle sostanze non registrate

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No data, no market: da oggi, 1 dicembre 2010, scatta il divieto di produzione e importazione per le sostanze prodotte e importate in UE in quantità maggiore alle 1.000 tonnellate all’anno, o rientranti in specifiche categorie di pericolosità, non registrate presso ECHA (Agenzia Europea per le sostanze chimiche).

Questa scadenza segna una svolta per la chimica nell’Unione Europea, spiega la Federchimica in una nota. I “chemicals” avranno un “numero di registrazione” che identifica in modo univoco sostanza ed Entità Legale Registrante. Chi contravviene rischia un’ammenda fino a Euro 90.000 per ogni singola sostanza non registrata.

La scadenza è prevista dal Regolamento CE 1907/2006 – REACH (acronimo di Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals), il nuovo Regolamento europeo che impone maggiori responsabilità alle industrie, attribuendo loro l’obbligo di valutare i rischi delle sostanze chimiche e di fornire informazioni sulla sicurezza delle stesse.

Il REACH riguarda tutte le sostanze prodotte/importate in UE, sia in quanto tali, sia in miscela o in articoli. Sono escluse le sostanze radioattive, quelle soggette a supervisione doganale e tutte quelle sostanze soggette ad altre normative come:, cosmetici, farmaci, alimenti, rifiuti.

La procedura di registrazione richiede che produttori e importatori europei trasmettano, a ECHA, per ogni sostanza, attraverso il Portale REACH-IT (sito web), le seguenti documentazioni: un dettagliato dossier tecnico, contenente informazioni sulle proprietà intrinseche della sostanza, sugli usi e sulla classificazione di pericolo; un rapporto sulla sicurezza chimica (solo se la sostanza è prodotta/importata in quantità maggiore di 10 tonnellate/anno) che descriva l’uso sicuro della sostanza.

Questa è solo la prima delle importanti scadenze previste dall’obbligo di registrazione. Il REACH, infatti, prevede un duplice regime, per le sostanze nuove e quelle già presenti sul mercato UE, governato da diverse scadenze, di cui l’ultima sarà 31 maggio 2018.

Sebbene l’obbligo di registrazione riguardi esclusivamente produttori e importatori di sostanze e miscele, sono coinvolti, a titolo diverso, anche gli utilizzatori a valle di prodotti chimici che dall’1 dicembre 2010 devono accertarsi che le sostanze chimiche utilizzate siano state correttamente registrate dai loro fornitori.

di G.G.

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